Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti Rinascita Basket Rimini, sponsorizzata Dole, nelle competizioni ufficiali della stagione 2025-2026.

Stagione Sul fronte del main sponsor, dopo cinque stagioni con RivieraBanca (che rimane comunque tra gli sponsor minori), viene siglato un accordo più redditizio con Dole, multinazionale produttrice di frutta. Rispetto alla stagione precedente restano in squadra Robinson, Marini, Camara, Tomassini, e Simioni, oltre allo staff tecnico e alla dirigenza. Il giovane Sankare, rimasto fermo nella scorsa stagione per infortunio, viene promosso a decimo uomo del roster. Il nuovo straniero è l'ala grande ex Fortitudo e Brindisi Ogden, mentre tra gli italiani arrivano Pollone da Forlì e Leardini da Vigevano. In aggiunta, Grande chiede la cessione ad Avellino e la società, contrariata dalla richiesta, lo accontenta a luglio solo dopo aver definito l'ingaggio di Denegri dalla Serie A e incassato il pagamento di un buyout.

L'avvio di campionato è caratterizzato da un rendimento altalenante: ad ogni vittoria segue infatti una sconfitta, con la squadra che nelle prime sette giornate alterna costantemente risultati positivi e negativi, anche a causa dell'assenza di Camara, fermo nelle prime cinque gare per un infortunio alla caviglia riportato ad agosto con la sua nazionale.

Due vittorie consecutive arrivano per la prima volta tra la settima e l'ottava giornata, con i successi su Pesaro e Roseto. Tuttavia, proprio nella gara contro gli abruzzesi del 29 ottobre, Robinson subisce un grave infortunio all'inguine, costringendo la squadra a un lungo periodo con un solo americano in campo, visto che i regolamenti impedivano, almeno fino a gennaio, l'ingaggio di giocatori extracomunitari non vistati. Segue un nuovo periodo di relativa alternanza tra battute d'arresto e vittorie.

Una svolta importante a livello di risultati si concretizza a dicembre, con cinque vittorie di fila di cui tre in trasferta, incluso il derby a Forlì vinto in rimonta dal -16.

In un allenamento poco prima di Natale, Rimini perde il suo secondo americano su due, visto che Ogden si frattura il secondo metatarso del piede sinistro già rotto l'anno prima ai tempi di Brindisi: l'assenza forzata del lungo californiano arriva proprio in un periodo in cui, dopo un inizio di campionato ondivago, nelle settimane precedenti all'infortunio aveva finalmente trovato buone prestazioni, come i 29 punti e 38 di valutazione da ex contro la Fortitudo o giocate decisive nei finali di altre partite.

La sesta vittoria consecutiva arriva, pur senza americani, all'ultima giornata di andata, con un roboante +26 su Pistoia. Questo successo consente alla truppa di Dell'Agnello di chiudere il girone di andata al primo posto, seppur in coabitazione con Verona, Brindisi e Pesaro, anche se tecnicamente al terzo posto per via della classifica avulsa. Dopo questa partita viene acquistata l'ala bulgara Ivan Alipiev che era sotto contratto con Mestre. La serie positiva arriva a otto risultati di fila.

I problemi fisici di diversi giocatori, tra cui Tomassini e Marini che si aggiungono agli altri infortunati o acciaccati, si rivelano un problema. In tale contesto di emergenza, a Rieti, il sedicenne Ronci, alla seconda presenza in prima squadra dopo l'apparizione in garbage time di qualche settimana prima, viene impiegato ad esempio per quasi 16 minuti (mettendosi in mostra con 7 punti). Contro Livorno torna Robinson dopo quasi tre mesi di assenza, e dalla partita seguente arriva in prestito il giovane play Saccoccia. Nel frattempo, però, tra il 18 gennaio e l'8 febbraio si assiste a una serie di quattro sconfitte in cinque partite, tre delle quali casalinghe. Inoltre, il ritiro dal campionato di Bergamo ridefinisce in positivo la classifica (la capolista Pesaro per esempio perde 4 punti), ma di riflesso alcune concorrenti si rinforzano tesserando i giocatori svincolati.

Il 18 febbraio la società mette fuori rosa Gerald Robinson, che il successivo 24 marzo rescinde per andare a terminare la stagione a Cantù.

