Le mascelle sono una coppia di strutture articolate opposte situate all'ingresso della bocca, tipicamente utilizzate per afferrare e manipolare il cibo. Il termine mascelle è anche usato in senso più ampio per indicare l'insieme delle strutture che costituiscono la volta della bocca e che ne permettono l'apertura e la chiusura, e rappresenta una componente del piano corporeo dell'uomo e della maggior parte degli animali.
Artropodi
Negli artropodi, le mascelle sono chitinose e si oppongono lateralmente, e possono essere costituite da mandibole o cheliceri. Queste mascelle sono spesso formate da numerose appendici boccali. La loro funzione principale è l'acquisizione del cibo, il suo trasferimento verso la bocca e/o la sua prima elaborazione (masticazione o triturazione). Molti apparati boccali e strutture associate (come i pedipalpi) sono arti modificati.
Vertebrati Nella maggior parte dei vertebrati, le mascelle sono ossee o cartilaginee e si oppongono verticalmente, comprendendo una mascella superiore e una mascella inferiore. La mascella dei vertebrati deriva dai due archi faringei più anteriori che originariamente sostenevano le branchie e presenta solitamente numerosi denti.
Pesci
La mascella dei vertebrati probabilmente si è evoluta originariamente nel periodo Siluriano ed è comparsa nei pesci placodermi, che si diversificarono ulteriormente nel Devoniano. Si ritiene che i due archi faringei più anteriori siano diventati rispettivamente la mascella vera e propria e l'arco ioideo. Il sistema ioideo sospende la mascella dalla scatola cranica, consentendo una grande mobilità delle mascelle. Sebbene non vi siano prove fossili dirette a sostegno di questa teoria, essa appare plausibile alla luce del numero di archi faringei osservabili nei vertebrati mandibolati attuali (Gnatostomi), che ne possiedono sette, e nei vertebrati primitivi privi di mascelle (Agnati), che ne possiedono nove.
Il vantaggio selettivo originario offerto dalla mascella potrebbe non essere stato legato all'alimentazione, bensì a una maggiore efficienza respiratoria. Le mascelle venivano utilizzate nella pompa buccale (osservabile nei pesci e negli anfibi moderni), che spinge l'acqua attraverso le branchie nei pesci o l'aria nei polmoni nel caso degli anfibi. Nel corso dell'evoluzione, l'uso più familiare delle mascelle (per l'uomo), cioè quello alimentare, è stato selezionato ed è divenuto una funzione estremamente importante nei vertebrati. Molti pesci teleostei hanno mascelle profondamente modificate per l'alimentazione per suzione e la protrusione mascellare, dando origine a apparati mandibolari altamente complessi che coinvolgono decine di ossa.
Anfibi, rettili e uccelli Nei tetrapodi la mascella è notevolmente semplificata rispetto a quella dei pesci. La maggior parte delle ossa della mascella superiore (premascellare, mascellare, giugale, quadratogiugale e quadrato) si è fusa con la scatola cranica, mentre le ossa della mascella inferiore (dentale, spleniale, angolare, sovrangolare e articolare) si sono fuse in un'unica struttura chiamata mandibola. L'articolazione della mascella avviene tramite un'articolazione a cerniera tra il quadrato e l'articolare. Le mascelle dei tetrapodi mostrano gradi variabili di mobilità tra le ossa mascellari: in alcune specie le ossa sono completamente fuse, mentre in altre sono presenti articolazioni che consentono mobilità del dentale, del quadrato o del mascellare. Il cranio dei serpenti presenta il massimo grado di cinesi cranica, che permette loro di ingerire prede di grandi dimensioni.
Mammiferi Nei mammiferi, le mascelle sono costituite dalla mandibola (mascella inferiore) e dal mascellare (mascella superiore). Nelle scimmie antropomorfe è presente un rinforzo dell'osso mandibolare chiamato ripiano simiano (simian shelf). Nel corso dell'evoluzione della mascella dei mammiferi, due ossa della struttura mandibolare (l'articolare della mascella inferiore e il quadrato) si sono ridotte di dimensioni e sono state incorporate nell'orecchio medio, mentre molte altre ossa si sono fuse tra loro. Di conseguenza, i mammiferi mostrano poca o nessuna cinesi cranica, e la mandibola è collegata all'osso temporale tramite le articolazioni temporomandibolari. La disfunzione dell'articolazione temporomandibolare è un disturbo comune di queste articolazioni, caratterizzato da dolore, scrosci articolari e limitazione dei movimenti mandibolari. In particolare nei mammiferi teriani, la premascella che nei rettili costituiva l'estremità anteriore della mascella superiore si è ridotta di dimensioni, e gran parte del mesenchima della punta mascellare ancestrale si è trasformata nel naso sporgente tipico dei mammiferi.
Ricci di mare I ricci di mare possiedono mascelle uniche, caratterizzate da una simmetria pentaradiale, note come lanterna di Aristotele. Ciascuna unità della mascella porta un singolo dente a crescita continua, composto da carbonato di calcio cristallino.
Voci correlate Muscoli masticatori Prognatismo
Note
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