Il teatro Angelo Mariani è il teatro storico e principale di Sant'Agata Feltria, in provincia di Rimini. Realizzato nel 1723 all'interno del seicentesco Palazzo Fregoso, è il più antico teatro in legno d'Italia; nel 1992 venne utilizzato da Vittorio Gassman per registrare le letture della Divina Commedia, trasmesse dalla RAI.
Nel 2026 l'UNESCO ha dichiarato il teatro Angelo Mariani, insieme ad altri nove teatri di Marche e Umbria, Patrimonio dell'umanità, come parte del sito sparso Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale.
Storia
Nel 1605 il marchese Orazio Fregoso, signore di Sant'Agata, fece costruire sulla piazza principale del paese il Palazzone o Palazzo della Ragione (oggi chiamato palazzo Fregoso, sede municipale), in cui fin dal XVII secolo era presente un salone che veniva spesso concesso per allestire commedie e rappresentazioni, oltre ad ospitare le riunioni dei Consigli Generali del Rettorato. Il primo documento storico che cita espressamente l'esistenza del teatro è datato 17 dicembre 1690, quando il Consiglio Generale deliberò di di rifare il "solaio sopra il teatro" per ricavarne magazzini per il grano. L'attuale teatro risale al 1723 e fu fatto realizzate dalla Società Condomini del Teatro: inizialmente costituito da una semplice platea e dal palcoscenico, il 18 maggio 1743 il prefetto della Società dei Condomini incaricò il mastro Giovanni Venturi di erigere i primi 26 palchi per un compenso di 45 scudi, oltre ad un camerino per gli attori da realizzare nell'edificio attiguo. Nel 1753 il mastro Giovanni Vannucci completò la costruzione del teatro, realizzando anche il terzo ordine di palchi. All'epoca i pachi venivano assegnati per sorteggio secondo un sistema a rotazione per prevenire polemiche. Non è noto se vi sia stata una cerimonia di inaugurazione ufficiale, ma si registrano la messa in scena del dramma Ciro riconosciuto di Pietro Metastasio nel carnevale 1756 e della commedia Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni nel 1765. Tra il 1790 e il 1804 il teatro è oggetto di alcuni adeguamenti che portarono alla chiusura di alcuni palchi, il rifacimento del palcoscenico e dell'arco di proscenio, ove furono ricavati nuovi palchetti, mentre un certo Donati realizzò nuove decorazioni pittoriche sui prospetti dei palchi e sul soffitto.
Nel 1841 il presidente dell'Accademia Filarmonica, società musicale fondata nel 1838, chiamò l'appena ventenne maestro Angelo Mariani di Ravenna a dirigerla. Il Mariani divenne poi uno dei più importanti direttori d'orchestra dell'Ottocento e a lui, nel 1871, fu intitolato il teatro Santagatese. Proprio in quegli anni, il teatro venne restaurato dopo un periodo di declino e vennero realizzare le opere decorative tuttora esistenti. Il teatro venne reinaugurato il 1° settembre 1872, festa del Cristo Grosso, con un concerto di gala.
Nel Novecento il teatro ospitò un'ampia attività scenica. L'8 settembre 1922 il teatro Mariani raggiunse il culmine della fama con la rappresentazione del Rigoletto di Giuseppe Verdi con l'orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Dopo la seconda guerra mondiale venne realizzato un cinema all'interno del teatro, rimasto attivo fino agli anni 1970. Successivamente il teatro rimase chiuso, anche problemi di staticità a seguito di frane ed eventi sismici in zona.
Nel 1986, la Società Condomini cedette la proprietà del teatro al Comune, che tutt'ora lo gestisce, in collaborazione con il Comitato Beni Storici e Culturali di Sant'Agata Feltria. Nel 1993 vennero registrate diverse puntate dello speciale Gassman legge Dante trasmesso dalla RAI, in cui l'attore Vittorio Gassman lesse i canti della Divina Commedia di Dante Alighieri. A seguito di ciò, nel 1994 vennero avviati i restauri del teatro, terminati nel 2002.
Architettura
Il teatro è caratterizzato da una cavea con una pianta a U allungata, con quarantaquattro palchi disposti su tre ordini, con colonne portanti e palco interamente realizzati in legno di castagno. L'ingresso fu ricavato eliminando il quarto palco del primo ordine, per cui l'accesso al teatro avviene lateralmente al palcoscenico, cosa che lo differenzia dalla maggior parte dei teatri. I palchi del primo ordine presentano parapetti a fascia continua con decorazioni a strisce chiare e scure a finto marmo. Le balconate del secondo e terzo ordine sono invece decorate con tempera bianca-azzurra e raffigurano drappi e trine con festoni di fiori, che vengono ripresi anche sul velario di forma ovale con sfondo azzurro decorato con un merletto bianco con al centro un rosone, filettato da un listello ligneo, definito da una stella a otto punte ai cui angoli si raccordano gli elementi di un festone policromo. Al centro del velario è appeso un elegante lampadario di cristallo e metallo. Sul proscenio vi sono invece medaglioni dipinti ad olio raffiguranti artisti illustri: Mariani, Vincenzo Monti, Carlo Goldoni, Vittorio Alfieri e Pietro Metastasio. Agli angoli del soffitto anch'esso decorato, sono presenti altri quattro medaglioni, con personaggi della storia locale: Uguccione della Faggiola, Ottaviano Fregoso, Ranieri De Maschi e Dionigio Agatone De Maschi. Degno di nota il sipario che rappresenta Sant'Agata Feltria con la Rocca malatestiana, dipinto dal paesaggista-scenografo faentino Romolo Liverani.
Note
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