__NOTOC__ La terza stagione della serie televisiva Il commissario Ricciardi, composta da 4 episodi, viene trasmessa in prima visione e in prima serata su Rai 1 dal 10 novembre al 24 novembre 2025.

nº Titolo Prima TV 1 Per mano mia 10 novembre 2025 2 I vivi e i morti 17 novembre 2025 3 Il purgatorio dell'angelo 18 novembre 2025 4 Il pianto dell'alba 24 novembre 2025

Per mano mia Diretto da: Gianpaolo Tescari Scritto da: Maurizio De Giovanni e Salvatore Basile

Trama Napoli, dicembre 1933. La città si prepara al Natale tra luminarie e canti di strada, ma dietro l’atmosfera festiva si cela una nuova tragedia. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi è chiamato a indagare su un duplice omicidio che sconvolge la quiete cittadina: il capitano delle Milizie Fasciste Emanuele Garofalo e la moglie Costanza vengono trovati uccisi nella loro abitazione. L’uomo è stato colpito ripetutamente con un’arma da taglio, mentre la donna è stata trafitta una sola volta, con un gesto preciso e apparentemente rituale. Sul pavimento, accanto ai corpi, giace una statuetta di San Giuseppe spezzata, dettaglio che attira l’attenzione del commissario e ne orienta i sospetti verso un movente religioso. Insieme al brigadiere Raffaele Maione, Ricciardi avvia una serie di indagini che lo conducono negli ambienti religiosi e familiari della vittima. Gli zampognari che avevano suonato poco prima del delitto si rivelano testimoni involontari, e il commissario scopre che i Garofalo avevano recentemente riallacciato i rapporti con Rosa, sorella di Costanza, divenuta suora di clausura dopo anni di isolamento.

La svolta arriva quando Ricciardi collega il simbolismo della statuetta infranta al fanatismo religioso della donna. In un confronto finale, suor Rosa confessa il duplice omicidio: ha ucciso la sorella e il cognato ritenendoli “peccatori”, indegni di celebrare la nascita di Cristo e di allestire il presepe. Convinta di agire per purificare la famiglia e salvare le loro anime, ha compiuto il gesto “per mano sua”, come atto di espiazione. La verità lascia Ricciardi sconvolto e privo di sollievo: il commissario comprende che dietro ogni delitto vi è una catena di dolore e disperazione che neppure la giustizia può spezzare.

Sul piano personale, Ricciardi ed Enrica Colombo iniziano finalmente a frequentarsi apertamente, incoraggiati dal padre di lei. Tuttavia, il commissario continua a essere tormentato dal proprio “dono”, la capacità di vedere e ascoltare le ultime parole dei morti e teme che quella verità invisibile lo condanni per sempre alla solitudine.

Ascolti: telespettatori – share 21,2%.

I vivi e i morti Diretto da: Gianpaolo Tescari Scritto da: Maurizio De Giovanni e Salvatore Basile

Trama Napoli, febbraio 1934. All’alba, il commissario Luigi Alfredo Ricciardi viene chiamato a investigare su un omicidio efferato avvenuto in una farmacia del centro città: il titolare è stato ritrovato con un punteruolo conficcato nel cranio e una benda sugli occhi. Nel giro di poche ore, una seconda vittima Wanda, la tenutaria di un bordello viene trovata morta con lo stesso modus operandi, confermando l’esistenza di un assassino seriale. La situazione precipita quando un incendio viene appiccato in un ristorante e, tra le macerie fumanti, emerge un terzo cadavere, anch’esso colpito secondo lo stesso schema. Le vittime sembrano prive di collegamenti tra loro, ma Ricciardi e Maione scoprono lentamente un filo che conduce verso l’aristocrazia napoletana.

L’indagine porta infatti alla famiglia Montidori, e soprattutto a Ferdinando Montidori, figlio del conte. L’uomo ha sviluppato una fanatica ossessione morale: ritiene che le sue vittime vivano nel peccato, nella menzogna o nella dissolutezza, e si sente in dovere di “punirle”. La benda sugli occhi è un simbolo distorto: non vuole che i morti “lo guardino”, convinto che anche loro lo giudichino. Il delirio morale di Ferdinando esplode definitivamente quando tenta di uccidere il duca di Marangolo e Bianca, convinto erroneamente che siano amanti. L’intervento tempestivo della polizia impedisce l’omicidio e l’uomo viene arrestato.

