Biografia Nato a Vilnius, in Lituania, (che all'epoca faceva parte dell'Impero russo), figlio del pittore Wincenty Leopold (1837–1909)Anche il nonno di Ludomir, Aleksander (1804/1806–1878), era un pittore. e di Anna Bolcewicz, fratello di Johanna, Ludomir Sleńdziński studiò all'Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo tra il 1909 e il 1916. Dal 1917 al 1920 visse a Yekaterinoslav e Uman. Nel 1920 tornò a Vilnius, dove promosse la fondazione della Società degli Artisti Visivi di Vilnius e ne assunse la presidenza, carica che mantenne fino al 1939. Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1920, tornò nella sua città natale, che era stata incorporata nel neonato Stato polacco. Fu il fondatore e presidente della Società degli Artisti Visivi di Vilnius. Espose le sue opere in numerose mostre a Cracovia, Leopoli , Varsavia e Vilnius. Nel biennio 1923-24 visitò l'Italia, affascinato dall'arte del Quattrocento. Tra il 1927 e il 1929 viaggiò in Grecia, Nordafrica e Medio Oriente
Nel 1929 divenne professore straordinario e dal 1938 professore ordinario presso la Facoltà di Pittura dell'Università Stephen Báthory di Vilnius. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu prima sfrattato dal suo appartamento a Vilnius, arrestato nel 1943 e imprigionato in un campo di lavoro forzato a Prawieniszki, vicino a Kaunas. Riuscì a sopravvivere grazie all'aiuto della famiglia Matusewicz, per i quali dipinse diverse opere in segno di gratitudine. Dopo il suo rilascio, tornò a Vilnius. Nel 1945 si trasferì a Cracovia, dove fu assunto presso l'Accademia Mineraria della Facoltà di Architettura, fondata nel 1945 da Adolf Szyszko-Bohusz. Dal 1945 al 1960 fu professore di belle arti presso la Facoltà di Architettura dell'Istituto Politecnico di Cracovia.
Dal 1948 al 1956 ricoprì anche la carica di vicerettore e rettore di questo istituto.
Nel 1954, a seguito di un concorso, realizzò un'altra versione dell'icona della Divina Misericordia per Padre Michał Sopoćko, che il 5 ottobre fu ammessa al culto dalla Conferenza Episcopale della Polonia ma, nonostante i numerosi sforzi di Sopoćko, le immagini della Divina Misericordia di Sleńdziński, non furono diffuse. Nello stesso anno realizzò anche murales e dipinti decorativi per l'Hotel Orbis di Zakopane.
Premi e riconoscimenti Ricevette numerosi premi e riconoscimenti, come l'Ordine della Bandiera del Lavoro, 2ª classe (28 settembre 1954); la Croce di Commendatore dell'Ordine della Polonia Restituta (9 novembre 1932); la Croce di Ufficiale dell'Ordine della Polonia Restituta (1929); la Croce d'oro al merito (31 agosto 1950); la Medaglia del 10° anniversario della Repubblica Popolare Polacca (15 gennaio 1955) e una medaglia d'oro a Parigi alla Mostra Internazionale "Arte e Tecnologia" per il Ritratto della Madre.
Note
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