Ha vestito le maglie di Ribera, Partinicaudace, , , , , , e . Del Verona e del Padova è stato anche capitano.
Nel corso della carriera ha vinto due campionati italiani di Serie B – nel 1998-1999 con il Verona e nel 2007-2008 con il Chievo – e una Coppa Italia con il nel 2025 da allenatore.
Biografia Nato a Karlsruhe, in Germania, dove i suoi genitori erano andati a raggiungere i nonni, che erano emigrati in quel paese per lavoro, Italiano è di origini siciliane e, all'età di sei mesi, ritorna con la famiglia a Ribera, dove trascorre la sua gioventù.
È sposato con Raffaella da cui ha avuto due figli nel 2002 e nel 2007.
Caratteristiche tecniche Giocatore È stato un centrocampista che prediligeva giocare come regista basso davanti alla difesa; dotato di calcio lungo e preciso, si ispirava a Demetrio Albertini e Andrea Pirlo.
La capacità di dettare il giusto ritmo, la visione di gioco, il tiro dalla distanza e i gol da fuori area erano le sue caratteristiche peculiari, con buone doti anche di dinamismo e nei contrasti. La caratteristica che più sorprende è la precocità. Infatti ha debuttato in serie D a 15 anni, in C1 a 16 e in A a 19 appena compiuti.
Carlo Sabatini, che ha allenato Italiano a Padova, lo ha definito «il regista perfetto».
È stato anche un ottimo rigorista, calciandone peraltro alcuni senza rincorsa.
Allenatore Gioca con il 4-3-3, utilizza spesso anche il 4-2-3-1, prediligendo un calcio offensivo, oltre che il turnover. La sua squadra difende alta, con marcature a uomo aggressive e in fase di non possesso effettua pressing sul primo controllo, mentre in fase offensiva è importante il lavoro degli esterni, sia terzini sia ali, e anche quello dei centrocampisti in fase d'inserimento. Il centravanti invece funge da regista offensivo venendo incontro al pallone.
Carriera
Giocatore Gli inizi Italiano inizia a giocare al calcio a Ribera, nelle giovanili della locale squadra di calcio. A 13 anni viene scartato ad un provino con il , in quanto ritenuto fisicamente inidoneo dal responsabile del settore giovanile granata. A 15 anni fa il suo esordio nel CND a Partinico, dove raccoglie 6 presenze stagionali.
Passato nel 1994 al , dopo alcune presenze in Serie C1 (sette in due anni), viene selezionato da Roberto Boninsegna per la Nazionale giovanile di categoria ed attira l'attenzione di Rino Foschi, che lo porta al .
Verona, la parentesi Genoa Il 2 febbraio 1997, l'allenatore del Verona Luigi Cagni lo fa esordire in Serie A, diciannovenne, in -Verona (6-1); Italiano chiude la prima annata al Verona con 4 presenze. I gialloblù terminano la stagione al penultimo posto e retrocedono in Serie B, categoria in cui ottiene 12 presenze e 1 gol nella stagione 1997-1998; nel 1998-1999 è titolare nella formazione allenata da Cesare Prandelli, che vincerà il campionato cadetto, contribuendo contestualmente alla promozione con 4 realizzazioni e vari assist.
Nell'annata del ritorno in Serie A, in cui colleziona 12 presenze, subisce un infortunio ai legamenti del ginocchio che condizionerà anche quella successiva (25 presenze totali e 2 reti). Il 5 novembre 2000, in Verona-, segna il suo primo gol in Serie A, battendo il portiere Sébastien Frey con un tiro rasoterra da 25 metri: per la gioia va esultare sotto la curva, ricevendo una seconda ammonizione e venendo espulso.. Questo episodio ha aperto un dibattito sulla stampa e all'interno della FIGC, con l'obiettivo di una modifica delle regole del gioco del calcio, in merito a episodi di esultanza puniti dai direttori di gara. La stagione si conclude con la permanenza in Serie A, conquistata nello spareggio salvezza con la .
