Le targhe d'immatricolazione della Francia, in plastica o metallo a discrezione del produttore, sono destinate ai veicoli immatricolati in Francia.

Il sistema di numerazione SIV (Système d'immatriculation des véhicules)

Le targhe francesi su un'unica linea misurano , quelle su due righe 275 o 300 × 200 mm, quelle dei motocicli 170 o 210 × 130 mm. Dal 15 aprile 2009 il sistema di numerazione è del tipo AA-000-AA, assegnato a livello centrale e univoco per tutto lo Stato, anche se la stampa può avvenire anche presso tabaccherie od officine meccaniche autorizzate. A sinistra è presente dal 1º luglio 2004 la banda blu UE con le dodici stelle, gialle e posizionate in cerchio, che sormontano la sigla automobilistica internazionale F di colore bianco, nella banda blu a destra si trovano invece il numero del dipartimento (in basso) e lo stemma della regione (in alto). I caratteri in uso sono sans serif; come nella maggior parte dei Paesi europei, sono neri su fondo bianco riflettente. Cifre e lettere delle targhe standard sono disposte su un'unica riga, mentre le targhe dei motocicli e quelle (sia posteriori che anteriori) di alcuni autoveicoli hanno i caratteri scritti su due righe. Sia le lettere che le cifre seguono un ordine seriale, per cui si incrementa il numero di tre cifre da 001 a 999 e, raggiunto questo numero, viene avanzata di un'entità la combinazione di quattro lettere che si legge sulla targa ignorando le cifre; ad ogni cambiamento di una lettera le cifre ricominciano da 001, per cui non esiste il numero 000. In tal modo: la combinazione AB-999-AY è seguita da AB-001-AZ la combinazione AB-999-AZ è seguita da AB-001-BA la combinazione AB-999-ZZ è seguita da AC-001-AA la combinazione AZ-999-ZZ è seguita da BA-001-AA. La prima targa di questo tipo è stata assegnata a una Mazda 6 station wagon immatricolata nel dipartimento francese di Yvelines.Sono escluse le lettere I, O e U, in quanto troppo simili ai caratteri 1, 0 e V rispettivamente, oltre alla combinazione SS. È invece prevista anche la presenza della lettera Q, che nelle targhe italiane è esclusa insieme alle tre lettere sopra citate. Inoltre due trattini separano le cifre alfanumeriche.

Nella banda blu a destra è indicato in basso il numero del dipartimento di due cifre (es. 73=Savoia), ad eccezione di Corsica del Sud (2A) e Alta Corsica (2B). Nei casi dei numeri a tre cifre dei DROM, per motivi di spazio, le cifre "9" e "7" sono spesso allineate verticalmente. In alto si trova il logo della regione in cui è situato il dipartimento stesso o, nei casi di territori più indipendentisti (come la Bretagna), la bandiera regionale. A differenza dell'Italia, l'indicazione del dipartimento è obbligatoria. Non è però legata al luogo di residenza, ma scelta liberamente dal proprietario del veicolo (già nel vecchio sistema l'immatricolazione era vincolata al domicilio autodichiarato all'atto dell'immatricolazione e non alla residenza). Secondo alcuni sondaggi, molti francesi stanno sfruttando tale possibilità per indicare il dipartimento di origine anziché quello di residenza. È possibile inoltre personalizzare una targa inserendo il codice di una collettività o dell'unico territorio d'oltremare (le Terre Australi e Antartiche Francesi) nonostante essi, in quanto dipendenze e non regioni d'oltremare, adottino tuttora sistemi diversi dal SIV per le proprie targhe.

Nelle targhe attuali è indicato anche, in piccolo, un numero che serve per indicare il rivenditore autorizzato che ha provveduto alla stampa: infatti in Francia le targhe d'immatricolazione vengono stampate da agenzie, concessionarie, tabaccherie, ecc., mentre lo Stato fornisce solo il libretto di circolazione (certificat d'immatriculation), che deve essere cambiato alla quarta variazione di indirizzo del proprietario.

Le targhe con il formato precedente e la vecchia numerazione hanno continuato a essere emesse fino al 14 ottobre 2009 per i veicoli usati; ciò per motivi legati all'aggiornamento del sistema di reimmatricolazione, infatti a partire dalla suddetta data ogni veicolo che subisce un aggiornamento della carta di circolazione viene reimmatricolato secondo i nuovi criteri. È ancora possibile chiedere spontaneamente il passaggio al nuovo sistema ma finora nessun obbligo è previsto per gli altri casi, anche se un decreto emanato il 9 febbraio 2009 prevedeva che l'immatricolazione dell'intero parco veicoli circolante avvenisse entro il 31 dicembre 2020. Contestualmente al nuovo sistema sono state introdotte anche nuove carte di circolazione e nuove regole per ottenerle.