Nel frattempo, Ricciardi compie un passo decisivo: chiede a Enrica Colombo di sposarlo. La giovane accetta, ma la felicità dura poco. Ricciardi capisce che, per costruire un futuro sincero, deve rivelarle la verità più dolorosa: il dono che lo perseguita fin dall’infanzia, la capacità di sentire e vedere l’ultimo pensiero dei morti. Quando glielo confessa, Enrica rimane sconvolta. Il peso delle parole del commissario, l’orrore di ciò che ha appena appreso e il mondo oscuro che intuisce dietro la sua figura diventano troppo da sopportare e incapace di articolare una risposta, con lo sguardo pieno di paura e confusione, si volta e fugge via, lasciando Ricciardi immobile.

Ascolti: telespettatori – share 22,2%.

Il purgatorio dell'angelo Diretto da: Gianpaolo Tescari e Alessandro Scuderi Scritto da: Maurizio De Giovanni e Angelo Petrella

Trama Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi viene chiamato a indagare sulla morte di padre Angelo, un gesuita molto rispettato, ritrovato senza vita su una spiaggia dopo essere stato colpito alla testa. La prima ricostruzione sembra indicare una morte improvvisa, ma alcuni dettagli suggeriscono a Ricciardi che si tratti di un omicidio. Le indagini del commissario rivelano che padre Angelo e il signor Terlizzi erano coinvolti, anni prima, nella morte del professor Fasano, padre di padre Costantino. Terlizzi, tormentato dal senso di colpa, aveva intenzione di confessare la verità al figlio del professor Fasano, ma padre Angelo lo convince a tacere, temendo le conseguenze della rivelazione. Nel frattempo Enrica decide di sposare Ricciardi anche dopo la dolorosa scoperta dell'episodio precedente.

Intanto, padre Costantino, sacerdote anch’egli, scopre la verità sul ruolo di padre Angelo e di Terlizzi nella morte del padre. Animato dal desiderio di vendetta e dal risentimento accumulato negli anni, pianifica la propria reazione. All’inizio dell’episodio, sulla spiaggia, padre Costantino affronta padre Angelo e lo uccide, dando così inizio a una serie di eventi drammatici. Durante l’indagine, Ricciardi e il brigadiere Maione seguono tracce e testimonianze che li conducono a Terlizzi. Padre Costantino, incapace di accettare che Terlizzi possa vivere dopo aver contribuito alla morte del suo padre, lo uccide anch’egli. La tensione culmina quando Ricciardi e Maione intervengono, riuscendo ad arrestare padre Costantino.

L’episodio si conclude con Ricciardi che raggiunge Enrica per celebrare le nozze, segnando il compimento del percorso personale iniziato nella stagione precedente.

Ascolti: telespettatori – share 19%.

Il pianto dell'alba Diretto da: Gianpaolo Tescari Scritto da: Maurizio De Giovanni e Viola Rispoli

Trama L'omicidio del Maggiore Manfred è un caso che si rivela essere particolarmente doloroso e personale per il Commissario Ricciardi. Le indagini si concentrano rapidamente su Livia Lucani, l'ex amante di Ricciardi, che viene ritrovata in stato di incoscienza, ubriaca e drogata, accanto al cadavere e all'arma del delitto. Nonostante la sua innocenza, Livia viene accusata e, a causa del suo stato psicologico fragile e manipolato, viene infine internata in un manicomio. Ricciardi riesce a risolvere l'intricato caso, liberando l'indagine dalla responsabilità di Livia e smascherando il vero colpevole che si nascondeva dietro una complessa messa in scena.

L'indagine, per la prima volta, passa in secondo piano rispetto al dramma personale di Ricciardi, il quale aveva finalmente trovato il coraggio di abbracciare la felicità e sposare Enrica. Dopo aver lottato contro la sua "maledizione" (il fatto che gli permette di vedere i morti) e aver scelto l'amore, il destino si abbatte tragicamente sulla sua vita. Infatti, in un misto di dolore e speranza, l'episodio si conclude con un colpo di scena struggente: la nascita della bambina di Ricciardi e la morte, in conseguenza del parto, di Enrica. La nascita della bambina rappresenta un nuovo inizio che si configura come un canto di speranza nell'oscurità del fascismo e del destino amaro del Commissario. L'alba del titolo non è solo la fine di un caso, ma l'inizio, seppur doloroso, di una nuova vita.

Ascolti: telespettatori - share 22,1%.

Note

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