Biografia Nacque a Padova intorno al 1380 da Giacomo, chirurgo appartenente a una famiglia originaria di Granarolo Mantovano, trasferitasi dapprima a Montagnana e successivamente a Padova.

Studiò sotto la guida di Marsilio Santasofia e conseguì il la laurea in medicina il 18 febbraio 1403. La sua competenza era già molto apprezzata all'epoca: lo testimonia il testamento del giurista Francesco dalle Api (1405), che dispose di consultarlo prima della ricostruzione dell'ospedale di San Francesco a Este. Nel 1406 ricoprì la carica di sindaco della fraglia dei medici padovani.

Nel 1409 iniziò a insegnare come lettore di Medicina pratica, per poi passare alla cattedra di Medicina pratica straordinaria dal 1422 al 1435 e, da quell'anno fino alla morte, a quella di Medicina pratica ordinaria.

Nel 1415 il comune di Bassano lo incaricò di individuare un medico disposto a trasferirsi in città: egli scelse Michele Savonarola, allora figura di grande prestigio. Savonarola scrisse un Libellus per elogiare la storia e le bellezze della sua città, nel quale elenca medici famosi; l'ultimo medico nell'elenco è Antonio Cermisone, mentre Bartolomeo da Montagnana non vi compare.

Nel 1425 il doge Francesco Foscari lo inviò a Treviso per curare Francesco Bussone, conte di Carmagnola e capitano generale delle armate veneziane.

Tra il 1428 e il 1448 circa compose i Consilia medica, opera che conobbe una vasta diffusione ancora alla fine del Quattrocento. Ne sopravvivono circa quattrocento, dei quali trecentocinque furono pubblicati nell'edizione del 1476; gli altri sono conservati in numerosi manoscritti. Tra i destinatari dei suoi consilia figura anche il cardinale Bessarione, illustre umanista.

Un documento di estimo del 10 luglio 1443 colloca la sua residenza in contrada Porciglia, nei pressi della chiesa degli Eremitani, ove furono sepolti anche altri celebri medici del tempo, tra cui Jacopo della Torre e il chirurgo Novello da Marano.

Nel 1445 fu eletto sindaco del Collegio dei filosofi e medici.

Oltre ai Consilia, scrisse altre opere incluse nell'edizione del 1476: l'Antidotarium, il De balneis Patavinis, dedicato alle terme dei Colli Euganei, e il De compositione et dosi medicinarum. Il De urinarum iudiciis fu dato alle stampe nel 1487, mentre restano manoscritti il Diffiniciones terminorum medicinalium e alcune Recepte, raccolte di ricette mediche.

L'anno della sua morte non è noto (Papadopoli nel 1726 esclude che fosse in vita oltre il 1460), ma non dovette essere molto successivo all'11 febbraio 1452, data dell'ultimo documento che lo menziona ancora vivente. La sua tomba è nella Chiesa degli Eremitani.

Dal matrimonio con Caterina de' Novelinis, celebrato nel novembre 1420, ebbe due figlie, poi sposatesi rispettivamente con il nobile padovano Francesco Orsato e con il vicentino Antonio Bertoldo, destinatario del Consilium n. 4. In seconde nozze sposò Bartolomea di Giacomo del Mino, da cui ebbe tre figlie e un figlio (Giacomo, dottore in arti e medicina).

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