Biografia José Antonio Eguren Anselmi è nato il 14 giugno 1956 a Lima, figlio di Alejandro Eguren Bresani e Blanca Anselmi.
Entrò nella Pontificia Università Cattolica del Perù e, più o meno nello stesso periodo, si unì al Sodalizio di vita cristiana, diventando uno dei suoi fondatori. Studiò poi filosofia e teologia a Lima, conseguendo la laurea in sacra teologia. Il 9 luglio 1981 emise i voti perpetui come membro del Sodalizio di vita cristiana.
Ha trascorso il 1982 presso il seminario maggiore di Medellín e ha proseguito gli studi specialistici in spiritualità e liturgia presso l'istituto di teologia pastorale della Conferenza episcopale dell'America Latina (CELAM). Fu ordinato sacerdote il 12 dicembre 1982 dal cardinale Juan Landázuri Ricketts e divenne sacerdote dell'arcidiocesi di Lima nel febbraio 2001, quando papa Giovanni Paolo II concesse al Sodalizio di vita cristiana il diritto di incardinare i propri sacerdoti.
Oltre al suo impegno all'interno del Sodalizio di vita cristiana, dal 1985 al 1989 Eguren è stato segretario della commissione liturgica della Conferenza episcopale peruviana. Dal dicembre 1991 al febbraio 2002 è stato parroco di Nuestra Señora de la Reconciliación a Lima. Nel novembre 2000 è stato nominato vicario episcopale con responsabilità per i movimenti apostolici e membro del Collegio arcidiocesano dei Consultori.
Il 16 febbraio 2002 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo titolare di Castello di Ripa e vescovo ausiliare di Lima. Ricevette la consacrazione episcopale il 7 aprile dal cardinale Juan Luis Cipriani Thorne.
L'11 luglio 2006 papa Benedetto XVI lo nominò arcivescovo di Piura, per poi essere insediato il 22 agosto. Papa Francesco accettò le sue dimissioni da arcivescovo il 2 aprile 2024, sette anni prima che raggiungesse l'età pensionabile per i prelati cattolici.
Il 26 settembre 2024 è stato espulso, insieme ad altri nove membri, con decreto inappellabile di papa Francesco dal Sodalizio di Vita Cristiana.
Cause per diffamazione Nel gennaio 2018 il giornalista peruviano Pedro Salinas pubblicò online degli articoli che paragonavano Eguren al vescovo Juan de la Cruz Barros Madrid, all'epoca al centro dello scandalo degli abusi sessuali clericali in Cile. Scrisse che Eguren "sapeva tutto" sugli abusi commessi dal fondatore del Sodalizio di vita cristiana, Luis Fernando Figari, e lo accusò di aver partecipato a transazioni immobiliari illegali. Quando Salinas si rifiutò di ritrattare diverse dichiarazioni, Eguren lo querelò presentando una denuncia penale per diffamazione aggravata nell'agosto 2018. Nell'ottobre seguente Eguren querelò una seconda giornalista, Paola Ugaz, per diffamazione con dichiarazioni simili a quelle fatte da Salinas. In seguito affermò: "Con questa denuncia, Eguren si dimostra l'allievo 'stella' di Figari, che ha instaurato una cultura di abusi e insabbiamenti". Salinas e Ugaz sono coautori di Half Monks, Half Soldiers (2015), un'esposizione di abusi sessuali, psicologici e fisici da parte della leadership del Sodalizio di vita cristiana. Sebbene le accuse comportino sia multe che pene detentive, Eguren non cercava altro che un verdetto a suo favore e qualsiasi multa imposta poteva essere versata in beneficenza.
Nel febbraio 2019 Martin Scheuch, un ex membro del Sodalitium che testimoniava in difesa di Salinas, descrisse Eguren come "molto sentimentale e affettuoso" in contrasto con il resto dei leader del Sodalizio di vita cristiana, ma "privo di capacità analitica e spirito critico". Affermò che il comportamento di Eguren "non era sostanzialmente diverso da quello di altre persone in posizioni di autorità nel Sodalizio di vita cristiana" e che aveva assistito al comportamento di Figari, ma non era in grado di riconoscerne la gravità. Affermò che "o non era in grado di vedere gli eccessi e i disordini che quel modo di vivere implicava, o semplicemente li ignorava per fedeltà all'istituzione". Il 28 febbraio 2019 l'Amnesty International ha espresso preoccupazione per il fatto che il procedimento legale si svolgesse in tribunale penale. Ha chiesto alle autorità peruviane di "garantire che il sistema giudiziario non venga utilizzato per molestare o screditare le voci critiche imponendo punizioni per l'esercizio pacifico del diritto alla libertà di espressione".
Salinas è stato dichiarato colpevole nell'aprile 2019, multato di 24.000 dollari e condannato a un anno di pena sospesa. In risposta, la Conferenza episcopale peruviana ha espresso sostegno a Salinas, affermando che "ha cercato di chiarire la verità" sul Sodalizio di vita cristiana. La loro dichiarazione affermava che papa Francesco voleva che "dassero priorità al risarcimento e all'attenzione alle vittime di ogni tipo di abuso, condannando qualsiasi forma di complicità" e che aveva "lodato e ringraziato il lavoro dei giornalisti che, attraverso le loro indagini, contribuiscono a denunciare gli abusi, punire i colpevoli e assistere le vittime". La dichiarazione chiedeva solidarietà alle vittime di abusi e a coloro che li denunciano. Il caso ha provocato una discussione politica sulla depenalizzazione della diffamazione per rimuovere la minaccia del carcere. Eguren ritirò la sua denuncia contro Salinas il 24 aprile annullando la sentenza di Salinas, che a suo dire aveva prodotto "una serie di reazioni ingiustificate anche all'interno della Chiesa".
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Bernardino Giraud Cardinale Alessandro Mattei Cardinale Pietro Francesco Galleffi Cardinale Filippo de Angelis Cardinale Amilcare Malagola Cardinale Giovanni Tacci Porcelli Cardinale Fernando Cento Cardinale Juan Gualberto Guevara Cardinale Juan Landázuri Ricketts, O.F.M. Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne Arcivescovo José Antonio Eguren Anselmi
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