Il Battaglione alpini "Monte Marmolada" è stato un reparto alpino dell'Esercito Italiano.

Storia Il Battaglione alpini Monte Marmolada fu un reparto alpino del Regio Esercito, costituito durante la Prima guerra mondiale come unità di milizia mobile. Il nome "Monte" era riservato, per tradizione, ai battaglioni formati in tempo di guerra, con personale richiamato dalle classi di leva più giovani e destinati a rinforzare i reparti permanenti.

Il Battaglione nacque il 22 maggio 1917 a Cinte Tesino, in seno all'8º Reggimento alpini, con la nappina verde. Era composto dalle compagnie 284ª (di nuova formazione), 300ª e 301ª (provenienti dal disciolto VIII Battaglione Sciatori). Il comando fu affidato al maggiore Leonardo Gatto Roissard, ufficiale decorato e già distintosi nel 7º Reggimento alpini.

Il battaglione fu impiegato sul fronte dell'Ortigara, dove partecipò all'attacco del 24 giugno 1917 verso il Passo dell'Agnella e quota 2101, in coordinamento con il Battaglione Cuneo. Le operazioni si svolsero in condizioni estreme, con forti perdite e obiettivi non raggiunti. Il reparto operò in zona di alta montagna, in ambienti ostili e sotto costante pressione nemica.

Il cappellano militare fu don Domenico Grassi, figura di riferimento per gli alpini del reparto. Dopo pochi mesi di attività, il Battaglione fu sciolto il 9 dicembre 1917 e le compagnie superstiti furono redistribuite ad altri reparti del fronte.

Organico Alla sua costituzione nel maggio 1917, il Battaglione alpini Monte Marmolada era composto da tre compagnie operative:

284ª Compagnia – Formata ex novo, con personale proveniente dalle classi di leva più giovani. 300ª Compagnia – Derivata dal disciolto VIII Battaglione Sciatori, già attiva in ambiente montano. 301ª Compagnia – Anch’essa proveniente dal VIII Battaglione Sciatori, con esperienza in combattimenti in alta quota.

Simbolo Scudo: partito, alla punta d’oro al monte di cinque cime di verde. Nel primo di verde alla daga romana d’argento, manicata d’oro con la scritta "ITALIA", attraversata da una fascia d’argento; nel secondo, d’argento a due pali d’azzurro, caricate in capo da due stelle d’argento.

Corona: turrita militare.

Ornamenti: Lista bifida: d’oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l’alto, riportante il motto: "O là… o rompi!" (2) Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l’insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa (Ordine Militare d’Italia). (3) Nastri rappresentativi delle ricompense al valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in barra e in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.

Sintesi della blasonatura

Lo smalto verde, colore tradizionale degli Alpini, simboleggia la montagna, la tenacia e il legame con il territorio. La daga romana attraversata dalla fascia d’argento rappresenta la determinazione e la difesa della Patria in condizioni estreme, come quelle affrontate sull’Ortigara. L’argento e l’azzurro richiamano la purezza e il sacrificio, con le stelle che simboleggiano le perdite subite durante l’attacco del 24 giugno 1917. Lo smalto d’oro tramanda la gloria militare conseguita nel 1917, sulle vette alpine del Trentino, dove il reparto operò in coordinamento con altri battaglioni.

Onorificenze Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia Fronte italiano 1917-1917

Medaglia d'argento al valor militare Carpaccio Marmolada 24 maggio 1917 - 6 novembre 1917

Medaglia d'argento al valor militare Fronte Veneto 1917

Comandanti

Giugno 1917 – Maggiore Leonardo Gatto Roissard (primo comandante noto) Giugno 1917 – Capitano Carlo Vigevani (caduto in combattimento durante la Battaglia dell'Ortigara) Giugno 1917 – Capitano Enrico Busa (succede a Vigevani dopo la sua morte) Luglio 1917 – Tenente Luca Busato (ultimo comandante)

Immagini/Stemmi

Note

Monte Marmolada Categoria:Unità militari degli Alpini Categoria:Battaglioni italiani di fanteria