Biografia Originario di Maniago, Celin si formò come umanista nella tradizione rinascimentale, distinguendosi per la padronanza delle classiche (latino e greco). Attivo nella seconda metà del Quattrocento, fondò una scuola di retorica nella sua città natale, contribuendo alla diffusione degli studi umanistici nel territorio friulano.
Nel 1491 fu coinvolto in una controversia con Giovanni Antonio Ailino, anch'egli intenzionato ad aprire una scuola di retorica a Maniago. Celin presentò un esposto al podestà locale per opporsi all'iniziativa del rivale, ma non ottenne il sostegno necessario, poiché Ailino godeva dell'appoggio della nobiltà cittadina. A seguito di questo insuccesso, Celin lasciò Maniago e intraprese un percorso itinerante come docente in varie città del Nord Italia.
Tra le sedi in cui operò si annoverano Belluno e, successivamente, Zara (oggi in Croazia), dove nel 1521 risulta attivo come rettore della scuola locale. In quello stesso anno, il nobile udinese Francesco Freschi lo propose al Maggior Consiglio di Udine come candidato alla carica di rettore delle scuole cittadine, descrivendolo come uomo di vasta cultura e autorevole esperienza didattica.
Non si conoscono con certezza la data di morte né ulteriori dettagli sulla sua attività successiva. La figura di Nardino Celin rimane significativa per la storia dell’educazione umanistica friulana e per il suo contributo alla diffusione della retorica e delle lettere classiche nel contesto scolastico del Rinascimento.
Note
Collegamenti esterni