La Chiesa Metropolitana della Vergine Maria (; ) è una chiesa siro-ortodossa situata nella mahalle di Çukur, nel quartiere di Tarlabaşı del distretto di Beyoğlu, appartenente alla parte europea di Istanbul, in Turchia. Sino alla costruzione della chiesa di Mor Efrem nel 2023 a Yeşilköy, è stato l'unico edificio di Istanbul costruito specificamente per i cristiani siro-ortodossi nella parte europea della città.
Ubicazione La chiesa si trova in Karakurum Sokağı nella mahalle di Çukur, nel quartiere di Tarlabaşı del distretto di Beyoğlu, a Istanbul.
Storia I siriaci, uno dei primi gruppi ad abbracciare collettivamente il cristianesimo, iniziarono a migrare dall'Anatolia orientale verso Costantinopoli nel secondo quarto del XIX secolo, con un afflusso particolarmente significativo a partire dagli anni '50.. Dopo essere arrivati a Costantinopoli, acquistarono una casa a Tarlabaşı per adempiere ai loro obblighi religiosi. Fonti armene indicano che in questo luogo fosse già presente una chiesa tra il 1650 e il 1780. Nel 1844, il Patriarca Mor Ignatios II Yakub ottenne dalle autorità ottomane il permesso di convertire l'edificio in chiesa durante una sua visita a Istanbul. Per un certo periodo vi furono incertezze riguardo alla proprietà della chiesa, ma alla fine, il 6 settembre 1863, la chiesa fu ricostruita e riconosciuta come luogo di culto comune per siriaci e armeni. Essendo in legno e quindi gravemente danneggiata nell’incendio di Costantinopoli del 1870, nel 1880 la chiesa venne ricostruita in pietra. A causa della crescita della congregazione, nel 1960 fu acquistato il terreno adiacente per costruire una chiesa più grande, e la costruzione iniziò nel 1961, dopo aver ottenuto i permessi necessari. Gli scalpellini Sait Mimarbaşı, İskender Aktaş e Lole Ertaş furono chiamati da Mardin per lavorare all'edificio.
L’antico edificio della chiesa, noto anche con il nome di Surp Asdvadzadzin, fu demolito nel 1961, e il nuovo edificio fu completato dopo due anni di lavori e aperto al culto nel 1963. La chiesa è stata successivamente restaurata al termine di un lavoro durato tre anni ed è stata inaugurata il 28 maggio 2006 dall'allora Patriarca della Chiesa ortodossa siriaca, Moran Mor Ignazio I Zekka Ayvaz. L’edificio è stato dichiarato sito urbano di primo grado il 19 marzo 2003.
Descrizione La chiesa, sul cui lato ovest, a destra, si trova l'ingresso sormontato da un frontone triangolare, forma un tutt'uno con gli edifici adiacenti a nord e a sud. Sopra la porta d'ingresso si trovano il rosone sovrastato da una finestra binata coronata da un archetto a tutto sesto, e sopra di essi si erge il campanile, costituito da una struttura colonnata sormontata da una cupoletta. Nell'interno della chiesa, illuminato da tre file di tre finestre binate identiche a quella sopra l'ingresso, è possibile ammirare splendidi esempi di lavorazione della pietra di Mardin: in particolare, notevoli sono i capitelli a spirale decorati con ghirlande. Oltre alla chiesa, l’edificio ospita anche sezioni amministrative e scolastiche.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Vergine Maria Vergine Maria, Çukur Çukur