La legge "Sulla condanna e il divieto della propaganda a favore della politica imperiale russa in Ucraina e sulla decolonizzazione della toponomastica" (), ufficialmente legge 21 marzo 2023, n. 3005-IX, è il nome con cui viene comunemente indicata la legge ucraina approvata dalla Verchovna Rada che ha istituito il quadro giuridico per la condanna e il divieto della propaganda della politica imperiale russa e per la decolonizzazione della toponomastica ucraina.
La legge è ampiamente considerata il principale fondamento normativo del processo di derussificazione e decomunistizzazione in Ucraina, avviato dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991 e intensificatosi in seguito all'invasione russa dell'Ucraina del 2022.
Storia
L'invasione russa dell'Ucraina del 2022 ha accelerato il processo di derussificazione del paese, in particolare attraverso la rimozione di toponimi associati alla Russia e all'imperialismo russo. I sostenitori del processo lo definiscono "decolonizzazione". Nell'ambito di tale politica, numerose vie e piazze sono state rinominate in città come Leopoli, Dnipro, Kiev e Charkiv, mentre Ivano-Frankivs'k è divenuta la prima città ucraina a eliminare integralmente i toponimi di origine russa.
Il 5 aprile 2022 la Verchovna Rada ha registrato un disegno di legge volto a modificare la normativa ucraina in materia di decolonizzazione della toponomastica e di regolamentazione dell'uso dei nomi geografici dei centri abitati. Il 12 aprile successivo Oleksij Danilov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell'Ucraina, ha dichiarato che una completa derussificazione di numerosi ambiti della società ucraina sarebbe stata inevitabile.
Il 14 marzo 2023 diverse organizzazioni della società civile hanno sottoscritto una petizione con cui chiedevano alla Verchovna Rada di approvare una legge sulla decolonizzazione. Il provvedimento è stato approvato dal parlamento il 21 marzo 2023 con 248 voti favorevoli, uno contrario e 71 astensioni. Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelens'kyj ha promulgato la legge il 21 aprile 2023, entrando ufficialmente in vigore il 27 luglio dello stesso anno.
Descrizione
La legge vieta l'esaltazione e la promozione pubblica di nomi, simboli, luoghi, monumenti, date, eventi e personalità riconducibili alla politica imperiale russa. Essa dispone inoltre che, a decorrere dal 27 gennaio 2024, tutti i toponimi collegati all'Impero russo, all'Unione Sovietica o alla Federazione Russa siano rimossi in Ucraina.
Il provvedimento disciplina anche le procedure che gli enti locali devono seguire per la ridenominazione dei toponimi. I consigli locali sono tenuti a istituire una commissione composta per almeno la metà da rappresentanti della società civile, tra cui attivisti e studiosi, incaricata di raccogliere ed esaminare le proposte per le nuove denominazioni. Le autorità locali devono inoltre consultare la popolazione interessata, al fine di individuare nomi coerenti con le caratteristiche storiche del territorio e con le preferenze dei residenti. La modifica dei toponimi non comporta l'obbligo di aggiornare documenti personali o atti relativi agli immobili. La legge stabilisce inoltre che i nomi geografici precedentemente russificati siano ricondotti all'ortografia ucraina, indicando come esempi Južne (oggi Pivdenne), Sjevjerodonec'k (oggi Sivers'kodonec'k) e Južnoukrajins'k (oggi Pivdennoukraïns'k).
La normativa prevede altresì la rimozione dagli spazi pubblici dei monumenti riconducibili alla politica imperiale russa, compresi quelli dedicati a persone che abbiano ricoperto incarichi di rilievo nelle istituzioni, nelle organizzazioni politiche o nelle formazioni armate dello Stato russo e che abbiano contribuito all'attuazione di tale politica, nonché quelli dedicati a soggetti che abbiano pubblicamente sostenuto, glorificato o giustificato l'imperialismo russo, la russificazione o il sentimento anti-ucraino.
Il 20 novembre 2023 l'Istituto ucraino della memoria nazionale (IUMN) ha pubblicato una raccolta di raccomandazioni e documenti applicativi della legge. Il documento individua esempi di toponimi di carattere imperiale, tra cui il villaggio di Knjaže-Hryhorivka (successivamente rinominato Kozac'ka Sloboda), intitolato allo statista dell'Impero russo Grigorij Potëmkin, e il villaggio di Suvorovs'ke (rinominato Podil's'ke), dedicato al generale imperiale Aleksandr Suvorov. Le linee guida stabiliscono inoltre che le nuove denominazioni non possano essere dedicate a persone viventi, debbano essere di agevole pronuncia e, ove possibile, recuperare le denominazioni storiche delle località interessate.
Note
Voci correlate
Derussificazione Decomunistizzazione in Ucraina Istituto ucraino della memoria nazionale Volodymyr Zelens'kyj
Categoria:Leggi dell'Ucraina Categoria:Nazionalismo ucraino