Il Club Ferro Carril Oeste è la sezione di pallacanestro dell' omonima polisportiva, una società argentina fondata nel 1904 nel quartiere Caballito, della capitala di Buenos Aires. Sebbene all’interno dell’istituzione prevalga la sezione di calcio, la sezione di pallacanestro si è distinta negli ultimi anni dell’era pre-Liga Nacional e nei primi anni di questa competizione.
Attualmente partecipa alla massima divisione della pallacanestro in Argentina, la Liga Nacional de Básquet, nella quale vanta il merito di essere stato il primo capolista della storia del torneo, il suo primo campione e la prima squadra a conquistare due titoli consecutivi. È inoltre la prima squadra argentina ad essersi laureata campione del sudamerica e a la prima ad averlo fatto per due volte consecutive. Fa parte dei tre club argentini che hanno disputato una finale di Coppa Intercontinentale FIBA. Per questi e altri motivi, è considerata una delle cosiddette Grandi della Liga Nacional de Básquet.
Storia
Gli inizi (1921-1970) Il club fu fondato con la denominazione di Club Atlético del Ferrocarril Oeste de Buenos Aires il 28 luglio 1904, da un centinaio di impiegati della Buenos Aires Western Railway, all'epoca conosciuta come Ferrocarril Domingo Faustino Sarmiento.
Il Ferro si affiliò alla Federación Argentina de Básquetbol sin dalla sua nascita nel 1921, ma inizialmente prendeva parte soprattutto ai campionati giovanili; solo nel 1933 venne creata per la prima volta una squadra di pallacanestro maggiore con cui cercare di competere per la Prima Divisione e fu disputato il primo incontro internazionale della squadra contro l’Atenas di Montevideo, perso di soli due punti.
Nel 1941, su invito della Asociación del Fútbol Argentino, il club si disaffiliò dalla Federación Argentina de Básquetbol per unirsi alla nuova Asociación Argentina de Básquetbol, appena fondata e comprendente le principali società calcistiche dell'Argentina che era attive anche nella pallacanestro.
Oltre ad alcuni titoli nelle categorie giovanili, il maggiore successo del periodo fu il secondo posto ottenuto nel Torneo Metropolitano del 1956, giocato al celebre stadio Luna Park di Buenos Aires. Bisognerà attendere il 1968 perché la squadra ottenga la promozione alla Prima Divisione dell’Associazione di Buenos Aires; mentre nel 1969 la squadra riuscì a conquistare il trionfo nella Copa Furlong, torneo molto prestigione della zona metropolitana della capitale.
Dall’inaugurazione dell’Héctor Etchart alla professionalizzazione (1971-1984) Nel 1971 venne inaugurata la nuova arena di casa della squadra, l’Estadio Héctor Etchart, in onore di Héctor R. Etchart, socio onorario del Ferro, che fece parte del consiglio direttivo in diverse occasioni.. Dagli anni settanta la sezione di pallacanestro del Ferro iniziò il suo periodo più glorioso, in concomitanza con la nascita della cosiddetta “Federazione Unica” del 1974, quando le due federazioni di pallacanestro allora attive a Buenos Aires si fusero.
In quegli anni emerse anche una forte rivalità con la squadra più prestigiosa del basket metropolitano dell’epoca, il Club Obras Sanitarias. Il salto di qualità arrivò soprattutto con l’arrivo dell’allenatore León Najnudel nel 1976 e del playmaker Miguel Cortijo, che portarono carisma e struttura tecnica, inaugurando una fase di successi a livello nazionaleLeón Najnudel, el padre del básquet argentino di Carlos Viacava su La Prensa. 31 Agosto 2023.
Nel 1980 la squadra conquistò il Torneo Oficial, l’Apertura e il Metropolitano. L’anno successivo, nel 1981, si aggiudicò la vittoria del Campeonato Argentino de Clubes de Básquet, conquistando per la prima volta il titolo di campione d'Argentina, e nello stesso anno conquistò anche la vittoria, alla sua prima partecipazione, del Campeonato Sudamericano de Clubes concludendo al primo posto la fase finale giocata ad Asunción, diventando così la prima squadra argentina a conquistare il titolo di campione del Sud America.
