La Glossa Ordinaria è una raccolta di glosse di autori patristici, scritte in lingua latina ai margini della Vulgata.

La Glossa è chiamata "ordinaria" per distinguerla da altre tipologie di commenti. In origine, non era un'unica opera organica, ma una raccolta di commenti indipendenti che furono poi rivisti e riorganizzati in un tempo successivo.

La Glossa è coeva alle Mikraot Gedolot ebraiche. Storia Le Glosse ordinariae furono largamente utilizzate nelle scuole cattedrali cristiane dall'età carolingiaWilliam Horbury, “The New Testament and Rabbinic Study—An Historical Sketch”, en The New Testament and Rabbinic Literature, Brill, Leiden 2009, p. 15 fino al XIV secolo. Per vari secoli, la Glossa Ordinaria è stata il commento tipico delle Sacre Scritture nell'Occidente cristiano, che ne fu profondamente influenzato.

Nel XII secolo Anselmo di Laon, suo fratello Rodolfo e la cosiddetta Scuola di Laon elaborarono una tipologia di Glossa Ordinaria che ebbe ampio seguito nei secoli successivi ed era stata derivata da glosse ancora più antiche. Lindberg, David. (1978) Science in the Middle Ages. Si trattava della glossa interlinearis, un commento più breve inserito tra le righe del testo biblico in aggiunta a quelli a margine.Si veda ad esempio il titolo dell'edizione del 1481: Biblia Latina cum glossa ordinaria Walafridi Strabonis aliorumque et interlineari Anselmi Laudunensis.

Gilberto l'Universale (m. 1134), altro autore collegato ad Auxerre, è accreditato come il redattore delle glosse di gran parte dell'Antico TestamentoGiuseppe Mazzanti (Università di Udine), Anselmo di Laon, Gilberto l'Universale e la "Glossa Ordinaria" alla Bibbia, in Bullettino dell'Istituto storico italiano per il medio evo e Archivio Muratoriano (BISIME, Roma) 102 (1999) 1-19. , , sebbene soltanto le glosse del Libro delle Lamentazioni siano state attribuite a lui con certezza. La Glossa Ordinaria raggiunse una propria forma di riferimento stabile, composta da note interlineari e a margine, solamente a Parigi nella seconda metà del XII secolo.Si veda la Glossa Ordinaria pubblicata nei volumi 113 e 114 della Patrologia Latina.

Tra il 1322 e il 1331, Niccolò di Lira scrisse un commento alla Sacra Scrittura noto come Postilla litteralis Tra il 1333 e il 1339 redasse la Postilla moralis, inerente al senso allegorico della Bibbia. Il postillator, come fu soprannominato l'autore, nei suoi commenti teneva conto delle opere di Rashi e dell'esegesi giudaica contemporanea.William Horbury, “The New Testament and Rabbinic Study—An Historical Sketch”, cap. The New Testament and Rabbinic Literature, Brill, Leiden 2009, p. 22

La prima edizione a stampa di una glossa fu pubblicata a Strasburgo nel 1480.Biblia latina cum glossa ordinaria: Facsimile reprint of the Editio Princeps, (Adolph Rusch of Strassburg 1480/81), 4 vols., with an intro. by Karlfried Froehlich and Margaret T. Gibson (Turnhout: Brepols, 1992). Il suo facsimile è stato digitalizzato: cfr.

Nel XV secolo, Paolo di Santa María, rabbino ebreo convertitosi al cattolicesimo e poi divenuto vescovo di Burgos, scrisse alcuni commenti aggiuntivi (detti additiones) alle postille di Niccolò di Lira, evidenziando le proprie differenze interpretative rispetto a quest'ultimo. Il Burgensis arricchì le glosse con la sua conoscenza del Talmud.

Nel medesimo secolo Matthias Döring replicò alle additiones di Paolo di Santa María.Biblia Latina: cum postillis Nicolai de Lyra et expositionibus Guillelmi Britonis in omnes prologos S. Hieronymi et additionibus Pauli Burgensis replicisque Matthiae Doering, Anton Koberger, Nuremberg 1493.

Una novità di tutto rilievo arrivò con l'edizione di François Feuardent. Nella prefazione, l'autore spiega di aver corretto la glossa e arricchito il commento. La sua edizione contiene un maggior numero di citazioni dei Padri della Chiesa. Inoltre, nell'Antico Testamento si aggiungono commenti che si riferiscono ai targumim e a vari commentatori ebrei come Rashi, David Kimchi, Abraham ibn ‛Ezra e Nahmanide; nel Nuovo Testamento i commenti sono forniti da Filone d'Alessandria.Cf. William Horbury, “The New Testament and Rabbinic Study—An Historical Sketch”, en The New Testament and Rabbinic Literature, Brill, Leiden 2009, p. 17

Praticamente tutti i riferimenti al mondo giudaico furono epurati dall'edizione benedettina di Douai. L'autore originale non aveva fatto alcuna menzione di autori estranei alla fede cristiana. Nel 1634 i monaci di Douai pubblicarono la seconda edizione. Essa rimase il testo fondamentale di riferimento per i secoli successivi.

