Il Club Central Entrerriano è una società polisportiva argentina con sede nella città di Gualeguaychú, nella provincia di Entre Ríos. È noto principalmente per aver partecipato alla massima categoria della pallacanestro argentina, la Liga Nacional de Básquet, ma comprende anche sezioni di scacchi, bocce, calcio, pallamano, hockey su pista, rugby e pallavolo.
Storia Gli inizi
Le origini del Club Central Entrerriano risalgono al 1912, quando un gruppo di giovani di Gualeguaychú cominciò a praticare il calcio nei pressi della locale stazione ferroviaria. Alle partite partecipavano anche ufficiali, sottufficiali e soldati del Reggimento degli zappatori di stanza nella città. Tra gli appassionati figurava Diego Servando Cid de la Paz, capitano di navi originario di Montevideo e successivamente stabilitosi nella zona portuale di Gualeguaychú.
Il 15 aprile 1913 il gruppo costituì ufficialmente una società sportiva, inizialmente denominata Sociedad Club de Foot-ball Central Entrerriano, con l'obiettivo di promuovere diverse discipline, soprattutto il calcio. Diego Servando Cid de la Paz venne nominato presidente, Pablo Venditti segretario e l'ufficiale dell'esercito José Belby capitano della squadra.
Il nome e i colori sociali furono ispirati alla ferrovia attorno alla quale si erano riuniti i fondatori: il nero richiamava le locomotive, mentre il rosso riprendeva il colore di alcuni elementi delle ruote e delle bielle dei treni. Il primo campo da calcio utilizzato dalla società era situato su un terreno appartenente alla tenuta di Saturnino J. Unzué, di fronte al porto cittadino.
La prima squadra di calcio vinse già nel 1914 il suo primo campionato. Ne facevano parte Emilio Borelli, Alejo Elizathe, Emilio Goyri, E. Villagra, A. Gavazzo, Luis Viola, Alejandro Carraza, Pascual Venditti, Antonio Piana, Mario Borelli, Martín Recalde e Juan Giovanetti. Una delle prime figure di rilievo del club fu Alberto Zozaya, che con la maglia del Central Entrerriano conquistò i titoli locali del 1926 e del 1928, prima di trasferirsi all'Estudiantes de La Plata, dove si mise in evidenza nel 1931, durante la prima edizione professionistica del campionato argentino.
Nel corso degli anni il club estese progressivamente le proprie attività ad altre discipline. La sezione di pallacanestro ebbe origine con l'arrivo del Poyavá, una delle squadre interne della Juventud Unida; altri gruppi provenienti dalla stessa società contribuirono invece alla formazione del Neptunia e del Racing. Nel 1937 i soci Villamonte, Comeres e Sánchez costituirono la prima sottocommissione dedicata alla pallacanestro.
Nei primi anni quaranta venne fondata anche la squadra femminile di pallacanestro. Tra il 1946 e il 1947 il Central Entrerriano vinse a Paraná il primo campionato riservato alle società campioni, superando Olimpia de Paraná, Echagüe e Talleres. La formazione comprendeva Toby Broggi, Nilda Broggi, Mecha Videla, Olimpia Crespo, Bidart de Pancracio e Queca Vitale.
Tra le altre attività sviluppate nei primi decenni figuravano il pugilato, le bocce e la pelota basca. Il primo ring del club venne allestito nell'abitazione di Isidoro Melo; successivamente fu affittato un edificio situato all'incrocio tra le vie Bolívar e Alem. Nel corso degli anni la società organizzò incontri dilettantistici, professionistici e di esibizione, ospitando anche pugili come José Félix Uziga, Víctor Galíndez e Oscar Bonavena. La sezione bocce nacque intorno al 1940 e nel 1948 venne completata la costruzione di un campo coperto.
La sezione calcistica visse uno dei propri momenti più importanti nel 1981, quando ottenne il miglior risultato della sua storia nel Torneo del Interior, sfiorando la qualificazione al Campeonato Nacional. Dopo il pareggio per 1-1 ottenuto davanti a un gremito stadio municipale, la squadra venne sconfitta per 1-0 dal Chaco For Ever nella partita disputata a Resistencia, nella provincia del Chaco.