Nel 1982 Ferro replicò il trionfo conquistando l’Apertura ed il Torneo Oficial della Federazione di Buenos Aires; inoltre il Ferro conquistò nuovamente il titolo nel Campeonato Sudamericano de Clubes, superando nel girone finale proprio i rivali dell’Obras Sanitarias, che si classificò secondo.
In seguito León Najnudel lasciò il club per allenare il CAI Zaragoza in Spagna, venendo sostituito dall’ex giocatore Luis Martínez. In quella stagione il Ferro vinse ancora il Torneo Oficial e concluse al quarto posto il Campionato sudamericano.
Epoca d’oro e declino (1985–2004)
Nel 1985 si disputò la prima edizione della Liga Nacional de Básquet, creata in parte dallo stesso León Najnudel; la squadra prese parte alla nuova competizione e fin dalla edizione inaugurale si creò una forte rivalità sportiva con l’Atenas de Córdoba. Nella prima edizione la squadra, guidata in panchina sempre da Luis Martínez, si qualificò per la serie finale che assegnava il titolo, dopo aver concluso al primo posto la stagione regolare con 25 vittorie e 12 sconfitte; nella sfida per il titolo, dopo aver perso la prima prima sfida in trasferta contro l'Atenas de Córdoba, il Ferro si impose nelle due sfide successive, diventando la squadra vincitrice della prima edizione della Liga Nacional de Básquet.Ferro, el primer campeón que marcó la historia on LNB
Il Ferro si laureò nuovamente campione nazionale anche nella stagione 1986, battendo per 3-1 in finale l', conquistando così le due prime edizioni della competizione; mentre nell'edizione 1987 fu vicecampione nazionale dopo aver perso la serie finale contro l’Atenas de Córdoba per 3-1.
Sempre nel 1986 la squadra partecipò Coppa Intercontinentale, in qualità di campione nazionale della nazione ospitante. Il Ferro concluse al primo posto il proprio girone con 2 vittorie ed una sconfitta, qualificandosi per le semifinali, dove ebbe la meglio dei brasiliani del Corinthians per 103–84; tuttavia nella finalissima si dovette arrendere allo Žalgiris Kaunas, guidato da Arvydas Sabonis, che si impose per 84–78Boxscore Mondiale 1986.
Nel 1987 venne aggiunto alla bacheca del club il terzo trofeo del Campeonato Sudamericano de Clubes, conquistato nella fase finale giocata in Cile.
Nel 1989 León Najnudel tornò alla guida della Ferro e con lui in panchina la squadra conquistò il suo terzo titolo nella Liga Nacional, dopo aver vinto la decisiva gara cinque delle finali contro i rivali dell'Atenas de Córdoba. A 30 años de la última Liga de Ferro, con León como DT su Basquet Plus. 1 Novembre 2019
La stagione 1990 fu l’ultima per Miguel Cortijo con la maglia del club dopo che aveva vestisto la canotta della squadra per quindici stagioniCumple 62 el crack de los '80: Miguel Cortijo, e anche l’ultima di questa fase di Najnudel alla guida tecnica del Ferro. Iniziarono allora i problemi economici, che trasformarono gradualmente la squadra da protagonista a formazione di metà classifica e, col passare del tempo, a candidata alla salvezza.
L’eccezione arrivò con il nuovo e ultimo ritorno di León Najnudel nella stagione 1996–1997, quando il Ferro raggiunse le semifinali di campionato. Nonostante le difficoltà, la società manteneva un buon vivaio e continuava a formare talenti destinati a emergere anche in Europa, come Luis Scola o Federico Kammerichs.
Il declino culminò con la retrocessione al Torneo Nacional de Ascenso dopo aver concluso all'ultimo posto l'edizione 2003–2004 della Liga Nacional, non senza polemiche dovute alla penalizzazione di tre punti inflitta a causa di incidenti provocati da una parte della tifoseria durante un incontro.
Dopo aver disputato per due stagioni il TNA, ottenendo solamente un dodicesimo posto nel 2004-2005 ed un quattrordicesimo nella stagione successiva, a causa dei gravi problemi economici, nel 2006 il club fu costretto a vendere il proprio posto nel TNA al Ciclista Olímpico. Il club si ritrovò a partecipare al campionato della Primera Nacional B de Básquetbol, la terza divisione del basket argentino. I problemi, però, non si fermarono lì: Ferro cadde quasi senza soste fino alla quinta categoria della pallacanestro argentina per un club della città di Buenos Aires, la Primera B de Capital Federal.
