Guerre stellari (Star Wars), successivamente rinominato Star Wars - Episodio IV - Una nuova speranza (Star Wars: Episode IV - A New Hope) è un film del 1977 scritto e diretto da George Lucas, che ne è stato anche produttore esecutivo.

Prodotto dalla Lucasfilm e distribuito da 20th Century Fox, è il primo film pubblicato dell'omonimo franchise, il primo della trilogia originale, nonché il quarto capitolo cronologicamente della "Saga degli Skywalker". Ambientato in una galassia immaginaria governata dal tirannico Impero Galattico, la storia segue un gruppo di combattenti per la libertà conosciuti con il nome di Alleanza Ribelle, che mirano a distruggere la nuova arma dell'Impero, la Morte Nera. Il cast corale del film include Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness, Anthony Daniels, Kenny Baker, Peter Mayhew, David Prowse e James Earl Jones.

Le riprese iniziarono il 22 marzo 1976 e finirono il 16 luglio dello stesso anno. Guerre stellari ha incassando un totale di 775 milioni di dollari a livello globale, che lo rese all'epoca il film col maggior incasso nella storia del cinema, superato poi da E.T. l'extra-terrestre (1982). Negli Stati Uniti, se adottato all'inflazione monetaria, Guerre stellari rimane tutt'oggi il secondo film dal maggior incasso di sempre (dopo Via col vento), con oltre 178 milioni di biglietti venduti.

La pellicola vinse molteplici premi, tra cui un Golden Globe, 2 BAFTA e 9 Saturn Awards, diventando il secondo film con maggiori candidature ai Premi Oscar 1978, dove si aggiudicò sei statuette su dieci (migliore montaggio, migliore scenografia, migliori costumi, migliori effetti speciali, migliore colonna sonora e miglior sonoro), con l'aggiunta dell'Oscar alla carriera assegnato a Ben Burtt per il suo contributo nell'ambito degli effetti sonori. La colonna sonora fu composta da John Williams e ha ricevuto due dischi di platino negli Stati Uniti e Regno Unito e due Grammy Awards per la Best Score Soundtrack for Visual Media e Best Pop Instrumental Performance.

Considerato un vero e proprio cult, Guerre stellari è stato collocato da diversi sondaggi popolari, critici influenti e riviste di settore in cima a numerose liste dei migliori film di tutti i tempi. In seguito alla sua uscita, il film ha poi acquisito sempre maggior popolarità, generando un enorme fenomeno culturale senza precedenti in tutto il mondo. Nel 1989 il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo". Nel 2007 la Visual Effects Society lo ha inserito al 1º posto della VES 50, riportante i 50 film più importanti nel campo degli effetti visivi. Nel 1998, l'American Film Institute ha inserito la colonna sonora di John Williams in vetta all'AFI's Years of Film Scores. Nel 2007, lo stesso organo ha collocato Guerre stellari al 15º posto nella sua lista dei 100 migliori film statunitensi di tutti i tempi.

Trama Nel mezzo di una guerra civile galattica, le spie dell'Alleanza Ribelle hanno rubato i piani della Morte Nera, una colossale stazione spaziale costruita dall'Impero Galattico in grado di distruggere interi pianeti. La principessa Leila di Alderaan, segretamente una leader ribelle, ha ottenuto i progetti, ma la sua nave viene intercettata e abbordata dalle forze imperiali al comando di lord Dart Fener. Leila viene fatta prigioniera, ma riesce a consegnare un messaggio e far fuggire i droidi C1-P8 e D-3BO con i piani verso il vicino pianeta Tatooine.

