Biografia Nato ad Aprano, nel comune di Casaluce e nella diocesi di Aversa, il 15 febbraio 1862, è il quarto figlio di Raffaele e Luigia Messina. Il giorno successivo riceve il battesimo nella parrocchia di san Marcellino. Inizia gli studi presso il seminario di Aversa.
Ministero presbiterale Ad appena ventidue anni è ordinato presbitero, il 7 giugno 1884, da Domenico Zelo, vescovo di Aversa. Presta il suo servizio presso il seminario diocesano e ricopre incarichi di responsabilità. Vicerettore e padre spirituale, insegna lettere, filosofia, matematica e scienze naturali.
A 38 anni, il vescovo di Aversa Carlo Caputo lo nomina parroco della parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli. Non riesce tuttavia a prendere possesso della parrocchia a causa della nomina episcopale.
Ministero episcopale Il 14 dicembre 1899, in concistoro, papa Leone XIII lo nomina vescovo di Gravina ed Irsina. Riceve l'ordinazione episcopale a Roma, presso la basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, il 17 dicembre successivo dal cardinale Francesco di Paola Cassetta, co-consacranti principali Carlo Caputo, arcivescovo titolare di Nicomedia, e Luigi Lazzareschi, vescovo titolare di Neocesarea di Siria. Prende possesso della diocesi a Gravina in Puglia l'11 marzo 1900 e ad Irsina il 18 marzo successivo, per poi indire la visita pastorale.
A Gravina in Puglia fonda le confraternite di Sant'Antonio di Padova e della Madonna del Carmine e, come anche ad Irsina, sostiene il culto del Sacro Cuore di Gesù e della Madonna. Apre la casa delle Betlemite figlie del Sacro Cuore in un palazzo di Gravina in Puglia. Inoltre, riesce a riscattare dalle mani dell'economato comunale le rendite sequestrare del seminario diocesano, la restante parte dei locali e dà così nuova vita a questa istituzione. Sotto il suo episcopato, cede con regolare atto all'Ordine dei frati minori cappuccini la chiesa di sant'Emidio in Gravina in Puglia. Il 3 marzo 1903, nel corso delle celebrazioni per i venticinque anni di pontificato di papa Leone XIII, festeggia l'evento con la vestizione di venticinque poveri della città, ai quali è servito un pranzo nel refettorio delle Povere figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d'Assisi.
Riesce a far riconoscere come ente giuridico la parrocchia esistente nell'allora borgo di Poggiorsini, stabilendo, inoltre, a vantaggio del clero, la discussione mensile dei casi morali. Segue in prima persona l'attività dei due Capitoli Cattedrale e, sotto il suo episcopato, sono eseguiti lavori di ammodernamento. Analoghi lavori sono eseguiti sia per il seminario diocesano che per l'episcopio di Gravina in Puglia.
Attività pastorale Sul piano pastorale e religioso, in occasione del cinquantesimo anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, scrive la lettera pastorale L'Immacolata Concezione. Dota la cattedrale di Santa Maria Assunta in Gravina in Puglia di una statua. Essa, attualmente, si trova presso la parrocchia di Mater Ecclesiae, grazie al dono del vescovo Giuseppe Vairo, in occasione dell'inaugurazione della nuova chiesa.
La prima lettera pastorale, del 1900, dopo l'elezione, è un messaggio programmatico rivolto alle diocesi unite in persona episcopi di Gravina ed Irsina. La seconda, del 1901, è scritta per la quaresima di quell'anno, intitolata Il secolo nuovo ed il Santo Giubileo; nel 1902 la indirizza al clero e ai fedeli diocesani, intitolandola Il Giubileo Pontificio di Leone XIII. Per la quaresima del 1903 pubblica la lettera Jejunemus. L'ultima lettera è La Preghiera, scritta in occasione della quaresima del 1905.
Morte Nel pomeriggio dell'8 marzo 1906 muore nella sua città natale di Aprano, dove si era recato dal 26 dicembre precedente per farsi curarsi dalla tubercolosi polmonare. La diocesi di Gravina ed Irsina presenzia ai solenni funerali, celebrati a Casaluce il giorno dopo, con la grandissima partecipazione di autorità civili e religiose. Terminato il rito, la bara è tumulata presso la cappella cimiteriale di famiglia ma il 7 settembre 1943 la famiglia richiede al comune di far traslare la salma nella parrocchia di san Marcellino ad Aprano.
Genealogia episcopale
Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Marcantonio Colonna Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil Cardinale Giulio Maria della Somaglia Cardinale Carlo Odescalchi Cardinale Costantino Patrizi Naro Cardinale Lucido Maria Parocchi Cardinale Francesco di Paola Cassetta Vescovo Cristoforo Maiello
Voci correlate
Arcidiocesi di Matera-Irsina Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti Diocesi di Gravina
Bibliografia
R. Piccolo, Il vescovo Cristoforo Maiello, LER, Marigliano 2006
Collegamenti esterni