Lo Zamenis persicus () è un serpente non velenoso della famiglia dei colubridi., endemico dell'Asia occidentale.
Etimologia Il nome scientifico della specie si riferisce al territorio dove venne identificato per la prima volta: persicus in latino è il nome del territorio poi identificato come Persia.
Tassonomia Questa specie fu descritta per la prima volta dallo zoologo russo Alexander Nikolsky in uno dei suoi viaggi in Persia e inizialmente classificata come una sottospecie di Coluber longissimus, per poi venire attribuita al genere Zamenis, come anche il C. longissimus, da Johann Georg Wagler. Nel 1984 gli è stato riconosciuto lo status di specie a sé stante (Nilson & Andrén).
Descrizione Gli esemplari adulti della specie misurano da 70 a fino a 120 cm di lunghezza totale (coda compresa) e sono solitamente di colore nero corvino o grigio con macchie bianche lungo la parte laterale del corpo anteriore. I maschi sembrano crescere più delle femmine.
Biologia Lo Z. persicus è considerato principalmente una specie terrestre, che trascorre la maggior parte del tempo tra le foglie secche; tuttavia, è anche un agile arrampicatore e può salire su cespugli bassi.
Distribuzione e habitat L'areale dello Z. persicus si limita alle zone temperate nordoccidentali di Iran e Azerbaigian, nelle vicinanze del Mar Caspio.
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni
Categoria:Colubridae Categoria:Taxa classificati da Franz Werner Categoria:Fauna endemica dell'Azerbaigian Categoria:Fauna endemica dell'Iran Categoria:Taxa descritti nel 1913