Questa pagina riguarda lanno 1826 del calendario gregoriano in Italia.
Situazione La penisola è suddivisa in diversi stati, la cui sovranità è detenuta da monarchie assolute o, nel caso dello Stato Pontificio, da un governo teocratico. I principali sono:
Regno Lombardo-Veneto: sotto il diretto controllo dell'Impero austriaco, rappresenta una delle regioni più sviluppate economicamente, ma anche un focolaio di malcontento a causa della dominazione straniera. Regno di Sardegna: il re è Carlo Felice, sul trono dal 1821; è l'unico stato italiano a mantenere una relativa indipendenza dall'Austria e nutre ambizioni di espansione e unificazione nazionale. Tra i ministri c'è Vittorio Amedeo Sallier della Torre, agli affari esteri, ruolo che ricopre dal 1822. Granducato di Toscana: è retto, dal 1824, da Leopoldo II di Toscana, un esponente degli Asburgo-Lorena, ed è caratterizzato da un governo relativamente illuminato ma comunque assolutista. Ducato di Parma e Piacenza: governato da Maria Luigia d'Austria, vedova di Napoleone ed anche lei esponente degli Asburgo-Lorena, con una forte influenza austriaca. Ducato di Modena e Reggio: sotto il dominio di Francesco IV d'Austria-Este, sul trono dal 1814, un esponente degli Asburgo-Lorena e quindi strettamente legato alla casa imperiale austriaca. Ducato di Massa e principato di Carrara: dal 1790 il sovrano è Maria Beatrice d'Este, vedova di Ferdinando Carlo Antonio d'Asburgo-Lorena, figlio di Maria Teresa. Maria Beatrice risiede a Vienna e da qui controlla e governa. Stato Pontificio: è esteso su una vasta area del centro Italia, si presenta some uno stato teocratico con a capo un monarca assoluto, con un'amministrazione centralizzata e conservatrice. Il papa è Leone XII eletto nel 1823. Regno delle Due Sicilie: comprendente il Mezzogiorno continentale e la Sicilia, è retto da Francesco I della dinastia dei Borbone, in carica dal 1825; egli persegue una politica reazionaria aderente alle direttive austriache del 1821; la situazione socio-economica è arretrata. Il presidente del Consiglio dei ministri è Luigi de' Medici, in carica dal 1822.
Altri stati sono il ducato di Lucca, con Carlo Lodovico di Borbone-Parma, in carica dal 1824, e la Repubblica di San Marino.
Avvenimenti
23 luglio: a Ravenna il cardinale Agostino Rivarola, legato straordinario del papa in Romagna subisce un attentato carbonaro, senza successo.
Cultura Archeologia a Pompei è ritrovata la casa dei Dioscuri, una domus romana, una delle abitazioni più vaste e meglio decorate della città. Il nome viene da una pittura in cui sono raffigurati i Dioscuri. A Brescia durante una campagna di scavi viene ritrovata una statua in bronzo subito ribattezzata la Vittoria alata per la somiglianza con la statua greca della Nike di Samotracia
Letteratura
Musei
Musica 7 gennaio: Alahor in Granata è un'opera seria (dramma per musica) in due atti, musicata da Gaetano Donizetti e rappresentata per la prima volta al Teatro Carolino (nel 1848 e poi dal 1860 Teatro Bellini) di Palermo il 1826. 21 febbraio: Caritea, regina di Spagna, ossia La morte di Don Alfonso re di Portogallo, un'opera in due atti di Saverio Mercadante, su libretto di Paolo Pola è rappresentata per la prima volta al Teatro la Fenice di Venezia.almanacco di amadeusonline (consultato il 19 aprile 2012). Nelle rappresentazioni successive spesso il titolo divenne Donna CariteaFrancesco Florimo, Saverio Mercadante, in Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli. Volume I, Napoli, Tipografia di Lorenzo Rocco, 1869, pagg. 640-667.
30 maggio: debutta, al Teatro San Carlo di Napoli, Bianca e Fernando, opera in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Domenico Gilardoni. Al suo debutto il titolo fu cambiato in Bianca e Gernando, per un riguardo al principe Ferdinando di Borbone.
6 luglio: Elvida, opera in un atto di Gaetano Donizetti su libretto di Giovanni Schmidt è rappresentata per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli. 15 settembre: Ivanhoé, un'opera lirica in tre atti su musiche di Gioachino Rossini, è rappresentata la prima volta al Teatro dell'Odéon di Parigi. 9 ottobre: L'assedio di Corinto''' (Le siège de Corinthe nella versione originale francese), tragedia lirica di Gioachino Rossini in tre atti su libretto di Luigi Balocchi e Alexandre Soumet è rappresentata per la prima volta al Théâtre de l’Académie Royale de Musique di Parigi il 1826. L’opera è un rifacimento del Maometto secondo'', lavoro del 1820.
Poesia
Saggistica a Udine è pubblicato il primo volume della Storia dei fatti de' Langobardi di Paolo Diacono, nella traduzione di Quirico Viviani
Note
Voci correlate 1826
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