Sul desertico Tatooine, i droidi vengono catturati dai commercianti jawa che li vendono ai coltivatori di umidità Owen e Beru Lars e al loro nipote, Luke Skywalker. Mentre Luke sta pulendo C1-P8, scopre uno spezzone della registrazione di Leila che chiede aiuto a un ex alleato di nome Obi-Wan Kenobi. C1-P8 però scompare e mentre lo cerca, Luke viene attaccato dai sabbipodi e viene salvato proprio da Obi-Wan Kenobi, un anziano eremita. Obi-Wan racconta a Luke del suo passato come uno dei Cavalieri Jedi, ex guardiano della pace della Repubblica Galattica, che traevano abilità mistiche dalla "Forza" ma furono braccati fino quasi all'estinzione dall'Impero. Luke scopre dal racconto che suo padre, anche lui un Jedi, ha combattuto al fianco di Obi-Wan durante le guerre dei cloni finché Fener, ex allievo di Obi-Wan, si è rivolto al Lato Oscuro della Forza e lo ha ucciso. Obi-Wan regala a Luke la spada laser di suo padre, l'arma caratteristica dei Jedi.

Mentre si trova da Obi-Wan, C1-P8 riproduce il messaggio completo di Leila, in cui implora Obi-Wan di portare i piani della Morte Nera ad Alderaan e di darli a suo padre, un compagno veterano, per l'analisi. Luke inizialmente rifiuta l'offerta di Obi-Wan di accompagnarlo ad Alderaan e apprendere le vie della Forza, ma non ha scelta dopo che scopre la strage della sua famiglia perpetrata dalle truppe d'assalto imperiali che erano alla ricerca dei droidi fuggiti. Alla ricerca di una via d'uscita dal pianeta, Luke e Obi-Wan si recano nella città di Mos Eisley e chiedono a Ian Solo e Chewbecca, piloti dell'astronave Millennium Falcon, di accompagnarli.

Prima che il Falcon riesca a raggiungere Alderaan, il Governatore Tarkin, comandante della Morte Nera, fa disintegrare il pianeta dal superlaser della stazione. All'arrivo in zona, il Falcon viene catturato dal raggio traente della Morte Nera, ma i passeggeri riescono a non farsi scoprire e si infiltrano nella stazione. Mentre Obi-Wan se ne va per disattivare il raggio traente, Luke convince Ian e Chewbecca ad aiutarlo a salvare Leila, che dovrebbe essere giustiziata dopo essersi rifiutata di rivelare la posizione della base ribelle. Dopo aver disabilitato il raggio traente, Obi-Wan muore in un duello con la spada laser contro Fener, consentendo al resto del gruppo di sfuggire alla Morte Nera. Tuttavia, utilizzando un dispositivo di localizzazione posizionato sul Falcon, l'Impero localizza la base ribelle sulla luna Yavin IV.

L'analisi degli schemi della Morte Nera rivela però un punto debole in una piccola luce di scarico che conduce direttamente al reattore della stazione. Luke si unisce allo squadrone di caccia Ala-X della Ribellione in un attacco disperato contro la Morte Nera, mentre Ian e Chewbecca si allontanano dal teatro degli eventi per saldare un loro debito con il signore del crimine Jabba the Hutt. Nella battaglia che segue, Fener guida uno squadrone di caccia TIE e distrugge molte delle navi ribelli. Ian e Chewbecca ritornano inaspettatamente nel mezzo della battaglia, mandando fuori rotta la nave di Fener prima che possa abbattere Luke. Guidato dalla voce dello spirito di Obi-Wan, Luke usa la Forza per puntare i suoi siluri verso la luce di scarico, facendo esplodere la Morte Nera pochi istanti prima che possa sparare sulla base ribelle. In una cerimonia trionfante, Leila conferisce delle medaglie a Luke e Ian per il loro eroismo.

