Attiva inizialmente nel cinema muto italiano, fu successivamente interprete di teatro musicale, operetta, varietà e repertorio lirico.
Biografia
Gli esordi nel cinema muto
Nata a Vigevano nel 1904, era figlia dell'attore e regista Giovanni Enrico Vidali e dell'attrice Lina Gandini.
Cresciuta nell'ambiente cinematografico torinese, esordì come attrice bambina nel film Il principe mendicante (1913), diretto da Ubaldo Maria Del Colle, nel quale recitarono anche il padre e la sorella Maria Gandini.
Nel medesimo anno prese parte a numerose produzioni del cinema muto italiano, tra cui Gli ultimi giorni di Pompei, I due sergenti di Eugenio Perego e Il carabiniere.
Dal 1914 lavorò in diverse produzioni realizzate dalla casa cinematografica fondata dal padre, la Vidali Film, recitando in pellicole quali Il principino saltimbanco, Visione suprema, Il mistero della Villa Saint Privat, Bandiera bianca e Lo straniero.
Terminata la prima esperienza cinematografica, si dedicò agli studi mentre la Vidali Film continuò l'attività fino alla chiusura avvenuta nel 1922. Il successo con I promessi sposi
Nel 1922 tornò al cinema interpretando Lucia Mondella nel film I promessi sposi di Mario Bonnard.Vittorio Martinelli, Il cinema muto italiano: i film degli anni venti. 1922-1923, Torino, Nuova ERI, 1996.
La pellicola fu prodotta dalla Bonnard-Film e distribuita dall'Unione Cinematografica Italiana. Nel cast figuravano Domenico Serra nel ruolo di Renzo Tramaglino, Ninì Dinelli in quello della Monaca di Monza, Mario Parpagnoli come Don Rodrigo e Ida Carloni Talli nel ruolo di Agnese.
Durante la lavorazione del film conobbe Mario Parpagnoli, che sposò nel 1923. Nello stesso anno recitò nel film Amore e destino e ne Il fornaretto di Venezia diretto da Mario Almirante.
La crisi che interessò l'industria cinematografica italiana nei primi anni venti spinse la coppia a trasferirsi in Argentina.
L'attività in Argentina e la carriera musicale
Stabilitasi a Buenos Aires, partecipò al film argentino Galleguita (1924), diretto da Julio Irigoyen.
In questo periodo intraprese studi musicali e di canto lirico, avviando una nuova carriera come cantante. Nel corso degli anni venti si esibì in Argentina e in altri paesi dell'America Latina sia nel repertorio operistico sia nel teatro di varietà.
Nel 1927 debuttò a Broadway nella rivista musicale A Night in Spain, rappresentata al 44th Street Theatre e successivamente al Winter Garden Theatre.
Negli anni successivi si esibì in varie città europee, tra cui Parigi, Madrid e Amsterdam.
Il ritorno in Italia
Nel 1929 rientrò in Italia ed entrò nella compagnia teatrale di Totò.
Nel 1930 interpretò Polly Peachum nella prima rappresentazione italiana de L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill, accanto ad Armando Falconi, Camillo Pilotto e Lydia Simoneschi.
Nello stesso anno si recò a Bruxelles per interpretare Mimì ne La bohème di Giacomo Puccini. A Ixelles, il 12 febbraio 1930, nacque il figlio Aldo Vidali.
Successivamente si trasferì a Napoli, dove fu scritturata dall'impresario Silla Silvani per il Teatro Eldorado. Partecipò a numerose edizioni della Piedigrotta e incise varie canzoni di successo popolare.
Tra i brani interpretati figurano Adduormete cu' mme, O gondoliere, L'ultima rondine, Mariastella, Prigioniero, Quanta neve è caduta, Africanella, Madonna malinconia, Tango della luna, Un po' di sole per me, Partono i soldatini e Sospirata.
Nel 1933 si esibì al Teatro Augusteo di Napoli con il Balletto Gsowinsky.
Gli ultimi film
Con l'avvento del cinema sonoro tornò occasionalmente sul grande schermo.
Nel 1930 partecipò a La canzone dell'amore di Gennaro Righelli, considerato il primo film sonoro italiano distribuito nelle sale.
Recitò successivamente in Casta diva (1935) di Carmine Gallone e concluse la propria attività cinematografica con Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1937), diretto da Giorgio Simonelli.
L'attività lirica
Dal 1939 si dedicò principalmente al repertorio operistico.
Fra le interpretazioni documentate figurano:
Margherita da Cortona di Licinio Refice (1939); L'amico Fritz di Pietro Mascagni (1940); Le donne curiose di Ermanno Wolf-Ferrari (1940); L'amoroso furfante al Festival lirico di Bergamo (1941); L'incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi (1943); Nina, o la pazza per amore di Giovanni Paisiello al Teatro delle Arti di Roma sotto la direzione di Tullio Serafin (1943).
Brasile e ultimi anni
Nel secondo dopoguerra si trasferì con la famiglia a San Paolo, in Brasile.
Nel 1952 si esibì al Teatro Colombo interpretando arie tratte da La bohème, Il trovatore e Andrea Chénier.
Nel 1954 curò la regia di un allestimento di Madama Butterfly.
Negli anni successivi si trasferì negli Stati Uniti d'America, dove raggiunse il figlio Aldo. Morì il 20 gennaio 1986.
Filmografia
Bianco contro negro (1913) Il principe mendicante (1913) Gli ultimi giorni di Pompei (1913) I due sergenti (1913) Il carabiniere (1913) Il principino saltimbanco (1914) Visione suprema (1915) Il mistero della Villa Saint Privat (1915) Bandiera bianca (1915) Lo straniero (1915) I promessi sposi (1922) Amore e destino (1923) Il fornaretto di Venezia (1923) Galleguita (1924) Adiós Argentina (1930) La canzone dell'amore (1930) Casta diva (1935) Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1937)
Teatro
A Night in Spain (Broadway, 1927) Oh, la revista! Yo quiero ser guapo! (Madrid, 1928) L'opera da tre soldi (1930) La bohème (1930)
Note
Bibliografia
Vittorio Martinelli, Il cinema muto italiano: i film degli anni venti. 1922-1923, Torino, Nuova ERI, 1996. Enzo Giannelli, Emilia Vidali, in Il Discobolo. Aldo Bernardini, Il cinema muto italiano.
Collegamenti esterni
Categoria:Attori bambini italiani