Star Wars - Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith) è un film del 2005 scritto e diretto da George Lucas, che ne è stato anche produttore esecutivo.

La pellicola è la sesta in ordine di produzione e la terza in ordine di cronologia interna della serie fantascientifica di Guerre stellari. Uscito tre anni dopo Star Wars - Episodio II - L'attacco dei cloni, costituisce l'ultimo episodio della trilogia prequel di Guerre stellari, e anche l'ultimo film live action della saga curato da Lucas prima dell'acquisizione della Lucasfilm da parte della The Walt Disney Company nel 2012.

Il film racconta la fine delle guerre dei cloni, che vedono opporsi l'esercito della Repubblica Galattica, guidato dai Jedi, e i droidi della Confederazione dei Sistemi Indipendenti. Il maestro Obi-Wan Kenobi viene incaricato di trovare e uccidere il Generale Grievous, a capo dell'armata dei separatisti, la cui cattura potrebbe porre fine alla guerra. Nel frattempo, Anakin Skywalker, compagno ed ex allievo di Kenobi, stringe un rapporto filiale con il cancelliere Palpatine, che lo porterà a soccombere al lato oscuro, cambiando le sorti della galassia e conducendo alla nascita dell'Impero Galattico.

Lucas cominciò a scrivere la sceneggiatura nel 2002, e le riprese si svolsero da giugno a settembre 2003 nei Fox Studios Australia. Del cast fecero parte Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen, Ian McDiarmid, Christopher Lee, Samuel L. Jackson, Anthony Daniels e Frank Oz. Il film fu presentato fuori concorso al 58º Festival di Cannes, il 15 maggio 2005, per poi essere distribuito nelle sale negli Stati Uniti d'America e nel resto del mondo a partire da mercoledì 19 maggio 2005.

Al momento dell'uscita nei cinema, infranse diversi record guadagnando un totale di 848 milioni di dollari in tutto il mondo e risultando, al tempo, il terzo film con il maggior incasso della saga di Guerre stellari. Fu il film più remunerativo del 2005 negli Stati Uniti e il secondo maggior incasso cinematografico dietro a Harry Potter e il calice di fuoco. Pur con alcune riserve sulla sceneggiatura e sui dialoghi, La vendetta dei Sith ricevette critiche per lo più positive e venne considerato il migliore dei tre prequel, anche per il modo in cui si riallaccia senza sfasature a Guerre stellari.

Trama Tre anni dopo lo scoppio delle guerre dei cloni tra la Repubblica Galattica e la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, i capi dei separatisti, il Conte Dooku e il Generale Grievous, giungono a rapire il cancelliere supremo Palpatine e a sfidare le forze della Repubblica sui cieli di Coruscant. I Jedi Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker penetrano quindi nella nave ammiraglia dei separatisti, la Invisible Hand, per liberare Palpatine. Qui si ritrovano a combattere contro il Conte Dooku, che Anakin sconfigge e decapita a sangue freddo, sotto gli incitamenti del cancelliere. La nave, frattanto, ha subito gravi danni e sta per precipitare su Coruscant; Grievous ne approfitta per scappare attraverso un guscio di salvataggio, mentre Anakin esegue un pericoloso atterraggio di fortuna sul pianeta. Mentre Palpatine ritorna al Senato galattico e Obi-Wan al consiglio Jedi, il giovane Jedi ritrova in segretezza la moglie Padmé Amidala, che gli rivela di essere incinta. Nonostante l'iniziale gioia per la notizia, Anakin è in seguito tormentato da incubi in cui vede Padmé morire a causa del parto. Palpatine inserisce Anakin come suo rappresentante al consiglio Jedi. Il consiglio, però, a sua volta gli ordina di sorvegliare il cancelliere e gli nega il rango di maestro nonostante le imprese compiute. Frustrato dagli avvenimenti e turbato dal pensiero di perdere Padmé, Anakin inizia a perdere fiducia nei Jedi. Intanto, Yoda si reca su Kashyyyk per combattere i separatisti al fianco dei suoi amici Wookiee, mentre Obi-Wan si dirige verso Utapau, dove i cloni hanno localizzato il rifugio personale di Grievous: dopo un lungo duello, il maestro Jedi riesce a eliminarlo.

