La lingua proto-iranica è la protolingua antenata delle lingue iraniche, quali il persiano, il pashtu, il sogdiano, lo zazaki, l'osseto, il mazandarani, il curdo, il talish ecc. Si presume che fosse parlata dalle popolazioni proto-iraniche, solitamente associati alla cultura di Andronovo, attorno il II millennio a.C.
Caratteristiche linguistiche Come molte altre protolingue, il proto-iranico non è direttamente attestata, ma è stata ricostruita attraverso i metodi della linguistica comparata applicata alle lingue iraniche e come queste ultime era una lingua satem.
Corrispondenze fonologiche PIEAvPIEAv*p→p*ph₂tḗr "padre"pitar- "padre"*bʰ→b*bʰréh₂tēr "fratello"bratar- "fratello"*t→t*túh₂ "tu"tū- "tu"*d→d*dóru "legno"dāuru "legno"*dʰ→d*dʰoHneh₂- "grano"dana- "grano"*ḱ→s*déḱm̥t "dieci"dasa "dieci"*ǵ→z*ǵónu "ginocchio"zānu "ginocchio"*ǵʰ→z*ǵʰimós "freddo"ziiā̊ "tempesta"*k→x ~ c*kruh₂rós "sanguinoso"xrūda "sanguinoso"*g→g ~ z*h₂éuges- "forza"aojah "forza"*gʰ→g ~ z*dl̥h₁gʰós "lungo"darəga- "lungo"*kʷ→k ~ c*kʷós "chi"kō "chi"*gʷ→g ~ j*gʷou- "vacca"gao- "vacca" Proto-iranicoAvesticoAntico persianoPersianoZazakiCurdoSanscrito vedico*pHtā́ "padre"Dnghu, p. 2394.Pokorny, p. 829.Mallory & Adams (2006), p. 210.pitārpidarپدر pedārpi/pêrbavpitā́*máHtā "madre"Reflexes of the stem in daughter languages also refer to deified beings and deities within their respective mythologies/religions: Old English Mōdraniht ('Night of the Mothers'); Celtic and Germanic Matres and Matronae (Latin for 'Mothers and Matrons'); Latvian Māte ('Mother'); Gaulish Dea Matrona ('Divine Mother Goddess'); Sanskrit Matrikas ('Divine Mothers').Dnghu, pp. 1993-1994.Pokorny, pp. 700-701.mātarmādarمادر mādarma/maredaykmātár-*Hácwah "cavallo"aspaasa (parola nativa)اسب asb (< medo)astorhespáśva*bagáh "porzione, parte"baγabaga (divinità)باج bâj (tassa)parçebhága*bráHtā "fratello"brātarbrātāبرادر barâdarbırarbira(der)bhrā́tr̥*búHmiš "terra"būmibūmišبوم bumbûmbhū́mi*mártyah "mortale, uomo"maṣ̌iiamartiyaمرد mard (uomo)merde, merdımmêr(d) (uomo)mártya*mā́Hah "luna"mā̊māhaماه mâh (luna, mese lunare)aşmemang (luna), meh (mese lunare)mā́sa*wáhr̥ "primavera"vaŋrivaharaبهار bahârwesarbiharvāsara "giorno"*Hr̥táh "verità"ašaartaراست râst (corretto)raştrastr̥tá*drúkš "falsità"drujdraugaدروغ dorugh (bugia)zûrdiro, derew (bugia)druh-*háwmah "succo"haomahauma-vargaهوم humhumsóma
Evoluzione In meno di due millenni, dalla lingua proto-indoeuropea discese la lingua proto-indoiranica, da cui si evolse la lingua proto-iranica. Si stima che in meno di un millennio, dal proto-iranico discesero le lingue iraniche antiche, tra queste le lingue attestate sono due: l'avestico e l'antico persiano. Tuttavia, la maggior parte delle lingue iraniche oggi attestate non discende dalle suddette lingue, pertanto devono essere esistite altre varietà linguistiche iraniche non attestate, i cui discendenti sono emersi nella documentazione scritta solo più tardi. Ad ogni modo, il rapporto filogenetico tra l'avestico e l'antico persiano è ancora dibattuto, poiché non è possibile escludere che le due lingue possano essere parte di due gruppi iranici differenti. Inoltre, è stata avanzata l'ipotesi che alcune caratteristiche tipiche dell'antico iranico non fossero ancora presenti nel proto-iranico, ma, in accordo con la teoria delle onde, che si siano diffuse attraverso un continuum dialettale antico iranico.
