La chiesa di San Michele Arcangelo è la parrocchiale di Rovenna, frazione di Cernobbio, in provincia e diocesi di Como; fa parte del vicariato di Cernobbio.
Storia La chiesa è di origine medievale, essendo già attestata alla fine del XIII secolo.
Svolge il ruolo di parrocchiale almeno dal 1590, anno in cui figura tra le parrocchie visitate da Feliciano Ninguarda.
Dal 1667 in poi fu completamente rifatta in stile barocco.
Il 29 settembre 1785 fu consacrata, per mano del vescovo di Como Giambattista Mugiasca.
Nel 1938 fu dotata dell'attuale fonte battesimale.
Nel 1946 fu elevata a sede di prepositura.
Descrizione
Esterni La chiesa si presenta con una facciata a capanna, rielaborata nel 1856. Al centro di questa spicca un portale in pietra del XVII secolo, opera che fino al 1857 si trovava a Como, presso il monastero di San Marco in Borgovico (oggi scomparso). Ai lati del portale si aprono due nicchie: in quella di sinistra trova posto una raffigurazione scultorea dell'arcangelo Michele, mentre la nicchia di destra ospita le statue dell'arcangelo Raffaele con il giovane Tobia.
A sinistra della chiesa si trovano l'oratorio dei confratelli, costruito grazie alle offerte di alcuni ovennesi emigrati a Bologna, e il campanile. Quest'ultimo alloggia un concerto di cinque campane realizzate a Milano tra il 1946 e il 1947 dalla fonderia Barigozzi.
Interni Dotata di altari intarsiati da Francesco Borromini,. la chiesa di Rovenna è conosciuta per la sua croce astile, risalente all'XI secolo, riprodotta in forma stilizzata nello stemma della Provincia di Como. Si tratta di una croce processionale in stile preromanico, che fino al 1861 si trovava su una colonna all'esterno della chiesa. Il 5 maggio 1996, la croce astile venne portata ed esposta in località Lazzago, durante la santa messa celebrata da papa Giovanni Paolo II in visita pastorale a Como.
Sull'unica navata, dotata di pavimentazione in calcare di Moltrasio e volta a botte, si affacciano quattro cappelle laterali, contenenti tra l'altro un dipinto di Giovanni Pietro Gnocchi e sculture di Giovanni Battista Barberini. Allo stesso scultore si deve il progetto dell'altare maggiore, realizzato in stile barocco nel 1692 in legno dorato e sovrastato da dipinti eseguiti dai pittori Antonio Rinaldi e Vincenzo De Bernardi.
Note
Bibliografia
Cernobbio Michele Michele