Echinaster spinulosus () è una stella marina appartenente alla famiglia Echinasteridae.

Distribuzione e habitat È diffusa nelle acque poco profonde dell'Oceano Atlantico occidentale, del Mar dei Caraibi e del Golfo del Messico. Il suo areale si estende da Capo Hatteras e dalle coste del Golfo degli Stati Uniti fino al Venezuela. È una specie piuttosto comune e vive generalmente a profondità comprese tra 10 e 20 m. I suoi habitat tipici comprendono fondali sabbiosi, praterie di fanerogame marine del genere Zostera, banchi di ostriche, fondali rocciosi pianeggianti e strutture artificiali come pali e piloni sommersi.

Descrizione

Echinaster spinulosus è una stella marina di medie dimensioni, caratterizzata da un piccolo disco centrale dal quale si dipartono cinque braccia lunghe, affusolate e di sezione pressoché circolare. La superficie aborale (superiore) è ricoperta da piastre appiattite ben evidenti, ciascuna provvista di numerose spine corte e smussate. Queste piastre presentano una fine granulazione e sono disposte in circa 15–20 file irregolari che si estendono lungo tutta la lunghezza delle braccia. Sul margine delle braccia è presente una fila di piastre dotate di spine appiattite, mentre sulla superficie orale (inferiore), ai lati dei solchi ambulacrali, si trovano piastre più grandi, ciascuna provvista di una spina piccola e due spine di dimensioni maggiori. All'interno dei solchi ambulacrali sono presenti numerose file di pedicelli ambulacrali di colore arancione brillante, terminanti con ventose che consentono all'animale di aderire al substrato e di spostarsi. L'estremità di ciascun braccio porta un piccolo ocello di colore arancione, sensibile alla luce, e spesso è mantenuta leggermente rivolta verso l'alto. Questa specie può raggiungere un diametro di circa 15 cm. La colorazione generale è marrone scuro o rosso-brunastra, con numerose macchie o screziature bianche distribuite sulla superficie del corpo. La parete corporea del disco e delle braccia è costituita da una rete tridimensionale di fibre collagene all'interno della quale sono immerse piastre calcaree. Questa particolare organizzazione conferisce alla stella marina un buon compromesso tra flessibilità e resistenza: il corpo rimane sufficientemente elastico durante gli spostamenti, ma può irrigidirsi quando è necessario garantire maggiore sostegno e protezione.

Alimentazione Predatore, si nutre di invertebrati bentonici sessili come spugne e ascidie.

Note

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Categoria:Asteroidea Categoria:Taxa classificati da Addison Emery Verrill