Il Groppello di Revò è un antico vitigno autoctono della Val di Non, prodotto nel comune di Novella e in particolare nei pressi di Cagnò, Revò e Romallo. Il nome deriva dal termine dialettale "grop" che significa "nodo": il grappolo del groppello sembra infatti annodato su se stesso..

Origini e storia Si trovano informazioni sull'eccellente vino di Revò in un saggio conservato presso la biblioteca Dipauliana del Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck; ma notizie della vite di Revò si trovano in documentazioni che risalgono al XIII secolo; infine sono attestate coltivazioni di vite a sud di Romallo verso San Biagio in una locazione perpetuale del 1225. Normalmente la coltivazione non avveniva a pergola ma a filari, in quanto i fondi si trovavano spesso sui versanti scoscesi e soleggiati di Novella e Noce. Questi vigneti erano appunto esposti a mezzogiorno ed erano protetti dalle freddi correnti del nord grazie alle loro montagne: tutto ciò permetteva alle vigneti di godere di una situazione ottimale.

Caratteristiche Vitigno con fasi fenologiche abbastanza tardive, il groppello necessita di un periodo di invecchiamento prima di essere bevuto, ha un'acidità importante e viene quindi fatto maturare in piccole botti prima di essere commercializzato. La caratteristica predominante di questo vino è la nota aromatica del pepe. Secondo il "Registro Nazionale delle Varietà di Vite" edito dal MASAF, "presenta una buona attività vegetativa e produttiva ed una maturazione dei grappoli abbastanza tardiva".

Cantine Nel 2024 sono quattro le cantine che vinificano il vino groppello: Cantina El Zeremia a Revò; Cantina Rizzi Valerio a Cloz; Cantina LasteRosse a Romallo e Cantina Maso Sperdossi a Revò.

Note

Bibliografia

Voci correlate Groppello

Categoria:Vitigni a bacca nera Categoria:Vitigni italiani