Biografia Emilia nacque da Franz Xaver Zeltner (1764–1835), funzionario svizzero e prefetto del cantone di Soletta, e di Ursula Peri Zeltner (1764–1826). Nel 1819 sposò Giovanni Battista Morosini (1782–1874) e si trasferì prima a Villa Negroni a Vezia, nel Canton Ticino e poi a Milano, dove durante le cinque giornate di Milano ospitò il governo provvisorio e al ritorno degli austriaci tornò in Svizzera.
Nel 1849 suo figlio, Emilio si unì alle guerre d'indipendenza e morì all’età di 19 anni difendendo la Repubblica Romana, combattendo al fianco di Luciano Manara. Anche le altre due figlie si impegnarono per la causa patriottica: lei, pur prodigandosi per la causa nazionale, fu più moderata e sostenne la resa per evitare ulteriori morti.
Suo padre era amico dell'eroe nazionale polacco Tadeusz Kościuszko, che ospitò a seguito della sua fuga dalla propria patria, e quando morì chiese di essere sepolto in Polonia, ma che il cuore rimanesse a Emilia che lo custodì nel mausoleo di famiglia nella Villa Negroni a Vezia e a Villa Recalcati a Varese. Nel mausoleo presso Villa Negroni, dove riposava il cuore di Kościuszko, furono deposti anche i resti dei patrioti Emilio Morosini e dei suoi compagni d’armi Enrico Dandolo e Luciano Manara. In questo modo il mausoleo divenne un luogo in cui la simbologia univa due nazioni che combattevano per la libertà – la Polonia e l’Italia – attraverso la reliquia del Condottiero polacco e i resti degli eroi italiani del Risorgimento.
Nel 1895 l’urna con il cuore fu trasferita al Museo Polacco di Rapperswil e nel 1927 spostata nel Castello Reale di Varsavia, dove si trova ora.
Ritratto di Hayez Nel 1852 Francesco Hayez, pittore romantico italiano, dipinse il ritratto di Emilia. Il dipinto fu commissionato dalla stessa interessata ed esposto alla mostra annuale dell’Accademia di Belle Arti a Milano nel 1852. Il ritratto si trova attualmente nella collezione della Pinacoteca Ambrosiana a Milano.
Morte Emilia Morosini Zeltner morì l’11 luglio 1875 a Villa Negroni a Vezia, all’età di 70 anni. Note