Fonologia
Laringali È probabile che le consonanti laringali proto-indoeuropee siano state mantenute nelle lingue indo-iraniche sino a un'epoca abbastanza tarda almeno in alcune posizioni. Tuttavia, la laringale sillabica ( *H̥ ) è caduta nelle sillabe non iniziali..
Liquide Il cambiamento *l > *r è ampiamente diffuso in tutte le lingue indoiraniche. Infatti, non appare sia in sanscrito vedico che in avestico. Nonostante ciò, come altre lingue indoeuropee, diverse lingue iraniche moderne – tra cui il persiano, il curdo e lo zazaki – in molte parole possiedono ancora /l/. Fra queste vi sono, ad esempio, il persiano lab ("labbro"), līz- ("leccare") e gulū ("gola"), lo zazaki lü ("volpe"). Questa conservazione, tuttavia, non è sistematica e probabilmente la sua diffusione è stata ridotta a causa di prestiti interdialettali di forme in r e, in alcuni casi, dal prestito di parole da altre lingue iraniche occidentali.
Debuccalizzazioni La debuccalizzazione *s > *h si verificava quando questo suono non era preceduto da *k, *n, *p, *t o seguito da *t. Per questa ragione il toponimo Susa in antico persiano era diventato Huša. Questo cambiamento fonetico è presente in tutte le lingue iraniche, ma non è da escludersi che sia sviluppato in una fase successiva al proto-iranico.
Occlusive aspirate Le occlusive aspirate proto-indoiraniche *pʰ, *tʰ e *kʰ furono spirantizzate in *f, *θ e *x nella maggior parte delle lingue iraniche. Tuttavia, sembrano essersi mantenute in parachi, in alcune varietà del curdo e nelle lingue saka (ad esempio in khotanese, in tumshuqese e in wakhi), mentre in beluci sembrano essersi fuse con le consonanti aspirate atone. Nel caso delle lingue saka questa modifica fonetica è probabile legata a un'influenza secondaria subita da parte del pracrito attestato in Gāndhārī.
Altre modifiche fonetiche Le palatovelari proto-indoeuropee *ḱ, *ǵ (e *ǵʰ) si trasformarono nelle affricate *ć, *dź in proto-indoiranico. In una fase successiva si verifico la trasformazione *c, *dz > *s, *z, cambiamento attestato in avestico e nella maggior parte delle lingue iraniche più recenti. Viceversa, il persiano antico mostra /θ/ e /d/ invece di /s/ e /z/, mentre le lingue nuristani hanno mantenuto le affricate. Ad ogni modo, la modifica *c > *s deve risalire a un'epoca successiva allo sviluppo *s > *h, poiché queste nuove *s non sono state influenzate dalla suddetta modifica.
Il cambiamento *cw > *sp non è presente in tutte le lingue iraniane; infatti, il persiano antico e i suoi discendenti, e forse anche il curdo e il beluci, mostrano /s/, mentre le lingue saka mostrano /š/. Viceversa, tutte le altre lingue iraniche hanno /sp/, o una sua ulteriore modifica (ad esempio, l'osseto /fs/).
Il cambiamento *θr > *c è tipico del persiano antico e dei suoi discendenti e, probabilmente, anche in curdo e in beluci. Viceversa, l'avestico e della maggior parte delle altre lingue iraniche non hanno subito questa modifica.
Dialetti Il linguista Prods Skjærvø ha postulato che il proto-iranico si fosse suddiviso almeno in quattro dialetti, due dei quali presentano attestazione scritta: Antico iranico nordoccidentale (non attestato) Antico iranico nordorientale (non attestato) Antico iranico centrale (attestato) Antico iranico sudoccidentale (attestato)
Note
Bibliografia
Kontovas, Nicholas. "Reflexes of Proto-Iranic* w-as evidence for language contact." Kümmel, Martin Joachim. "“Prothetic h-” in Khotanese and the reconstruction of Proto-Iranic." Script and Reconstruction in Linguistic History.
Categoria:Protolingue Categoria:Lingue iraniche