La chiesa della Madonna del Santissimo Sacramento, localmente nota anche come santuario dei Sacramentini o chiesa dei Padri Sacramentini, è un edificio di culto cattolico di San Benedetto del Tronto, sussidiario all'interno del territorio della parrocchia di San Giuseppe e affidato alla cura pastorale della Congregazione del Santissimo Sacramento.
Storia La genesi del complesso si collocò nel 1939, quando il vescovo delle diocesi di Montalto e Ripatransone, monsignor Luigi Ferri, promosse l'insediamento nel territorio piceno di una comunidade di religiosi sacramentini al fine di diffondere il culto e la pratica dell'adorazione eucaristica. Come sede della fondazione venne individuato un preesistente immobile urbano nel centro cittadino della marina, precedentemente occupato dalle comunità dei padri Filippini e dei Conventuali. Il complesso integrava un ampio salone teatrale — l'ex teatro Eden — che già da alcuni anni era stato parzialmente riadattato a cappella pubblica per sopperire alla capienza limitata della vicina chiesa di San Giuseppe. Il 17 ottobre 1939 lo stesso ordinario diocesano officiò la prima esposizione solenne dell'Eucaristia; alla sua morte, le spoglie mortali del presule vennero solennemente tumulate all'interno del santuario.
Nel 1953 l'amministrazione parrocchiale avviò il cantiere per l'edificazione di un nuovo e autonomo tempio cristiano, resosi necessario a causa delle condizioni fatiscenti dell'ex teatro Eden, aggravate dai danneggiamenti strutturali causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nel 1959 la parrocchia di San Giuseppe venne ufficialmente affidata dal vescovo Vincenzo Radicioni ai padri sacramentini. Al fine di adeguarne la volumetria alle mutate esigenze demografiche della marina, nel 1968 l'edificio venne parzialmente demolito e ricostruito ex novo su progetto dell'architetto romano Remo Radicioni, affidando l'esecuzione delle opere edili alla ditta Simperedil di Ascoli Piceno. I lavori strutturali e di arredo liturgico si protrassero fino al 1978, anno in cui si completò la pavimentazione del presbiterio e l'installazione delle sedi monumentali.
Descrizione L'aula si articola su un impianto a navata unica, caratterizzato da una pavimentazione uniforme realizzata in granito di tipo chiandone. L'area del presbiterio presenta invece un rivestimento in marmi pregiati ed elementi in travertino eseguiti dalla manifattura Lattanzi e Silenzi di Porto San Giorgio, che curò anche la balaustra, l'ambone e il basamento del tabernacolo. Nel settore della cantoria è installato un organo a canne monumentale, costruito dalla prestigiosa fabbrica d'organi Tamburini di Crema.
Sotto il profilo storico-artistico, il santuario accoglie opere plastiche e musive di rilievo: Tabernacolo monumentale: eseguito nel 1949 su disegno e progetto del professor Carlo Massetti, venne materialmente realizzato dall'artigiano Romeo Alfonsi. La sezione centrale accoglie un inserto in mosaico filante eseguito dalle maestranze della Scuola Musiva Vaticana, profilato da una serie di statuette bronzee raffiguranti gli evangelisti, gli apostoli e i santi protettori dell'ordine dei Sacramentini, fuse dallo scultore torinese Ermindo Vignali; Mosaico absidale: grande composizione parietale che riveste l'intero catino dell'abside, inaugurata nel maggio del 1990 e realizzata dal pittore e mosaicista ungherese Janos Hajnal; l'opera raffigura l'episodio evangelico della Cena di Emmaus, dominato dalla figura slanciata del Cristo risorto nell'atto di spezzare il pane dinnanzi ai discepoli, sullo sfondo di una grande croce iconografica.; Statua della Madonna del Santissimo Sacramento: effigie scultorea lignea mariana che illustra la Vergine recante in braccio il bambino Gesù, il quale sostiene nella mano destra un calice e un'ostia storiati, simboli dell'iconografia eucaristica.
Culto Il santuario costituisce un primario centro di spiritualità liturgica per il litorale piceno, incentrato sulla pratica quotidiana dell'adorazione eucaristica diurna e pomeridiana. Dal punto di vista etno-antropologico, nella seconda settimana successiva alla festività di Pasqua, la struttura è sede della "Settimana Eucaristica" cittadina, rassegna teologica che si conclude con una solenne processione che unisce la basilica cattedrale al santuario dei Sacramentini.
Note
Voci correlate Chiese di San Benedetto del Tronto Santissimo Sacramento Congregazione del Santissimo Sacramento parrocchia di San Giuseppe
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