Personaggi

Luke Skywalker, interpretato da Mark Hamill: Un giovane adulto cresciuto dagli zii su Tatooine, che sogna qualcosa di più della sua vita attuale. Ian Solo, interpretato da Harrison Ford: Un contrabbandiere e capitano del Millennium Falcon. Principessa Leila, interpretata da Carrie Fisher: Principessa di Alderaan, membro del Senato Imperiale e capo dell'Alleanza Ribelle. Governatore Tarkin, interpretato da Peter Cushing: Il comandante della Morte Nera.. Ben (Obi-Wan) Kenobi, interpretato da Alec Guinness: Un anziano maestro Jedi che introduce Luke alla Forza.. D-3BO, interpretato da Anthony Daniels: Un droide protocollare. C1-P8, interpretato da Kenny Baker: Un droide astromeccanico. Chewbecca, interpretato da Peter Mayhew: L'amico wookie di Ian e co-pilota del Millennium Falcon. Lord Dart Fener, interpretato da David Prowse e doppiato da James Earl Jones: L'ex apprendista Jedi di Obi-Wan caduto nel Lato Oscuro della Forza..

Phil Brown e Shelagh Fraser appaiono rispettivamente nei panni dello zio Owen e della zia Beru di Luke,. e Jack Purvis interpreta il capo dei jawa. I leader ribelli includono Alex McCrindle nei panni del generale Dodonna e Eddie Byrne nei panni del generale Willard. I comandanti imperiali includono Don Henderson nei panni del generale Taggi, Richard LeParmentier nel ruolo del generale Motti e Leslie Schofield nel ruolo del Comandante n. 1. I piloti ribelli sono interpretati da Drewe Henley (Capo Rosso, erroneamente accreditato come Drewe Hemley), Denis Lawson (Rosso Due/Wedge, accreditato come Dennis Lawson), Garrick Hagon (Rosso Tre/Biggs), Jack Klaff (Rosso Quattro/John "D"), William Hootkins (Rosso Sei/Porkins), Angus MacInnes (Capo Oro, accreditato come Angus McInnis), Jeremy Sinden (Oro Due) e Graham Ashley (Oro Cinque). Tra gli attori non accreditati sono presenti Paul Blake che interpreta il cacciatore di taglie Greedo, Alfie Curtis nei panni del fuori legge che affronta Luke nella cantina, e Peter Geddis nel ruolo dell'ufficiale ribelle strangolato da Dart Fener. Registrazioni audio fortemente sintetizzate di John Wayne (dai suoi film precedenti) sono state utilizzate per la voce di Garindan, una spia imperiale.

Produzione Genesi

La fase iniziale degli avvenimenti che portarono alla nascita di Guerre stellari si sviluppò a partire dal 1971, quando George Lucas ultimò i lavori per il film L'uomo che fuggì dal futuro, anch'esso opera di fantascienza ma dai toni molto più cupi, i quali gli fecero coltivare l'idea di dar vita a una storia più ottimistica. Diversi elementi riguardanti gli eventi antecedenti alla produzione di Guerre stellari sono sempre rimasti nell'ombra, per volere di Lucas, convinto che tale scelta avrebbe potuto arricchire l'aura di mistero che ha sempre aleggiato sul film. Una delle teorie più accreditate al riguardo era quella secondo cui Lucas avrebbe voluto rilanciare il genere space opera, creando un miscuglio tra cinema, televisione e fumetti, prendendo ispirazione da Flash Gordon, un popolare fumetto degli anni 1950, di cui egli era un appassionato lettore da giovane. Lucas disse:

L'uomo che fuggì dal futuro, fu il suo primo film per la Warner Bros. e lo realizzò insieme all'amico Francis Ford Coppola agli American Zoetrope.

Nel maggio del 1971, durante il Festival di Cannes, dopo aver fatto proiettare fuori concorso la première de L'uomo che fuggì dal futuro, la United Artists offrì a Lucas un contratto che gli avrebbe garantito un sostegno finanziario per il suo prossimo film, un'opera totalmente incentrata sulle avventure di Flash Gordon, ancora in fase di sviluppo e senza la stesura definitiva. Nello stesso anno, tuttavia, rinunciò all'idea di acquistare i diritti dell'omonimo serial cinematografico Flash Gordon del 1936 in quanto appartenevano già a Dino De Laurentiis. Il regista, però avrebbe reso le sue motivazioni di dominio pubblico solo in un'intervista per il TIME nel 1999: