Biografia Cresciuta a Marina di Castagneto Carducci, dopo aver frequentato un liceo si trasferisce a Milano per frequentare l'università. Oltre gli studi, lavora come barista in un locale notturno e dal 2015 inizia a collaborare con GQ e Playboy, firmando articoli sulla sessualità. Nel 2016, dopo essere uscita da una relazione abusante, inizia ad approfondire i temi della parità e della violenza di genere con l'articolo La necessità di fare sesso come voglio sul caso Tiziana Cantone, pubblicato da GQ e da lei considerato un punto di svolta.
Carriera Negli anni successivi si afferma come una delle principali attiviste digitali nel panorama del femminismo italiano grazie all’attività di divulgazione svolta attraverso i propri canali social, in particolare Instagram, sui quali tratta temi legati al consenso, alla parità di genere e alla decostruzione degli stereotipi di genere. Nel 2021 ha pubblicato per Fabbri Editori il suo libro d'esordio, Maledetta Sfortuna, saggio che analizza gli stereotipi culturali e le dinamiche patriarcali alla base della violenza contro le donne. Il saggio esordisce al terzo posto nella classifica dei libri di saggistica italiana più venduti e rimanendo tra i primi dieci titoli per quattro settimane. Lo stesso anno pubblica per Einaudi l'ebook Poverine. Come non si racconta il femminicidio, in cui critica il linguaggio con cui la stampa affronta i casi di femminicidio e propone quello che, secondo la poetessa Alida Airaghi, è "un decalogo deontologico cui i media dovrebbero affidarsi nelle cronache dei femminicidi: evitare il sensazionalismo, la morbosità nella descrizione dei particolari, la pornografia del dolore, la colpevolizzazione della vittima, l’incoraggiamento di qualsiasi emulazione."
Dal 2022 affianca Vanessa Giovagnoli nella trasmissione Il mondo nuovo su Rai Radio 1, come esperta di giovani e social media, e nella stagione 2023-24 è presente come opinionista in otto puntate della trasmissione televisiva Otto e mezzo. Sempre nel 2022 pubblica per Marsilio il libro Memoria delle mie puttane allegre in cui critica la dicotomia santa/prostituta diffusa nella cultura occidentale e riflette sul proprio vissuto personale. Inizia a collaborare come autrice per D - la Repubblica delle donne. Dal 2023 conduce insieme ad Antonio Dikele Distefano il podcast Basement Café registrato in teatro dal vivo e trasmesso su YouTube. Nel 2024 ha realizzato il monologo teatrale Le solite stronze che, attraverso l'analisi di personaggi letterari come Emma Bovary, Catherine Earnshaw e figure reali come Carola Rackete e Laura Boldrini, riflette sugli stereotipi con cui sono rappresentate le donne. Lo stesso anno pubblica per Einaudi il suo primo romanzo, Animali notturni, una storia parzialmente autobiografica ambientata nella Milano dei primi anni duemila. A marzo 2025 ha presentato al Teatro Carcano il suo nuovo spettacolo teatrale, Una stanza tutta per noi. Accuse di stalking, archiviazione e controversie A ottobre 2025 la procura di Monza notifica a lei, all'influencer Valeria Fonte e all'analista geopolitica Benedetta Sabene un’indagine a loro carico per i reati di stalking e diffamazione aggravata; le tre donne avrebbero condotto una campagna di attacchi online nei confronti di un uomo che aveva interrotto una relazione con una loro amica. Vagnoli e Fonte sono state denunciate anche dalla social media strategist Serena Mazzini, che sosteneva di aver subito una analoga campagna diffamatoria in cui veniva accusata di far parte di un gruppo telegram omofobo dedito al dossieraggio e al body shaming. A febbraio 2026 la procura ha chiesto l'archiviazione delle indagini poiché non sono stati rilevati elementi a supporto delle accuse.
In seguito alle denunce, la giornalista Selvaggia Lucarelli ha riportato in un articolo sul Fatto Quotidiano degli estratti da alcune chat private con altri attivisti che gli inquirenti, nell'ambito delle indagini, avevano trovato nei cellulari di Vagnoli e Fonte. Secondo quanto riportato da Lucarelli in queste chat venivano rivolti insulti sessisti, antisemiti e degradanti verso numerosi personaggi pubblici italiani e sarebbero state teorizzate campagne di «pura, cattiva, becera propaganda» verso personaggi sgraditi, utilizzando l'arma della cancel culture per isolarli e gettare ombre sulle loro figure. Vagnoli ha criticato la gestione mediatica del caso, stigmatizzando la diffusione di materiale coperto dal segreto di indagine, e sostenendo che le frasi contestate fossero state selezionate appositamente per travisarne il significato; ha inoltre dichiarato che il caso avrebbe avuto gravi conseguenze sulla sua vita personale e professionale, causando la cancellazione di un libro in uscita a inizio 2026, le collaborazioni con quotidiani e associazioni e anche lo spettacolo teatrale.
Opere
Teatro Le solite stronze (2024) Una stanza tutta per noi (2025)
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Persone legate al femminismo