Rinascita e quattro promozioni in sei anni (2005–2015)
Dopo un periodo di inattività, seguito da un ritorno alle competizioni in seguito a una profonda ristrutturazione interna, il Ferro — con Marcelo Majstrovic come allenatore — iniziò la propria risalita. Dalla Primera B de Capital Federal ottenne la promozione alla Primera A de Capital Federal nel 2009 e poi, nel 2011, al Torneo Federal, terza categoria del basket argentino a livello nazionale.
Il Ferro debuttò in questa competizione nella stagione 2012–13 e, dopo un buon girone d’andata e un ritorno più irregolare (in cui faticò a vincere fuori casa), concluse al quarto posto con 35 punti, uno in più rispetto al suo storico rivale calcistico, il Vélez Sarsfield. Tuttavia, il Tribunale di Disciplina decise di detrarre due punti alla squadra del Caballito per incidenti verificatisi tra alcuni tifosi del club e giocatori proprio del Vélez, avvenuti mesi prima. La sanzione, tardiva ma efficace, privò il Ferro dell’accesso ai play-off a vantaggio del Vélez.
La stagione successiva, 2013–14, vide il Ferro chiudere al terzo posto nella propria divisione e al settimo nella classifica generale, il che gli consentì di disputare i play-off per la promozione al TNA. Anche in quella stagione si verificarono incidenti tra le tifoserie del Ferro e del Vélez, questa volta causati dai sostenitori del Vélez, che portarono a una penalizzazione di cinque punti per quest’ultimo, poi retrocesso.
Nei play-off, il Ferro sconfisse 2–1 l’Anzorena de Mendoza, perdendo la prima gara in trasferta e vincendo le due successive in casa, poi 2–1 l’Independiente de Tandil, sconfitta all’andata in trasferta, vittoria al ritorno in casa e successo decisivo fuori casa, ma perse infine nelle semifinali regionali 3–2 contro l’Estudiantes de Olavarría, che era stato il miglior team della stagione regolare e che si laureò campione conquistando la promozione.
A fine torneo, il TNA, la seconda categoria nazionale annunciò, nell’ambito di una ristrutturazione, la vendita di alcune licenze. Il Ferro manifestò subito il proprio interesse e acquistò il posto che aveva venduto dieci anni prima. In quella stagione, il club fece registrare la maggiore affluenza di pubblico degli ultimi quindici anni, riportando il basket in primo piano tra le attività più seguite dai soci.
Nella stagione 2014-2015 del Torneo Nacional de Ascenso il Ferro, guidato da Álvaro Castiñeira in panchina e con una rosa totalmente rinnovata, concluse la prima fase con un record di 9–3, restando imbattuto in casa (4 vittorie contro lo Sport Club, 2 vittorie e 2 sconfitte contro il San Lorenzo, 3 vittorie e 1 sconfitta contro l’Estudiantes de Olavarría), totalizzando 10,5 punti di “bonus” per la seconda fase. In questa nuova fase ottenne un record di 16–6, il migliore della conference, con un totale di 48,5 punti. Nella stessa conference, il 9 de Julio de Río Tercero chiuse anch’esso con 48,5 punti, frutto di 11,5 punti di bonus e un record di 15–7. Le due squadre si affrontarono due volte, con una vittoria ciascuna, ma il 9 de Julio ottenne una differenza punti complessiva migliore e si aggiudicò il primo posto, lasciando al Ferro il secondo. Entrambe furono però superate dall’Instituto de Córdoba, che dominò la stagione regolare.
Nei play-off, il Ferro eliminò 3–0 la Banda Norte agli ottavi e 3–1 l’Unión de Santa Fe ai quarti, sfruttando in entrambi i casi il vantaggio del fattore campo. Tuttavia, in semifinale fu sconfitto 3–0 dall’Instituto, che ottenne così la promozione alla massima serie senza necessità di vincere la finale, avendo chiuso al primo posto la stagione regolare.