Il Tuber melanosporumVittad., Monographia Tuberacearum (Milano): 36 (1831). è un fungo ascomicete commestibile noto comunemente come "Tartufo nero".

Descrizione della specie Corpo fruttifero Più o meno tondeggiante, a volte anche irregolare e lobata, di dimensioni variabili.

Peridio Con verruche piramidali con apice depresso, grandi 3–5 mm, aderenti fortemente alla gleba, di colore nero, talvolta con sfumature ferruginose, negli esemplari immaturi tende al rosso-vinaccia.

Gleba Nero-bruna tendente al viola o al rossiccio, con venature biancastre fitte e sottili, con contorni ben definiti ed accompagnate da due bande brune, traslucide ai lati.

Microscopia

Spore nere in massa, spinulate. Aschi globosi, a volte con un corto peduncolo, 90-140 × 80-120 µm, co la superficie munita di spine corte e rigide, grandi 2,5-3 µm, con una densità di 11-13 per 10 µm2.

Habitat Fungo simbionte, ipogeo, cresce in associazione con latifoglie (soprattutto con roverella e leccio, ma anche un carpino nero e nocciolo), predilige terreni sedimentari, generalmente ben drenati, come quelli brecciosi e molto calcarei. Pur iniziando a svilupparsi a settembre, matura in pieno inverno, dall'inizio di dicembre all'inizio di marzo.

Commestibilità Ottima.

Etimologia Dal greco melanos = nero e spora = seme, spora, cioè a spore nere.

Nomi comuni Tartufo nero pregiato, Tartufo nero di Norcia Truffe du Périgord, Truffe noire Perigord-Trüffel

Note

Altri progetti

Mini documentario sulla tartuficoltura in Spagna (sottotitoli in italiano).

Collegamenti esterni

Categoria:Taxa descritti nel 1831 Categoria:Tuberaceae Categoria:Tartufi