La pittura di Ferrante unisce le proprie radici culturali italiane con le suggestioni derivate dall'experience e dall'infanzia vissuta in Brasile. Le sue opere affrontano frequentemente la centralità della figura umana, inserita in contesti tematici ricorrenti quali le atmosfere delle favelas, i ritmi urbani, le sale d'aspetto dei caffè e le prove d'orchestra.
Biografia Nasce a Roma nel 1957. Compie la sua formazione artistica a San Paolo in Brasile e successivamente si diploma all'Accademia di belle arti di Napoli. Svolge la sua attività d'arte principalmente tra Roma e Benevento.
Nel 1985 partecipa al progetto "Alitalia per l'Arte", esponendo alcune opere nelle sale d'attesa degli aeroporti John F. Kennedy di New York, Leonardo da Vinci di Roma e Milano-Malpensa. Nel 1999 tiene una mostra personale presso il National Arts Club di New York.
Nel 2003 realizza un dipinto di grandi dimensioni per il cinquantesimo anniversario della dedicazione della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Benevento, dove l'opera è permanentemente esposta.
Dal 2006 collabora con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che patrocina e promuove diverse sue mostre personali in sedi museali pubbliche.
Nel 2011 l'US ACLI, in collaborazione con la FIGC, gli affida la realizzazione della scultura in bronzo per il Premio Nazionale Enzo Bearzot. Una replica dell'opera è stata successivamente donata a papa Benedetto XVI. Nel 2014, in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile, Ferrante ha consegnato una riproduzione del premio a Pelé a Rio de Janeiro.
Sempre nel 2011, quattro sue opere pittoriche vengono inserite nel film Manuale d'amore 3, diretto da Giovanni Veronesi, apparendo in particolare nelle scene interpretate da Robert De Niro e Monica Bellucci. Nel 2014, alcune sue tele vengono incluse anche nella pellicola Allacciate le cinture, diretta dal regista Ferzan Özpetek.
Nel gennaio 2012 viene inaugurato a Pontelandolfo un suo altorilievo in bronzo, realizzato su commissione l'anno precedente, in memoria delle vittime civili dell'eccidio del 14 agosto 1861.
Nel 2013 realizza a Benevento una statua monumentale in bronzo dedicata ad Arechi II, duca di Benevento e principe dei Longobardi. L'opera, alta circa tre metri e configurata come una fontana, è collocata nei giardini adiacenti all'ingresso del Museo di Arte Contemporanea ARCOS.
Nello stesso anno viene nominato membro onorario dell'Accademia di Filosofia di Rio de Janeiro. Il 25 aprile 2014, presso il Palazzo Pedro Ernesto, il Municipio di Rio de Janeiro gli conferisce la cittadinanza onoraria.
Mostre personali Mostra personale, Chiostro di Sant’Andrea delle Fratte, Roma (1977) Mostra personale, Museo del Sannio, Benevento (1990) Mostra personale, National Arts Club, New York (1999) Maschere ed anime, Castel Nuovo, Napoli (2003) Ubique vacuum, Palazzo Venezia, Roma (2007) Concerto metropolitano, Galleria Edarcom Europa, Roma (2007) Sinfonia di Berlino – Bençao: negro no coraçao, Ambasciata del Brasile e Istituto Italiano di Cultura, Berlino (2010) Napoli come Rio... facciamo che io ero..., Galleria L'Entrepôt, Principato di Monaco (2013) L'amore al tempo delle stelle cadenti, Istituto Italiano di Cultura, Praga (2016) I vuoti colorati di molti palloncini, Extra Factory, Livorno (2021) Sorpreso in flagranza di sogni, Galleria Edarcom Europa, Roma (2021) ...le stanze dei fenicotteri rosa e altre storie..., Galleria Edarcom Europa, Roma (2024) NOISMI. Per un futuro senza ismi, Appartamenti Reali del MUSA presso la Reggia di Portici, Portici (2025-2026)
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni