Biografia Martynov è nato il 19 marzo 1983 a Mosca, nell'allora RSFS Russa.
Carriera militare
Martynov ha iniziato la sua carriera nel 2005 entrando a far parte del Gruppo Alpha del Servizio Federale di Sicurezza (FSB). Durante il periodo compreso tra il 2005 e il 2013 è stato trasferito nel Caucaso settentrionale, dove ha partecipato alla seconda guerra cecena. In quel periodo che ha incontrato per la prima volta Ramzan Kadyrov, all'epoca vice primo ministro della Repubblica Cecena.
Nel 2013, dopo aver lasciato il gruppo Alpha, Martynov è divenuto assistente di Kadyrov, occupandosi specificamente delle questioni relative alle forze di sicurezza nella regione. Secondo lo stesso Martynov, Kadyrov lo chiamò subito dopo aver lasciato l'Alpha. L'ex FSB sarebbe stato uno degli ideatori dell'accademia per forze speciali Russian University of Spetsnaz Putin, ultimata nel 2018 a Gudermes. Durante questo periodo Martynov ha seguito l'addestramento degli specnaz ceceni (Kadyroviti), condividendo tattiche ed informazioni riservate dell'Alpha a Kadyrov.
Nel febbraio del 2017 è stato nominato vicedirettore della Rosgvardija in Cecenia, sotto la guida di Šarip Delimkhanov. Durante lo stesso anno si è laureato presso l'Accademia dello Stato Maggiore delle Forze Armate. Nel 2019 è stato promosso a colonnello.
Guerra russo-ucraina
Pianificazione Secondo delle registrazioni telefoniche, Daniil Martynov ha preso parte alla pianificazione dell'invasione russa dell'Ucraina all'inizio del 2022. Durante i primi giorni di febbraio, l'ufficiale ha contattato Ramzan Kadyrov riferendogli che i preparativi in Bielorussa erano stati ultimati e che si sarebbe diretto a Smolensk, dove in quel periodo stavano soggiornando le truppe cecene sotto la copertura dell'esercitazione della Guardia Nazionale Zaslon-2022. Pochi giorni dopo, Martynov ha sostenuto che i Kadyroviti erano pronti a qualsiasi risposta da parte delle forze armate ucraine e che sapevano quali obbiettivi ed edifici prendere d'assalto.
Il 22 febbraio, Martynov ha inviato un altro messaggio vocale a Kadyrov: "Oggi di notte il primo gruppo, più il nostro gruppo avanzato, si muove verso il punto B [Bielorussia]. E noi, con tutto il nostro personale, ci muoveremo domani notte…".
Primi giorni dell'invasione Poche ore prime dell'invasione, Martynov ha messaggiato un'ultima volta Kadyrov, assicurandogli della prontezza delle truppe prima di entrare nel territorio ucraino, ignorandone le loro vere capacità. Entrato nella regione di Kiev tramite la zona di alienazione di Černobyl', il 26 febbraio il suo convoglio di specnaz ceceni è stato preso di mira dalle forze ucraine, cosa che ha generato il panico tra le truppe disgregandone temporaneamente la coesione. In seguito a ciò sono scoppiati dei conflitti tra i capi delle unità, durante i quali Martynov è stato anche schiaffeggiato dal comandante dell'OMON "Akhmat-Grozny", tenente colonnello Anzor Bisaev, incolpandolo di codardia e insultandolo. In seguito a questo l'ex FSB avrebbe cercato di giustificarsi per aver lasciato il campo dicendo che doveva partecipare ad un'intervista urgente con VGTRK, cosa non riscontrata sul sito ufficiale dell'ente televisivo. Nei giorni successivi le unità sotto il colonnello Martynov hanno continuato l'invasione dell'oblast' di Kiev, occupando anche un ospedale psichiatrico situato nel villaggio di Borodjanka il 5 marzo, utilizzandolo come postazione di tiro e prendendo in ostaggio i ricoverati.
Con il fallimento dell'offensiva russa su Kiev, all'inizio di marzo, le unità cecene della Rosgvardija hanno ricevuto l'ordine di ritirarsi dal settore di Kiev verso la regione di Donec'k per partecipare alla battaglia di Mariupol'. Sentito questo, Martynov si sarebbe rivolto in stato di panico a Ramzan Kadyrov, affermando che "sarebbe una cazzata gettare i poliziotti comuni contro Azov". Dopo un tentativo di ripiegare in Cecenia, il direttore della Guardia Nazionale, generale d'armata Viktor Zolotov, ha intimato a Martynov che, se non avesse immediatamente condotto le unità cecene verso Mariupol', egli sarebbe stato accusato di diserzione.
Secondo Novaja Gazeta egli sarebbe stato allontanato da Kadyrov per i suoi fallimenti sul fronte ucraino, venendo sostituito come vicecomandante del dipartimento ceceno della Rosgvardija da Sultan Rašaev.
Nel giugno del 2022 è stato nominato assistente del ministro per le situazioni d'emergenza, Aleksandr Kurenkov. In seguito al terremoto in Turchia e Siria del 2023, Martynov ha partecipato nelle missioni di soccorso dei cittadini in Turchia. Il 9 dicembre 2024 è stato promosso a maggior generale.
Vita privata Martynov è sposato con Daria Aleksandrovna e ha cinque figli, tre maschi e due femmine.
Sanzioni Nel 2020 il Dipartimento del Tesoro statunitense ha aggiunto Martynov alla lista delle sanzioni Magnitsky per violazioni dei diritti umani.
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Militari russi del conflitto russo-ucraino Categoria:Eroi della Repubblica Popolare di Lugansk