Nella stagione 2001-2002, dopo essersi ritrovato in gennaio in zona UEFA della classifica, la squadra retrocede in Serie B, dopo la sconfitta di Piacenza e Italiano chiude l'annata con 29 presenze e una rete. Nella stagione 2002-2003 ad Italiano viene assegnata la fascia di capitano del Verona allenato da Alberto Malesani, con il quale gioca 35 partite, segnando 6 marcature. Nella stagione 2003-2004, con 38 presenze e 3 gol, è risultato un elemento importante e continuo per il centrocampo gialloblù. All'inizio della stagione 2004-2005, instaura un difficile rapporto con il tecnico Massimo Ficcadenti per incomprensioni tattiche e viene messo fuori rosa per motivi economici, ma, dopo che il Verona perde le prime tre partite della stagione, viene reintegrato riducendosi lo stipendio e il suo ritorno cambia la squadra: viene schierato come centrocampista d'assalto e sigla 4 reti, di cui 3 da fuori area, avvicinandosi alla zona play-off della classifica.
A gennaio il presidente Giambattista Pastorello lo cede in compartecipazione alla capolista per euro. Esordisce con i grifoni in Genoa-Torino (0-0), ma a Genova ha difficoltà di ambientamento e di innesto nei meccanismi tattici di Serse Cosmi e finisce spesso in panchina, collezionando a fine stagione 9 presenze. Il Genoa termina la stagione al primo posto in classifica, ma viene retrocesso in Serie C1 per illecito sportivo.
Nel 2005-2006 viene riscattato dal Verona e nel marzo 2006, a 28 anni, con 235 presenze, entra nella classifica dei primi 10 giocatori più presenti con la maglia gialloblu. Conclude la stagione con 37 presenze e 4 reti, una delle quali, segnata in casa contro il nella penultima giornata, permette di conquistare la matematica salvezza. Nella stagione 2006-2007 parte titolare, per poi successivamente perdere il posto in squadra, raccogliere 17 presenze fra campionato e Coppa Italia e chiudere, dopo undici stagioni complessive, la sua esperienza con il Verona.
Con 260 presenze totali è il sesto giocatore di sempre, in termini di presenze, con la maglia gialloblù.
Chievo Nel gennaio del 2007, durante il mercato invernale, si trasferisce ai concittadini del , ritornando a giocare in Serie A. Esordisce in maglia clivense nella vittoriosa gara interna contro il (2-1); in campionato gioca 17 partite, terminando la stagione con la retrocessione.
Nell'annata 2007-2008, dopo un inizio difficile, con 34 presenze e 6 marcature conquista il ritorno in Serie A del Chievo, matematicamente arrivato alla penultima giornata, visti i quattro punti di vantaggio sulla terza classificata da quando vi sono i tre punti in palio per vittoria, contribuendo inoltre, all'ultima giornata, al trionfo in Serie B tramite il primo posto finale in classifica per la prima volta nella storia dei gialloblù (e seconda volta personale per Italiano). Durante la stagione 2008-2009, dopo aver disputato 21 partite di campionato e segnato 3 reti, tutte da fuori area, arriva la salvezza, nuovamente alla penultima giornata, contro il .
Padova Il 20 luglio 2009 si trasferisce al , firmando un contratto triennale. Dopo aver esordito alla prima giornata in Padova- (1-0), l'11 ottobre, contro il , segna il suo primo gol con la maglia biancoscudata. Alla fine del primo anno ottiene la salvezza in Serie B, dopo i play-out vinti contro la , chiudendo la stagione con 34 presenze e 5 realizzazioni.
Nel secondo anno al Padova, Italiano diventa capitano della squadra, ma la prima metà di stagione è costellata da infortuni: ad inizio anno subisce una frattura di una costola e l'incrinatura di un'altra, a dicembre una distorsione alla caviglia e a gennaio uno stiramento alla coscia destra. Nei minuti di recupero della penultima giornata di campionato trasforma il calcio di rigore decisivo che consente al Padova, di mister Alessandro Dal Canto, di battere il per 3-2 e di accedere alla zona play-off. Nell'andata della semifinale play-off segna il rigore con cui il Padova batte il e grazie al 3-3 del ritorno accede in finale, dove perde e viene eliminato dal . La stagione di Italiano si chiude con un totale di 32 presenze e 3 marcature, tutte su rigore.
