Hippolytia Poljakov, 1957 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Asian-southern African grade) e sottotribù Artemisiinae..

Etimologia Il nome del genere deriva dal personaggio mitologico Ippolito..

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Petr Petrovich Poljakov (1902-1974) nella pubblicazione " Botanicheskie Materialy Gerbariya Botanicheskogo Instituta Imeni V. L. Komarova Akademii Nauk S S S R. Leningrad. Leningrad [St. Petersburg]" ( Bot. Mater. Gerb. Bot. Inst. Komarova Akad. Nauk S.S.S.R. 18: 288) del 1957.

Descrizione Portamento. Le specie di questa genere sono erbe perenni. L'indumento consiste in brevi peli medifissi......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa (a volte può mancare - sono piante tipo cuscino).

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno con lamina da tipo 2-3-pennatopartita a tipo pennatosetta (in genere sono trilobate).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da numerosi (2 - 15) capolini raccolti in modo corimboso. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale da brevemente peduncolato a sessile di tipo discoide omogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche, campanulate o coniche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza rigido-erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 2 a 3). Il ricettacolo, piatto-emisferico, è sprovvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Le brattee interne al margine sono scariose e colorate di bruno/nero.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono assenti; fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi fertili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: (solamente fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore in genere è giallo. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami (alternati ai lobi della corolla) sorretti da filamenti generalmente liberi e sottili; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere possono essere sia di tipo basifissa che medifissa (ossia attaccate al filamento per la base – nel primo caso; oppure in un punto intermedio – nel secondo caso).. Questa caratteristica ha valore tassonomico in quanto distingue i generi gli uni dagli altri. Le antere sono caudate con base ottusa e appendici apicali ovato-lanceolate. Il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) non è polarizzato. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è più o meno echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate o contigue. I due bracci dello stilo hanno una forma lineare troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni hanno una forma da cilindrica a strettamente obovoide; possiedono 5 - 8 coste; l'apice in genere è arrotondato con un anello apicale. Il pericarpo è glabro senza cellule mucillaginifere, mentre talvolta possiedono dei canali di resina longitudinali.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Asia centrale.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Hippolytia (insieme alla sottotribù Artemisiinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.

Da un punto di vista filogenetico il genere Hippolytia occupa, nell'ambito della sottotribù, una posizione basale insieme ai generi Artemisiella, Brachanthemum, Hulteniella, Lepidolopha, Leucanthemella e Nipponanthemum. In tassonomie precedenti il genere di questa voce era descritto all'interno del "Handelia Group".

I caratteri distintivi del genere sono: le antere sono codate gli acheni hanno 5 - 8 coste longitudinali talvolta con canali di resina l'apice degli acheni sono bordati da un anello

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

In base all'"orologio molecolare" Questo genere comprende iniziato a divergere tra 5 e 4 milioni di anni fa insieme ai generi Nipponanthemum e Artemisiella.

Specie Questo genere comprende 15 specie:

Hippolytia crassicollum (Rech.f.) K.Bremer & Humphries Hippolytia darwasica (C.Winkl.) Poljakov Hippolytia delavayi (Franch. ex W.W.Sm.) C.Shih Hippolytia desmantha C.Shih Hippolytia glomerata C.Shih Hippolytia gossypina (Hook.f. & Thomson ex C.B.Clarke) C.Shih Hippolytia herderi (Regel & Schmalh.) Poljakov Hippolytia kennedyi (Dunn) Y.Ling Hippolytia longifolia (Rech.f.) C.Shih Hippolytia megacephala (Rupr.) Poljakov Hippolytia nana (C.B.Clarke) C.Shih Hippolytia schugnanica (C.Winkl.) Poljakov Hippolytia senecionis (Jacquem. ex Besser) Poljakov. ex Tzvelev Hippolytia syncalathiformis C.Shih Hippolytia yunnanensis (Jeffrey) C.Shih

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Hippolytia Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1957