La Glossa Ordinaria rimase un'opera di riferimento fino al XX secolo, sebbene fosse stata integrata dalle postille di Ugo di Saint-Cher, dai commenti e dalle postille di Niccolò di Lira.Esempio: Biblia mit Glossa ordinaria, Postilla litteralis von Nicolaus de Lyra und Expositiones prologorum von Guilelmus Brito

Fino al XX secolo la paternità della Glossa Ordinaria fu attribuita a Valafrido StraboneL'attribuzione fu proposta per la prima volta da Beryl Smalley, The Study of the Bible in the Middle Ages (Oxford, 1941)., il cui nome compare immancabilmente nei titoli di pressoché tutte le edizioni della Glossa.Cfr. il titolo sopra citato dell'edizione del 1481, o anche quello dell'edizione Douai del 1634: Bible Sacra cum Glossa Ordinaria primum quidem a Strabo Fuldensi Monacho Benedictino Collecta, Strasburgo 1481. I volumi 113 e 114 della Patrologia Latina contengono una versione della Glossa ascritta erroneamente a Strabone e proveniente da una tradizione manoscritta successiva. Glossa ordinaria .

Descrizione La Glossa Ordinaria contiene i commenti a margine di Valafrido Strabone e quelli interlineari di Anselmo di Laon, caratterizzati entrambi da un'abbondanza di citazioni patristiche.

Nelle edizioni a stampa include sempre anche le postille di Niccolò di Lira. Il commento è duplice: dapprima, spiega il senso letterale del testo (postilla litteralis), e poi quello allegorico (postilla moralis o anche moralitates). Le postille di Niccolò di Lira non si confondono con la Glossa Ordinaria, ma la seguono: in ogni pagina si trova prima il testo biblico, circondato dalla Glossa Ordinaria, e, in una sezione separata, posta sotto il testo biblico e la Glossa, la postilla litteralis e la postilla moralis.

Alla fine di ogni capitolo compaiono le “aggiunte” di Paolo di Santa María, che iniziano con l'indicazione precisa della frase del testo biblico cui si riferiscono. Alle sue aggiunte seguono le “risposte” di Matías Döring.

Altre edizioni Altri scritti che contengono una propria Glossa Ordinaria sono: la Magna glossa di Accursio (detta anche Glossa ordinaria, Glossa magistralis o Glossa accursiana), il decretum Gratiani di Giovanni Teutonico e alcuni testi di Bartolomeo da Brescia. Baldwin, John W., The Scholastic Culture of the Middle Ages, 1000-1300, pp. 72-73

Sono disponibili edizioni moderne e critiche dei libri della Genesi, Lamentazioni e Cantico dei Cantici.

Note

Bibliografia Giuseppe Mazzanti (Università di Udine), Anselmo di Laon, Gilberto l'Universale e la "Glossa Ordinaria" alla Bibbia, in Bullettino dell'Istituto storico italiano per il medio evo e Archivio Muratoriano (BISIME, Roma) 102 (1999) 1-19. , Zier, Mark (2004). “The Development of the Glossa Ordinaria to the Bible in the Thirteenth Century: The Evidence from the Bibliothèque Nationale, Paris”. In G. Cremascoli and F. Santi (eds.). La Bibbia de XIII Secolo: Storia del Testo, Storia dell’Esegesi. Florence: Sismel - Edizioni del Galluzzo. pp. 155-184. . Beryl Smalley: Glossa ordinaria, in Theologische Realenzyklopädie, Volume 13, de Gruyter, Berlino/New York 1984, ISBN 3-11-008581-X , pp. 452–457.

Letture di approfondimento

Froehlich, Karlfried (2010). Biblical Interpretation from the Church Fathers to the Reformation (Variorum Collected Studies Series; CS951; Farnham, Surrey, England; Burlington, VT: Ashgate, 2010) [seven essays on the Glossa ordinaria]. ISBN 9781409403654.

Litteral, John (editor) and Van Der Pas, Sarah (translator) (2014). The Glossa Ordinaria, Epistles of St. John. Ancient Bible Commentaries in English. Litteral's Christian Library Publications. . Van Der Pas, Sarah (2015). The Glossa Ordinaria on Revelation: an English Translation. Consolamini Commentary Series. . Schoenfeld, Devorah (2012). Isaac on Jewish and Christian Altars: Polemic and Exegesis in Rashi and the Glossa Ordinaria, New York: Fordham University Press. .

Zier, Mark (1997). “Peter Lombard and the Glossa ordinaria on the Bible”. In J. Brown and W.P. Stoneman (eds.). A Distinct Voice: Medieval Studies in honor of Leonard E. Boyle. O.P. Notre Dame: University of Notre Dame Press, pp. 629-641. . Zier, Mark (2007). “Peter Lombard and the Glossa Ordinaria: A Missing Link?” In Pietro Lombardo. Atti del XLIII Convegno storico internazionale. Todi, 8-10 ottobre 2006. Spoleto: Fondazione Centro italiano di Studi sull'alto medioevo. pp. 361-409. Voci correlate Glossa Glossa interlineare Scuola di Laon Catena aurea

Altri progetti

Collegamenti esterni Glossa ordinaria completa gloss-e.irht.cnrs.fr dizione scientifica digitale, consultabile in modalità testo, della prima edizione a stampa della Glossa Ordinaria (A. Rusch, Strasburgo, 1480/1481), con aggiunta di glosse inedite e progressiva identificazione delle fonti .

Glossa ordinaria, ed. Migne, su Google Books: vol. 1, vol. 2 Glossa ordinaria via VulSearch (Questa versione della Glossa è incompleta e non rappresentativa del testo medievale. Non è adatta per lavori scientifici). Glossae.net (Sito web che fornisce risorse sulla Glossa Ordinaria e altre glosse alla Bibbia)

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