Palpatine approfitta delle lunghe frequentazioni con Anakin per manipolarlo al suo volere e si offre di insegnargli come prevenire la morte con il Lato Oscuro, gettando infine la maschera e rivelando al giovane che egli è il Signore Oscuro dei Sith, Darth Sidious. Anakin vorrebbe subito assicurare il nemico alla giustizia ma, ancora preoccupato per la sorte di Padmé e tentato dalla possibilità di riuscire a prevenirne la morte tramite l'apprendimento delle tecniche del lato oscuro, si limita a riportare la scoperta a Mace Windu. Quest'ultimo, insieme a Kit Fisto, Agen Kolar e Saesee Tiin, tenta di arrestare il cancelliere, che ingaggia un duello con loro e in breve uccide Kolar, Tiin e Fisto. Sidious prova a uccidere Windu con i suoi fulmini di Forza, ma quest'ultimo li reindirizza contro di lui con la sua spada laser, deformandogli orribilmente il volto e riuscendo a sopraffarlo. Proprio quando il maestro Jedi sta per dare il colpo di grazia, Anakin si intromette mozzandogli la mano destra e consentendo a Sidious di eliminarlo. Sidious sottomette quindi Anakin al lato oscuro, ribattezzandolo Dart Fener, poi emana l'Ordine 66 su tutta la galassia: i cloni iniziano allora a rivoltarsi contro i loro comandanti Jedi, sterminandoli tutti. In una seduta speciale del Senato, Palpatine accusa i Jedi di alto tradimento e annuncia la trasformazione della Repubblica nell'Impero Galattico, autoproclamandosene imperatore. Fener, intanto, si reca al Tempio Jedi e compie una strage uccidendo tutti i cavalieri e i padawan rimasti, quindi si trasferisce sul pianeta vulcanico Mustafar, per assassinare in una trappola i leader separatisti, che hanno ormai svolto il loro compito.

Gli unici Jedi sopravvissuti al massacro, Yoda e Obi-Wan, tornano a Coruscant e apprendono del tradimento del loro compagno. Yoda chiede quindi a Obi-Wan di occuparsi di Fener mentre lui affronta Sidious. Il duello nel Senato galattico tra i due massimi maestri nell'uso della Forza raggiunge una situazione di stallo e Yoda è costretto infine a scappare a causa dell'arrivo delle guardie dell'Imperatore. Su Mustafar, intanto, Anakin viene raggiunto dalla sconvolta Padmé, la quale ha scoperto da Obi-Wan che il marito è passato al lato oscuro e pertanto tenta di farlo ragionare, ma quando Anakin vede il suo maestro, che si era nascosto sulla nave, crede che la moglie l'abbia portato con sé per ucciderlo e arriva addirittura a strangolarla, facendola svenire. Obi-Wan ingaggia un feroce duello col suo allievo e, alla fine, gli taglia le gambe e il braccio sinistro. Anakin viene a contatto con un fiume di lava vicino, che lo arde vivo. Obi-Wan raccoglie la spada laser dell'allievo e si allontana dalla scena, distrutto dal dolore e convinto che ormai il giovane sia morto.

Yoda e Obi-Wan si ritrovano sull'asteroide Polis Massa, dove Padmé dà alla luce due gemelli: Luke e Leila. Nonostante il successo del parto, Padmé muore, sopraffatta dal dolore per la perdita del marito. I Jedi discutono allora del loro destino, in modo da nascondere la loro presenza e quella dei gemelli all'Impero. Yoda decide di andare in esilio su Dagobah, il senatore Bail Organa adotta Leila portandola con sé su Alderaan, R2-D2 e C-3PO, al quale viene cancellata la memoria, vengono ceduti al capitano Raymus Antilles, mentre Kenobi torna su Tatooine e affida Luke agli zii Owen Lars, fratellastro di Anakin, e Beru Whitesun. Nel frattempo, l'Imperatore giunge su Mustafar e, scoperto che Fener è sopravvissuto, lo trasporta su Coruscant, dove il suo corpo viene medicato, dotato di protesi e rivestito di un'armatura nera per controllarne le attività fisiologiche. L'Imperatore, Fener e il Governatore Tarkin osservano quindi la costruzione della Morte Nera.