Per Italiano l'annata 2011-2012 parte sottotono, in scadenza di contratto con il Padova: il tecnico Dal Canto lo alterna con Omar Milanetto, facendogli perdere il posto da titolare. Nelle occasioni in cui parte dall'inizio continua a portare la fascia da capitano. Il Padova chiude la stagione appena sotto la zona play-off e Italiano raccoglie 23 presenze e 3 reti.
A fine stagione rimane svincolato, anche se il presidente biancoscudato, Marcello Cestaro, afferma che nel caso in cui Italiano, nel frattempo rimasto invischiato in una vicenda di calcioscommesse, fosse stato assolto dalle accuse, sarebbe potuto rimanere nei quadri della società.
Perugia, Lumezzane e ritiro Il 19 febbraio 2013 si aggrega in prova alla rosa del , nel girone B di Lega Pro Prima Divisione, al fine di permettere alla società di valutarne un eventuale tesseramento, conseguente alla fine della squalifica per la vicenda del calcioscommesse: due giorni dopo Italiano trova l'accordo col club perugino.
Dopo essere andato in panchina in tutte le partite dalla fine della squalifica, il 5 maggio 2013, subentrando nel secondo tempo della 29ª giornata di campionato, fa il suo esordio contro il nella partita che finisce 3-0; nell'incontro successivo contro la fa il suo esordio dal primo minuto. Nell'ultima partita della stagione, nella gara di ritorno dei play-off contro il , indossa la fascia di capitano. Chiude lo scorcio di stagione con 3 presenze e nessuna rete.
Il 30 giugno 2013 rimane svincolato e il 22 luglio successivo va in ritiro con i calciatori svincolati a Coverciano, sotto l'egida dell'Associazione Italiana Calciatori. Nell'agosto 2013 si allena con il , squadra australiana.
Il 12 novembre raggiunge un accordo biennale col , formazione del girone A di Lega Pro Prima Divisione. Debutta il 16 novembre nella sfida contro il persa 1-0, entrando ad inizio del secondo tempo al posto di Mattia Maita. Chiude la stagione con 11 presenze e nessuna rete. Al termine della stagione annuncia il suo ritiro dal calcio giocato e l'intenzione di intraprendere la carriera di allenatore.
Allenatore
Gli inizi L'8 agosto 2014, dopo aver frequentato il corso per allenatori al Centro Tecnico Federale Luigi Ridolfi, diventa il nuovo vice-allenatore del di Alessandro Dal Canto. Il 20 ottobre 2014 Dal Canto ed il suo staff vengono esonerati alla nona giornata della Lega Pro 2014-2015.
Dopo l'inizio al , per un breve periodo, si occupa delle formazioni giovanili della società Sacra Famiglia, quartiere di Padova, dove collabora con altri ex calciatori tra cui Massimiliano Esposito, Fulvio Simonini e Diego Bonavina.
Nella stagione 2015-2016 allena la formazione Allievi della Luparense San Paolo, della quale la prima squadra, nel frattempo, milita in Serie D.
Nella Serie D 2016-2017 diventa il nuovo tecnico della Vigontina San Paolo, formazione della provincia di Padova, erede della Luparense San Paolo. Il 3 gennaio 2017 si dimette dalla guida del club padovano. Il 2 marzo torna alla guida della Vigontina San Paolo, al posto di Vito Antonelli, tuttavia la squadra al termine della stagione retrocede in Eccellenza.
Il 31 maggio 2017 firma per l', in Serie D. Con lui in panchina ci saranno il preparatore Alberto Griggio e l’allenatore in seconda Daniel Niccolini. La stagione, per la squadra, si conclude con un brillante terzo posto e con la vittoria dei play-off di girone, arrivata battendo il in semifinale e il in finale; a questo successo, però, non seguirà il ripescaggio.
Trapani Il 28 luglio 2018 il ufficializza il suo ingaggio come nuovo allenatore. Era già stato un calciatore della squadra granata dal 1994 al 1996. Per l'ex giocatore, oltre a un ritorno, sarà la prima volta che allenerà un club professionistico. Debutta all'indomani battendo nuovamente la formazione dilettantistica padovana del Campodarsego, nel primo turno eliminatorio di Coppa Italia.