La voce illustra le suddivisioni, storiche e moderne, con le quali è ripartito il centro urbano di San Giovanni in Fiore.
Centro storico Cortiglio
Il Cortiglio (in dialetto sangiovannese U Curtigliu) è uno dei più antichi quartieri di San Giovanni in Fiore: la sua origine si fa risalire all’antica corte longobarda (dalla quale deriverebbe il nome) preesistente all’Abbazia Florense. Il quartiere era inoltre il centro nevralgico dell’antica Universitas Civica, fungendo da sede amministrativa della stessa.
Situato tra il lato settentrionale dell’Abbazia Florense e il lato orientale di Piazza Abate Gioacchino, il Cortiglio si distingue dagli altri quartieri per la sua peculiare conformazione: difatti, gli edifici sono organizzati secondo una gerarchia di tre ellissi concentriche chiuse, ognuna delle quali accessibile mediante dei piccoli passaggi tra le abitazioni denominate vagli.
A nord e a est confina con il Cognale.
Cognale
Il Cognale (in dialetto sangiovannese U Cugnâle - AFI: ) è situato tra i fianchi settentrionale e orientale del Cortiglio e il fianco nord-orientale dell’Abbazia Florense.
Il toponimo deriva dal lemma dialettale cùgnu, stando a significare “cuneo”, assegnatoli per via della sua forma stretta e allungata.
Arteria viaria principale del quartiere è Via Cognale, che da via XXV Aprile conduce al piazzale antistante l’Abside dell’Abbazia. Lungo questa strada si conservano ancora numerosi vignâni, tipiche scalette che conducono dal livello stradale al primo piano delle case.
Vallone
Il Vallone (in dialetto sangiovannese U Vallune) sussiste tra il fianco occidentale dell’Abbazia Florense e il lato meridionale di via Vallone.
Porta d’accesso al quartiere, provenendo dalla piazza dell’Abbazia, è l’Arco Normanno.
Coschino
Il Coschino (in dialetto sangiovannese U Cuschinu) è collocato nella zona occidentale del centro storico, e confina a est con l’abside della Chiesa Matrice, a nord con Piazza Fontanella e a ovest con la parte nuova del paese (nei pressi del municipio)
Il quartiere s’inerpica lungo un fianco del colle Sambiase (in dialetto Sambiasi), ragione per la quale è costellato da stretti vicoli e ripide salite.
Storico quartiere popolare, la cui origine si fa risalire al XVII secolo, il Coschino negli ultimi anni è stato oggetto di progetti di rigenerazione urbana, come la realizzazione nel 2025 di alcuni murales.
Degni di nota sono i palazzi nobiliari, situati soprattutto nella parte più alta del quartiere, tra i quali palazzo Barberio, palazzo Caligiuri e - a cavallo con il Vallone - palazzo De Marco.
Catoia Le Catoia (in dialetto sangiovannese E Catoja) sono collocate tra il quartiere Coschino e il quartiere Scigato e sono attraversate per intero da via Florens, corrispondente grossomodo all’antica sìelica la quale costituiva il primitivo asse viario del borgo.
Quartiere popolare sorto probabilmente a metà seicento, prende il dai numerosi bassi (catoja) situati ai pianterreni delle abitazioni del quartiere
Scigato Lo Scigato (in dialetto sangiovannese U Scigatu) è situato nella parte centrale del centro storico, approssimativamente tra le Catoia, la Cona e il Timpone.
Il quartiere Scigato, sorto anch’esso tra la metà del seicento e gli inizi del settecento, è strettamente connesso all’antica sìelica e dunque al quartiere delle Catoia, dalle quali è separato dal vaglio di via Pilla.
Cona
La Cona (in dialetto sangiovannese A Cona) è situata su uno sperone roccioso a picco sulla valle del fiume Neto.
L’origine del nome si fa risalire alla presenza di un’antica icona della Madonna situata lungo l’unica strada che in quel tempo conduceva dal Marchesato crotonese al paese; nel luogo dove essa era ubicata fu poi edificata la chiesa di Santa Maria della Sanità che ancora oggi la conserva.
Essendo, come poc’anzi citato, l’antica porta d’ingresso del paese, nel quartiere erano un tempo presenti numerosi rifugi e punti di ristoro per i commercianti e i viandanti che transitavano per San Giovanni in Fiore.