Tra il 13 e il 15 marzo, il Palasport Flaminio ospita le Final Four della Coppa Italia LNP, che vedono impegnate le prime quattro classificate di Serie A2 e Serie B al termine del girone d'andata. L'avversario in semifinale è la stessa Brindisi già battuta cinque giorni prima in campionato: a decidere la sfida questa volta è una tripla di capitan Tomassini a 4 secondi dalla fine, per il definitivo 85-86 in favore dei riminesi. In finale c'è Verona, che a sua volta aveva superato Pesaro: dopo una prima metà di gara equilibrata, nella ripresa i biancorossi prendono il largo, conquistando il trofeo davanti al pubblico di casa tutto esaurito. L'MVP del torneo è Marini, autore di 20 punti in semifinale e 16 in finale.

Alla ripresa dopo la Coppa Italia arriva la sconfitta in rimonta al PalaDozza contro la Fortitudo, che fa scivolare la squadra all'ottavo posto in una classifica molto corta, dove il settimo posto vale l'accesso diretto ai play-off e l'ottavo implica invece il passaggio dai play-in. La situazione si complica ulteriormente con le successive sconfitte in casa contro Verona e in trasferta contro il fanalino di coda Roseto. Nonostante tre vittorie consecutive, Rimini resta all'ottavo posto, prima di perdere a Cividale una sorta di spareggio alla penultima giornata contro una diretta concorrente. Nella partita precedente, intanto, aveva debuttato la nuova guardia/ala Zahir Porter.

Rimini arriva all'ultima giornata al Flaminio contro Scafati con speranze ormai flebili di accesso diretto ai play-off e la quasi certezza di dover disputare i play-in, con la possibilità residua di chiudere all'ottavo o nono posto. I campani, invece, sono obbligati alla vittoria per ottenere la promozione diretta. La partita si conclude con il successo degli ospiti, che conquistano la Serie A, mentre i biancorossi terminano al nono posto.

La gara secca da dentro o fuori del play-in contro la Libertas Livorno si chiude favorevolmente, pur dopo un finale sofferto che vede Rimini passare dal +21 di inizio quarto periodo al +3 a dieci secondi dalla fine.

L'avversaria dei quarti di finale è la Victoria Libertas Pesaro, seconda in regular season dopo aver lottato per la promozione diretta fino all'ultima giornata. Gara 1, giocata a Jesi per indisponibilità del palasport pesarese,Disputata a Jesi a causa dell'indisponibilità della Vitrifrigo Arena, impegnata per un altro evento già programmato

inizia male per la truppa di Dell'Agnello che nel secondo quarto scivola a -16, poi ribalta la situazione con un ottimo terzo quarto e vince 89-99 grazie anche ai 26 di Tomassini. In gara 2 Pesaro torna a giocare sul proprio campo e impatta la serie sull'1-1, nonostante la prova da 27 punti e 9 rimbalzi del diciannovenne Sankare. La serie si sposta al Flaminio, per gara 3 che viene dominata da Rimini con una prova corale da sei giocatori in doppia cifra. Gara 4, svoltasi perlopiù punto a punto, viene decisa da una penetrazione a un secondo dalla fine del pesarese Tambone, fattore anche nel corso del match insieme all'ex Jazz Johnson (i due combinano un 11 su 11 da tre punti). Nella decisiva gara 5 davanti ai spettatori della Vitrifrigo Arena di Pesaro, Rimini va in fuga nel secondo quarto con un parziale di 18-0 in cinque minuti, poi gestisce il match fino alla fine eliminando così la testa di serie del tabellone.

La semifinale è contro Cividale, priva di Freeman per tutta la serie per una borsite al tallone nonostante le perplessità del proprio presidente e allenatore. In gara 1, pur giocando in trasferta a sole 48 ore dal trionfo di Pesaro, Rimini prende definitivamente il comando dopo 6 minuti e non lo lascia più, controllando la partita fino al successo per 69-84. Cividale si porta poi sull'1-1 con il suo mattatore argentino Redivo, autore di una prova superlativa da 48 punti, di cui 27 realizzati nel solo terzo quarto (in totale 10/18 da due, 6/9 da tre e 10/11 ai liberi). In gara 3 la serie si trasferisce al Flaminio, dove i biancorossi di coach Dell'Agnello si dimostrano ispirati dall'arco con un 17/32 di squadra, vincendo 83-66 e tornando avanti nella serie. Nel riscaldamento di gara 4, una schiacciata di un giovane giocatore di Cividale manda in frantumi un tabellone del Flaminio e fa iniziare la partita con quasi un'ora e un quarto di ritardo, con palla a due alle ore 21:59: la gara finalmente comincia ed è più equilibrata della precedente, ma il 15-0 di parziale fra terza e quarta ripresa chiude i conti in favore dei romagnoli.

