L'olmo di Montemarzino fu un albero monumentale sito in frazione Reguardia a Montemarzino in provincia di Alessandria.
Storia L'olmo di Montemarzino, secondo la tradizione popolare del paese, nacque spontaneamente all’inizio del Novecento. In realtà, vista la posizione vicino a un’antica chiesetta campestre, è fondato il sospetto che sia stato impiantato volontariamente come fregio per l’edificio di culto; tuttavia, in assenza di documentazione che lo comprovi, resta plausibile anche la ricostruzione tramandata dagli abitanti del paese.
Colpito negli anni da un attacco di bruchi che nel 1994 ne fece ingiallire tutte le foglie, venne preso in carico dall’Istituto Piemontese per le Piante da Legno e l’Ambiente, che aiutò la comunità a salvare l’albero contribuendo a renderlo una risorsa turistica per il comune di Montemarzino; venne successivamente inserito tramite delibera regionale nell’elenco degli alberi monumentali giudicati di interesse paesaggistico, ambientale, storico e culturale del Piemonte ai sensi della legge regionale n. 50 del 1995.
Nel 2016, dopo lo schianto di un ramo, l’olmo fu riconosciuto come affetto da grafiosi e venne potato per essere messo in sicurezza. Al 2021 l’albero risultava ormai abbattuto, con nel punto in cui radicava solo il tronco a testimonianza della passata presenza dell’esemplare secolare.
Descrizione
L’esemplare di Ulmus minor dell'età presunta di oltre 100 anni si presentava alto 28 metri, con una circonferenza del fusto a petto d’uomo di 3,5 metri; il tronco, eretto, si impalcava a circa quattro metri di altezza in due branche primarie biforcate, dalle quali si sviluppavano branche secondarie e terziarie che contribuivano a dare una forma regolare e globulare alla chioma dell’esemplare. Nel punto in cui si biforcavano le branche si poteva vedere la cicatrice di un antico schianto di una terza branca primaria.
Nei primi anni Duemila l’albero fu interessato da un attacco di carie del legno, che rese necessaria una rimonda delle parti secche e l’asportazione di parte del legno compromesso, con successiva applicazione di fungicidi e retini protettivi. Per valutare la gravità dell’attacco di carie vennero eseguiti alcuni carotaggi ad altezze differenti per verificare l’avanzamento dell’infezione.
Nel 2016, scoperto l’attacco di grafiosi, oltre a un intervento di potatura vennero installati anche dei tubicini per portare i prodotti fitosanitari fino alla cima dell’albero, con l’intento di rallentare l’infezione fungina. Note
Bibliografia
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Montemarzino Categoria:Montemarzino Categoria:Olmi monumentali