Timpone
Il Timpone (in dialetto sangiovannese U Timpune) è collocato tra il lato nord del quartiere Cona e il fianco sud del quartiere Costa.
Il toponimo deriva dal sangiovannese timpa, burrone, per via della sua posizione geografica situata a ridosso di un ripido pendio che scivola lungo il fianco del monte Difesa
Una particolare zona del Timpone denominata Calvario (U Carvàriu) è nota per la presenza, lungo i suoi vicoli, di edicole raffiguranti le stazioni della Via Crucis che ivi anticamente si svolgeva.
Costa
La Costa (in dialetto sangiovannese A Costa), situata a nord del quartiere Timpone e delimitata a sud da via XXV Aprile (già corso Umberto I) e a nord dalla parte terminale di via Roma, prende il nome dal costone roccioso sulla quale essa si è sviluppata.
Cuore del quartiere è la chiesa della Madonna del Carmelo, edificata tra la fine del XIX secolo e gli del XX secolo, con i suoi pregevoli dipinti realizzati dall’artista Settimio Tancredi.
Propaggine ultima del quartiere è la zona del Petraro (Petraru), estesa lungo quel tratto via Roma che costeggia un ripido fianco del monte Difesa.
Ariavecchia L’Ariavecchia (in dialetto sangiovannese L’Ariavecchjia) è il quartiere storico più settentrionale, situato sul lato nord dell’ultimo tratto di via Roma in corrispondenza del quartiere della Costa.
Filippa
La Filippa (in dialetto sangiovannese A Fulippa) si colloca tra il quartiere Pagliarelle a est, il quartiere Cappuccini a sud, la Costa a sud-est e l’Ariavecchia a nord-est.
Il panorama della Filippa è dominato dall’imponente mole di Palazzo Barberio Toscano (popolarmemte noto come ‘’palazzu r’o Barune, ovvero “palazzo del Barone”), storica dimora signorile del XVIII secolo.
Cappuccini
I Cappuccini (in dialetto sangiovannese I Cappuccini) sono stretti tra il quartiere Filippa a nord-est, il quartiere Acquaro a sud e il quartiere Pagliarelle a nord-ovest,
Il toponimo del quartiere deriva dalla presenza nello stesso del convento dei Cappuccini, edificato nel XVII secolo.
Acquaro L’Acquaro (in dialetto sangiovannese L’Acquaru) è delimitato a nord dal quartiere dei Cappuccini e a sud dal quartiere delle Catoia.
L’origine del nome si fa risalire alla presenza nel rione dell’antico acquedotto badiale (in dialetto, per l’appunto, acquaru), il quale riforniva l’Abbazia Florense con i suoi annessi orti dell’acqua proveniente dalle sorgenti della Sila.
Pagliarelle Le Pagliarelle (in dialetto sangiovannese E Pagliarelle) sono delimitate dal quartiere dei Cappuccini a sud, dal quartiere Filippa a est e dal quartiere Bacile a nord-ovest.
Il quartiere si snoda lungo le pendici del colle del Bacile ed è il più elevato e il più recente in ordine di edificazione tra i quartieri storici, edificato tra la fine del XIX secolo e i primissimi anni del XX.
Altre zone Tra le zone minori del centro storico si possono citare:Piano CerasoNapolipiccoloSventramento - Così chiamato per la demolizione di alcune abitazioni, avvenuta a inizio novecento, per favorire l’allargamento di via Roma
Quartieri recenti Con la massiccia opera di urbanizzazione avvenuta a partire dagli anni sessanta del XX secolo, sono sorti nell’abitato di San Giovanni in Fiore numerosi nuovi quartieri, tra i quali: Bacile - È il quartiere più alto di San Giovanni in Fiore, situato sulla vetta del monte Difesa Panoramica Difesa (Rifisa) Pirainella Cozzo Geppetto Còscino (Cùoscinu) Ospedale-Santa Lucia Macchia di Lupo (Mâcchjia e Lupu'') Palla Palla - Nato inizialmente come frazione a sé stante, è sede del cimitero comunale Olivaro
Note
Voci correlate Chiese di San Giovanni in Fiore Frazioni di San Giovanni in Fiore Urbanistica di San Giovanni in Fiore
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