Biografia Figlia di Henri-Joseph, un alto funzionario pubblico, nonché Direttore delle Colonie dal 1848 al 1858, e amico del principe Girolamo Bonaparte. Non sono note altre informazioni sulla sua vita fino al 1857 quando sposò Henry Charles Binder (1830-1901). Il marito, discendente da una famiglia tedesca, ebbe altri tre fratelli, di cui egli era il minore. Tutti si dedicarono al mestiere del padre, costruttore di carrozze e di selle, stabilitosi a Parigi nel 1806. Binder, messosi in proprio, divenne presto un industriale tanto che costruì le carrozze per le famiglie reali d'Europa, e fu sindaco dal 1888 fino alla morte della cittadina di Choisy-au-Bac.

Non si sa quando Binder-Mestro si dedicò alla fotografia né se ebbe degli insegnanti. La sua storia inizia nel 1895 quando si iscrisse al Photo-club de Paris. Da quel momento prese parte a tutte le mostre organizzate dal club e le sue foto apparvero spesso nel giornale edito dal club, il "Bulletin du Photo-club de Paris", nelle cui pubblicazioni, oltre alle recensioni, apparve chiaro che fosse un membro attivo e una organizzatrice molto attenta, godendo di ampio prestigio. Fece parte della "direzione generale" del Photo-Club assieme a Maurice Bucquet (presidente), Paul Bourgeois, Constant Puyo, Robert Demachy, Antonin Personnaz.

Occorre aggiungere che in quegli anni i componenti dei club fotografici erano persone provenienti dalla nobiltà e dell'alta borghesia, anche se accoglievano fotografi di diverse origini. In questo contesto, Binder-Mestro organizzava con regolarità salotti e partecipava agli eventi mondani a Parigi, ma anche nei dintorni di Compiègne. Nella sua casa parigina, ad esempio, metteva in scena anche spettacoli d'opera ospitando spesso il vicino di casa Léo Delibes.

Un altro aspetto significativo della fotografia francese di fine secolo, nonostante le molte donne che dal dagherrotipo in poi si dedicarono alla fotografia, nei club la presenza femminile era molto scarsa rispetto ai paesi come la Gran Bretagna e l'America. Anche se Antoinette Bucquet e Louise Binder-Mestro furono riprodotte nell'album ufficiale (Salon de photographie. Quatrième année. Album, Paris, Photo-Club de Paris, 1897, pl. VIII et XII) il commentatore del salone, cioè colui che aveva l'incarico di illustrare la mostra, non poté fare a meno, pur lodando le due fotografe, di sottolinearne la mancanza di originalità.

La scossa ai francesi avvenne con l'Esposizione di Parigi del 1900, la cui promozione fu affidata a Frances Benjamin Johnston, assieme a Zaida Ben-Yusuf, che riunì 29 fotografe con 200 fotografie dal titolo American Women Photographers. L'esposizione riscosse un tale successo che venne riproposta l'anno successivo, nel febbraio del 1901, al Photo-Club di Parigi. Appena pochi giorni dopo il termine dell'esposizione, Fred Holland Day, tramite Robert Demachy, organizzò al Club l'attesissima mostra della Nuova Scuola Americana, con la partecipazione di 18 donne tra i 30 fotografi che vi presero parte. Nello stesso anno, come riportò il "Catalogo delle opere esposte al sesto Salone Internazionale di Fotografia", la giovane fotografa Céline Laguarde venne considerata una rivelazione.

Le fotografie di Binder-Mestro che hanno superato il passare del tempo sono pochissime ma tra le quali spicca Jeux d'adolescents (Giochi d'adolescenti), una foto di nudo, spesso accostata a quella di Wilhelm von Gloeden, nonostante i diversi contesti culturali, pubblicata nel 1901 nella rivista tedesca "Die Kunst in der Photographie", assieme a quelle di von Gloeden stesso.

Louise Binder-Mestro non ebbe figli. La cittadina di Choisy-au-Bac le ha intestato una strada.

Note

Voci correlate Pittorialismo Société française de photographie

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