Nacque a Budrio e quindi, per privilegio concesso nel 1388, godeva della cittadinanza bolognese. Proveniente da una famiglia di ceto alto, nella quale erano già stati presenti medici, Muratori seguì il percorso tipico del chirurgo tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento: fu prima studente-assistente presso l'ospedale di Santa Maria della Morte, si laureò in Filosofia e Medicina nel 1602, poi fu lettore di Chirurgia dal 1603, quindi medico collegiato e incaricato delle dissezioni pubbliche: per sei volte tra 1606 e 1617 gli fu affidata la pubblica lezione di anatomia, che si svolgeva in forma solenne una volta all'anno, per carnevale, nel teatro anatomico dell'Archiginnasio.

Successivamente ricoprì il ruolo di chirurgo ufficiale all'ospedale di Santa Maria della Vita, dove rimase in servizio fino alla morte, sopraggiunta durante l'epidemia di peste dell'Italia settentrionale tra il 1630 e il 1631. Nel suo testamento aveva disposto che i beni di famiglia, in caso di estinzione della linea maschile, servissero a fondare un Collegio universitario per giovani budriesi.

Sono noti due soli suoi scritti: un'autodifesa per una terapia da lui somministrata (Apologia adversus calumniatores therapejae, quam ipse in vulnere brachii ex Sclopeto adhibuit), risalente al 1600, due anni prima della laurea, e un piccolo volume scritto nel 1630 in collaborazione con altri medici (Angelo Michele Sacchi, Virgilio Bianchi, Tomaso Ciani, Giacinto Lodi) sulle cause, i segni, la prevenzione e la cura della peste, Scelta, compendio & raccolta d'alcuni Medicamenti Rationali, quali tanto ne' Nobili, tanto ne' poveri possono valere a curare il presente male contagioso in qual si voglia persone.

Al primo piano della galleria dell'Archiginnasio sulla parete sud del portico, si trova, dedicata anche a Muratori, l'unica pittura realizzata da un'artista donna, dipinto nel 1707 da Teresa Muratori: la Fama sul lato sinistro e Mercurio sul lato destro sollevano i drappeggi su una scena dominata dalla figura di Esculapio. Esso fu gravemente danneggiato dal bombardamento del 29 gennaio 1944 e anche dal successivo restauro, a causa di uno strappo della superficie pittorica. Il monumento commemorativo era stato commissionato da Roberto Muratori, padre di Teresa, per rinnovare un monumento più antico in onore degli antenati, i due filosofi e medici Francesco e Achille Muratori.

Note

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