Palazzo Bortolazzi, conosciuto anche come Larcher-Fogazzaro è un edificio storico situato nel centro di Trento, in via Malpaga. È noto principalmente per essere la storica sede della SOSAT (Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini) e del suo celebre Coro della SOSAT. Il palazzo include anche una cappella dedicata al Simonino di Trento.
Storia Palazzo Bortolazzi è un edificio situato nel centro storico di Trento. Le sue origini precise e le prime fasi costruttive non sono documentate con esattezza, ma l'aspetto attuale è riconducibile principalmente a interventi avvenuti tra il XVII e il XVIII secolo con l'accorpamento di numerose strutture romane. Funse da residenza nobiliare per la famiglia Bortolazzi.
Il periodo della famiglia Bortolazzi Il palazzo prende il nome dalla famiglia Bortolazzi, che ne fu proprietaria e ne curò presumibilmente la ristrutturazione o l'edificazione nelle forme barocche/rococò visibili in alcuni elementi superstiti. L'edificio fungeva da residenza signorile, come testimoniato dalla presenza di elementi architettonici quali lo scalone interno e potenziali decorazioni a stucco tipiche dell'epoca.La presenza di elementi barocchi e la funzione residenziale sono menzionate in guide storiche come quelle di Aldo Gorfer (es. Le valli del Trentino-Trentino occidentale, 1975), sebbene non sempre con dettagli specifici sul palazzo
Nel corso del XX secolo, con il mutare degli assetti sociali ed economici, il palazzo cambiò destinazione. Una data fondamentale è il 1926, quando l'edificio divenne la sede ufficiale della SOSAT, fondata nel 1921. Da allora, Palazzo Bortolazzi è indissolubilmente legato alla storia dell'alpinismo popolare trentino e del canto di montagna, ospitando le attività associative, le prove del coro e conservando l'archivio storico dell'associazione. Il palazzo ha subito nel tempo diversi interventi di manutenzione e adeguamento per ospitare le funzioni associative, cercando di preservare le caratteristiche storiche compatibilmente con l'uso.
Architettura Palazzo Bortolazzi presenta una facciata sobria su Via Malpaga, in linea con molte architetture residenziali del centro storico trentino, con finestre incorniciate e un portale d'ingresso che introduce agli spazi interni. L'interno conserva elementi architettonici e decorativi riconducibili al periodo barocco e rococò. Particolarmente significativi sono:
Lo Scalone d'onore: Elemento tipico dei palazzi nobiliari, che collega l'androne ai piani superiori. Decorazioni a stucco: Ambienti interni, in particolare nei saloni principali, possono presentare decorazioni a stucco in stile rococò, tipiche del Settecento trentino. La Cappella del Simonino: Uno degli elementi più particolari del palazzo è la presenza di una cappella privata dedicata al Simonino di Trento, il bambino presunta vittima di un omicidio rituale nel 1475, figura al centro di un culto locale controverso, ufficialmente soppresso dalla Chiesa cattolica nel 1965. La Cappella testimonia la diffusione di questa devozione nella Trento del passato. Nel 2018 Marina Larcher Fogazzaro ha lasciato in eredità al FAI la Cappella, che è stata rinominata Aula del Simonino.
Utilizzo attuale Dal 1926, Palazzo Bortolazzi è la sede centrale della SOSAT. Ospita gli uffici dell'associazione, la sala riunioni, spazi per le prove del Coro della SOSAT e locali per l'archivio e le attività culturali legate alla montagna e alla coralità.
Il palazzo è il cuore pulsante dell'associazione e un punto di riferimento per i soci e per gli appassionati di montagna e canto popolare. Non è generalmente aperto al pubblico come un museo, ma è accessibile in occasione di eventi, concerti, conferenze o iniziative organizzate dalla SOSAT.
Note
Bibliografia Aldo Gorfer, Le valli del Trentino-Trentino occidentale, Calliano (Trento), Manfrini, 1975, . Renato Bocchi, Carlo Oradini, Trento - guida alla città, Edizioni D.S.G., 1989.
Voci correlate Coro della SOSAT Simonino di Trento
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