Rimini raggiunge così le finali play-off per la seconda volta in due anni: l'avversario in questo caso è la Scaligera Verona. In gara 1, i veneti costruiscono il vantaggio tra la fine del secondo quarto e la terza frazione in cui toccano anche il +16, poi Rimini prova a ricucire arrivando al -6 al 32', ma di lì in poi il distacco non si assottiglia più. Il miglior marcatore, con 21 punti, è il veronese Zampini. In gara 2, lo stesso Zampini è ancora più inarrestabile visti i 30 punti in 31 minuti che fanno prevalere i gialloblù in un match equilibrato, con Rimini che rimane a un possesso di distanza fino a tre minuti dalla fine per poi cedere. I biancorossi, da gara 3 privi di Sankare fermato da un problema all'adduttore, annullano il primo dei tre match point degli avversari costruendo un successo casalingo in un Flaminio come sempre bollente e infernale sotto tutti i punti di vista, maturato soprattutto nel terzo quarto, grazie a un parziale di 27-11 che permette di scavare il solco decisivo. La serie si chiude però in gara 4, quando Rimini scivola a -17 all'inizio del secondo quarto, ma ha la forza di ribaltare la situazione passando in vantaggio già al 26'. Da quel momento la partita procede in equilibrio fino al finale, deciso da due triple (la seconda di tabella) di Zampini, che dopo essere rimasto fermo a soli cinque punti per oltre 38 minuti firma i canestri del 75-78 e del 75-81 rispettivamente ai minuti 38:23 e 39:07.

Organigramma societario

Area dirigenziale Presidente: Paolo Maggioli Amministratore delegato: Paolo Carasso

Area comunicazione Responsabile comunicazione: Simone Campanati Addetto stampa: Stefano Zavagli, Francesco Ricciardi

Area sportiva General manager: Davide Turci Direttore tecnico: Alessandro Bolognesi Team manager: Tommaso Rinaldi Dirigente accompagnatore: Fabrizio Bartolini

Area tecnica Allenatore: Sandro Dell'Agnello Vice allenatore: Sergio Luise Assistente allenatore: Filippo Calzolari

Area sanitaria Medico sul campo: Marco Montanari Preparatore atletico: Alessandro Petronio Massofisioterapista: Diego Bartolini Osteopata: Filippo Saulle

Roster

Mercato Sessione estiva AcquistiNomedaDataA Mark Ogden 27 giugno 2025A Giacomo Leardini 30 giugno 2025A Luca Pollone 2 luglio 2025PG Davide Denegri 12 luglio 2025 CessioniNomeaDataAC Justin Johnson 22 giugno 2025A Simon Anumba 26 giugno 2025GA Luca Conti 7 luglio 2025A Stefano Masciadri 8 luglio 2025A Francesco Bedetti 16 luglio 2025PG Alessandro Grande 16 luglio 2025

Dopo l'inizio della stagione AcquistiNomedaDataA Ivan Alipiev 30 dicembre 2025P Stefano Saccoccia 26 gennaio 2026GA Zahir Porter 5 aprile 2026 CessioniNomeaDataP Gerald Robinson 26 marzo 2026

Risultati Campionato

Stagione regolare Girone di andata

Girone di ritorno

Play-in

Play-off

Coppa Italia LNP

Supercoppa LNP

Statistiche Statistiche di squadra Aggiornate al termine della stagione. Competizione Punti In casa In trasferta Totale G V P Ptf Pts G V P Ptf Pts G V P Ptf Pts Diff. Serie A2 - Regular season 42 18 12 6 18 9 9 36 21 15 +127 Serie A2 - Play-in – 1 1 0 95 90 0 0 0 0 0 1 1 0 95 90 +5 Serie A2 - Play-off – 6 4 2 514 466 7 3 4 572 583 13 7 6 +37Totale Serie A2 – 25 17 8 25 12 13 50 29 21 +169 Coppa Italia LNP – – – – – – – – – – – 2 2 0 163 143 +20 Supercoppa LNP – – – – – – – – – – – 2 1 1 174 167 +7 Totale – 25 17 8 25 12 13 54 32 22 +196

Andamento in campionato