Dopo cinque anni di rinvii (il sistema sarebbe dovuto entrare in vigore già il 1º gennaio 2004), tale meccanismo entrò definitivamente in vigore il 15 aprile 2009. Fu duramente osteggiato dai francesi, i quali disapprovavano l'idea di non risalire più al dipartimento d'origine dalla targa, mentre era fortemente caldeggiato dalle amministrazioni che dalla data sopra indicata hanno ridotto drasticamente il loro lavoro. Tuttavia, nello stesso anno in cui venne introdotto, si erano riscontrate notevoli difficoltà operative: disconnessioni frequenti, impossibilità per concessionari e altri professionisti di connettersi al sito, con la conseguente impossibilità di immatricolare i veicoli. Ciò aveva causato una generale insoddisfazione degli impiegati delle prefetture e degli utenti prima che il sistema si stabilizzasse gradualmente. Il cambiamento era tuttavia ormai necessario, in quanto l'esaurimento delle combinazioni possibili con il sistema precedente sarebbe avvenuto presto (il 14 aprile 2009 a Parigi si era giunti a 68 RNM 75, con la previsione di arrivare a 999 ZZZ 75 verso la fine del 2025). Tra l'altro una normativa dell'Unione europea vieta ai Paesi membri di emettere targhe con più di otto caratteri (seppure la Francia emettesse targhe temporanee, valide solo nel territorio nazionale, con nove caratteri) e raccomanda l'impiego di un massimo di sette cifre (mentre la Francia ne utilizzava otto).

Questo sistema si è prefisso tre obiettivi principali: semplificare le procedure burocratiche a carico degli automobilisti, alleggerire i compiti del personale degli uffici amministrativi e combattere l'inosservanza del codice della strada migliorando l'efficacia dei controlli delle forze dell'ordine.

Targhe provvisorie

Le targhe provvisorie per l'esportazione o importazione di veicoli hanno i caratteri argento su fondo rosso. Seguono la stessa serie alfanumerica delle targhe standard, costituita da tre cifre e due lettere, ma al posto della banda blu a destra sono scritte, allineate in verticale e di dimensioni ridotte, le ultime due cifre del mese e dell'anno di scadenza della validità, rispettivamente in alto e in basso.

Le targhe prova fino a tutto il 2025, oltre alla banda blu a sinistra (tuttora obbligatoria), potevano avere anche quella a destra; i colori erano uguali a quelli delle targhe ordinarie. Dal 1º gennaio 2026, al fine di prevenire frodi e abusi, vengono emesse con base rosa shocking. La serie "WW" a destra riporta in alto il mese e in basso l'anno di scadenza espressi con due cifre nere in sostituzione della banda blu, mentre la serie "W" generalmente presenta a destra la banda blu con numero del dipartimento e stemma della regione come nelle targhe standard.

La serie con le lettere WW è destinata ai concessionari per le immatricolazioni temporanee di veicoli da collaudare o in circolazione di prova. Di solito si assegna a veicoli oggetto di importazione o esportazione nel territorio della Repubblica Francese e destinati a essere reimmatricolati nella serie normale, ma privi di certificato di conformità europea (o perché si necessita di un duplicato o perché veicoli non conformi alle norme UE e quindi da collaudare). Il nulla osta della casa costruttrice che certifica la richiesta del certificato, o l'eventuale richiesta di revisione, costituiscono il requisito necessario per avere accesso alla serie. Queste targhe sono valide per un periodo massimo di quattro mesi.

La cosiddetta "serie garage", contraddistinta dalla lettera W, è rilasciata a proprietari di autofficine, venditori, trasportatori, carrozzieri, importatori e produttori. Corrisponde a una targa prova che però può essere applicata successivamente a veicoli diversi, in quanto il numero viene assegnato al garage e non all'automezzo. Tuttavia, poiché per legge in Francia le targhe devono essere fissate tramite rivetti, spesso e volentieri vengono ristampate per essere fissate su un altro veicolo. In ogni caso le auto con targhe di questa serie, che sono valide per un periodo massimo di un anno, non possono circolare al di fuori del territorio nazionale francese.

Veicoli storici

Ai proprietari di veicoli storici (cioè immatricolati da almeno trent'anni) è possibile richiedere il sistema di numerazione in corso su targhe nere con caratteri argento come nel formato precedente al 1993. La combinazione corrisponde alla serie normale, ma mancano le bande blu su ambo i lati.

Presidente della Repubblica Il Presidente della Repubblica utilizza un'autovettura la cui targa d'immatricolazione è 8 PR 75, dove il numero 75 identifica il dipartimento della capitale.

Vigili del fuoco di Parigi e altri veicoli speciali

Fin dal 1950 gli autoveicoli in dotazione ai Vigili del fuoco di Parigi hanno targhe prive del numero dipartimentale e utilizzano una combinazione composta da un numero variabile di lettere che identifica il tipo specifico di veicolo (vd. la tabella sotto riportataOltre ai codici cessati, nel sito https://europlate.org/France se ne trovano altri in uso la cui relazione tra acronimo francese e traduzione in inglese non è chiara.) e da un massimo di tre cifre progressive. Sebbene circa il 4% del parco mezzi sia stato immatricolato con le nuove targhe SIV, alla maggior parte viene tuttora assegnata una serie speciale con banda blu UE opzionale e fondo bianco (nelle targhe posteriori è frequente anche giallo) riflettente. Dal 2012 gli autobus navetta che collegano Mont-Saint-Michel con la terraferma hanno targhe con l'eurobanda e le lettere fisse VTMSM (Veolia Transport Mont St. Michael) anteposte alla numerazione a tre cifre. Gli automezzi di supporto del Tunnel della Manica recano targhe britanniche o francesi; per queste ultime è riservata la combinazione TSV (Tunnel Support Vehicle) seguita da quattro cifre e dalle lettere CAT.