Produzione Sceneggiatura

La vendetta dei Sith costituì l'ultimo episodio della trilogia prequel di Guerre stellari. George Lucas cominciò a delineare i prequel già nel 1973 come retroterra dei personaggi e degli eventi del primo film, senza però scendere in dettagli minuziosi o scrivere trattamenti o soggetti, ma al livello di semplici appunti di lavorazione. Dopo la realizzazione dei primi due prequel, il terzo film avrebbe dovuto fungere da anello di giunzione con la trilogia originale, mostrando l'apice delle guerre dei cloni, la fine della Repubblica Galattica, la nascita dell'Impero e dell'Alleanza Ribelle, e la trasformazione di Anakin Skywalker in Dart Fener.. Già nella trascrizione di una riunione del 1981 tra Lucas e Lawrence Kasdan si leggeva: «Anakin non fa che peggiorare e si scontra con Obi-Wan, che è costretto a duellare con lui e a gettarlo in un vulcano. Fener è a pezzi, perde l'altro suo braccio e la sua gamba e non rimane granché di lui quando le truppe dell'Imperatore lo ritrovano».

Il lavoro di scrittura de La vendetta dei Sith iniziò ufficialmente ancor prima dell'uscita de L'attacco dei cloni, nell'aprile 2002.. Con molte idee in testa ancora molto variabili, però, Lucas procrastinò a lungo la stesura di una sceneggiatura e svolse buona parte delle riunioni preliminari e della pre-produzione affidandosi a bozze e appunti, finendo di scrivere una prima sceneggiatura completa solo il 10 aprile 2003.. In questo modo la storia del film prese forma in parallelo alla creazione delle ambientazioni, un metodo che Lucas riteneva utile per venire ispirato nella stesura dell'azione. Lucas ideò un imponente prologo in cui si svolgevano sette battaglie su sette diversi pianeti e commissionò la realizzazione grafica di questi pianeti al reparto artistico.. L'idea venne scartata quando Lucas capì che avrebbe dovuto fornire più motivazioni al passaggio di Anakin al lato oscuro. Eliminò quindi la gran parte delle scene di battaglia e decise di chiudere il primo atto con l'uccisione del Conte Dooku da parte del Jedi.. Per potersi concentrare maggiormente sull'arco narrativo di Anakin, inoltre, il regista dovette eliminare anche la sottotrama legata al precedente episodio riguardante il mistero della cancellazione del pianeta Kamino dagli archivi JediCommento audio di George Lucas, Rick McCallum, Rob Coleman, John Knoll e Roger Guyett, Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, DVD. 20th Century Fox, 2005.. Per lo stesso motivo, l'autore eliminò i molti collegamenti alla trilogia originale previsti, che avrebbero distratto gli spettatori dal nucleo centrale della storia. In una delle prime bozze, Ian Solo sarebbe dovuto apparire all'età di dieci anni in una scena su Kashyyyk e Palpatine si sarebbe dovuto rivelare il "padre" di Anakin, concepito dal cancelliere attraverso il controllo dei midi-chlorian, in maniera molto simile alla rivelazione finale presente ne L'Impero colpisce ancora.. Come ammesso dallo stesso Lucas:

Spostando l'attenzione della pellicola quasi interamente su Anakin, il terzo prequel rimodulò il significato dell'intera serie, precedentemente incentrata su Luke Skywalker, ma ora diventata a detta del creatore: «la storia della redenzione di Dart Fener. È una storia tragica, perché nessun malvagio si crede malvagio, pensa sempre di fare del bene. Si tratta di far vedere come una persona buona si trasforma in un personaggio malvagio».