La flufenazina è un composto chimico di formula C22H26F3N3OS che in condizioni standard si presenta come un liquido viscoso di colore marrone scuro.
Caratteristiche strutturali e fisiche La flufenazina appartiene alla classe delle fenotiazine ed è un derivato del 10H-fenotiazina, caratterizzato dalla presenza di un gruppo trifluorometile in posizione 2 e di un gruppo 3-[4-(2-idrossietil)piperazin-1-il]propil legato all’azoto in posizione 10.
I cristalli del composto dicloridrato, ottenuti da alcol assoluto, hanno un punto di fusione pari a 235 - 237 °C. Come decanoato cristallizza lentamente a temperatura ambiente, insolubile in acqua, molto solubile in cloroformio, etere, cicloesano, metanolo ed etanolo, nonché sensibile alla luce.
Se riscaldato fino a decomposizione emette fumi altamente tossici contenenti acido fluoridrico, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. Caratteristiche strutturaliN. di atomi pesanti30N. di donatori di legami a idrogeno1N. di accettori di legami a idrogeno8N. di legami ruotabili6Massa monoisotopica437,17486812 DaSuperficie polare55,3 ŲSezione d'urto196,04 Ų [M+H]+
195,79 Ų [M+Na]+Caratteristiche fisichelogS - 4,15
Sintesi La flufenazina può essere sintetizzata per condensazione tra 2-(trifluorometil)-10-(3-cloropropil)fenotiazina e 1-piperazinetanolo in toluene, con l’ausilio della sodamide.
Farmacologia e tossicologia Farmacocinetica Il cloridrato di flufenazina viene assorbito rapidamente dal tratto gastrointestinale e dai siti di somministrazione parenterale. Dopo somministrazione orale o intramuscolare (IM), l’inizio dell’azione si verifica generalmente entro 1 ora, con una durata dell’effetto compresa tra 6 e 8 ore. In uno studio limitato condotto su una singola dose, le concentrazioni massime di flufenazina nel siero sono state raggiunte entro 1,5–2 ore per via intramuscolare e entro 0,5 ore per via orale.
L’esterificazione della flufenazina rallenta la velocità di rilascio del farmaco dai tessuti adiposi, prolungandone così la durata d’azione. Dopo somministrazione intramuscolare di flufenazina decanoato in olio di semi di sesamo, l’inizio dell’azione si verifica entro 24–72 ore. La durata dell’effetto è generalmente compresa tra 1 e 6 settimane, con una media di circa 2 settimane.
La degradazione dell’anello piperazinico della flufenazina in vivo porta alla formazione della γ-(fenotiazinil-10)-propilammina e dei suoi analoghi sostituiti sull’anello: CF₃-γ-(fenotiazinil-10)-propilammina e Cl-γ-(fenotiazinil-10)-propilammina. L’emivita terminale media della flufenazina è risultata pari a 16,4 ± 13,3 ore.
Farmacodinamica La flufenazina agisce bloccando i recettori dopaminergici D2 postsinaptici nel sistema limbico, nella corteccia cerebrale e nei gangli della base. Questo blocco impedisce l’azione della dopamina, contribuendo così a ridurre allucinazioni e deliri tipici della schizofrenia. Inibisce il rilascio degli ormoni ipotalamici e ipofisari e si ritiene che riduca l’attività del sistema reticolare attivante, influenzando così il metabolismo basale, la temperatura corporea, lo stato di veglia, il tono vasomotorio e il riflesso del vomito. La flufenazina presenta effetti anticolinergici e sedativi deboli, ma effetti extrapiramidali marcati. Ha inoltre una debole attività antiemetica.
Effetti del composto e usi clinici La flufenazina è un antipsicotico molto potente, utilizzato per il trattamento sintomatico della psicosi nei pazienti affetti da schizofrenia. Le sue proprietà e i suoi impieghi sono generalmente simili a quelli della clorpromazina. Il farmaco è incluso nella lista dei farmaci essenziali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e viene utiizzato anche in campo veterinario.
Controindicazioni ed effetti collaterali La flufenazina può causare lievi e transitori aumenti degli enzimi epatici nel sangue ed è stata associata a rari casi di danno epatico colestatico clinicamente evidente.
Tossicologia Può causare irritazione agli occhi, alla pelle e alle mucose.
Note
Altri progetti
Categoria:Medicinali essenziali secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità Categoria:Fenotiazine