Giocatori come Víctor Marchesini, Marcelo Broggi, Marcelo Bauzá, Joaquín Irigoytía, Darío Lema e Diego Herner iniziarono la propria carriera nel Central Entrerriano, prima di affermarsi nei principali campionati argentini.
I maggiori successi sportivi della società sono tuttavia legati alla pallacanestro. All'inizio degli anni ottanta la squadra di calle España fu una delle protagoniste della Liguilla Entrerriana. In quel periodo ne fecero parte giocatori come il «Papa» Schaumann, l'uruguaiano Medina Ávila e Ronnie Smith, sotto la guida di Arturo Viviani.
Negli anni successivi il club ampliò anche il proprio ruolo sociale ed educativo attraverso la creazione dell'Istituto «José María Bértora», di una scuola dell'infanzia e di una scuola primaria. Alla società è inoltre legata la comparsa carnevalesca Marí Marí.
Primi anni nel sistema professionistico Fu necessario attendere il 1992 perché il Central Entrerriano entrasse nella piramide della Liga Nacional de Básquet, quando un gruppo di giovani dirigenti accettò l'invito dell'Asociación de Clubes de Básquetbol a partecipare alla Primera Nacional B 1992-1993, la terza divisione nazionale.
Il percorso della squadra ebbe inizio venerdì 20 novembre 1992 contro l'El Tala di San Francisco. Dopo due stagioni nella categoria, il club ottenne la promozione nel Torneo Nacional de Ascenso. Il successo decisivo arrivò domenica 28 maggio 1995 contro l'Inca Huasi di San Juan, davanti al pubblico dell'Estadio José María Bértora.
Torneo Nacional de Ascenso
Nei primi anni il club incontrò diverse difficoltà nel conservare il proprio posto nella categoria. Nella stagione 1996-1997, dopo che Eddie Pope non si presentò alla quarta partita della serie contro il Valle Inferior, il Central Entrerriano fu costretto a disputare a Viedma l'incontro decisivo per la permanenza. La salvezza venne conquistata grazie a due tiri liberi realizzati da Martín Comeres negli ultimi secondi della partita.
Nella stagione 1998-1999 la squadra sfiorò la promozione, ma venne sconfitta al termine di una combattuta serie finale dal Quilmes de Mar del Plata, allenato da Oscar «Huevo» Sánchez.
Nella stagione 2001-2002 la guida tecnica venne affidata a Fabio Demti, che riuscì rapidamente a imprimere il proprio stile di gioco alla squadra. La stagione successiva segnò uno dei risultati sportivi più importanti nella storia di Gualeguaychú.
Il 17 maggio 2003, all'Estadio José María Bértora, il Central Entrerriano ottenne la promozione nella massima categoria della pallacanestro argentina, sconfiggendo il favorito Conarpesa Puerto Madryn. Il 10 giugno successivo, accompagnata a Junín da centinaia di sostenitori, la squadra conquistò anche il titolo del Torneo Nacional de Ascenso 2002-2003, superando l' nella quinta e decisiva partita della finale.
Liga Nacional de Básquet
Il Central Entrerriano disputò cinque stagioni consecutive nella Liga Nacional de Básquet, classificandosi al nono posto nel 2003-2004, al decimo nel 2004-2005, al sesto nel 2005-2006, al tredicesimo nel 2006-2007 e al sedicesimo e ultimo posto nel 2007-2008, risultato che determinò la retrocessione.
Dopo la partenza di Fabio Demti al termine della stagione 2004-05, la guida tecnica venne affidata a Martín Guastavino, che nella sua prima stagione riuscì a ottenere la permanenza nella massima categoria, grazie al tredicesimo posto in classifica. Nella seconda annata alla guida della squadra, tuttavia, non riuscì a ripetere il risultato. La qualificazione al Súper 8 alimentò inizialmente le speranze di competere nelle zone alte della classifica, ma i ripetuti cambi dei giocatori stranieri, un organico nazionale privo di elementi di particolare rilievo e i risultati negativi ottenuti nella parte conclusiva del campionato determinarono il crollo della squadra. Il Central Entrerriano perse infatti diciassette delle ultime venti partite. Nell'ultima giornata ebbe ancora la possibilità di salvarsi nello scontro diretto contro il Belgrano de San Nicolás, ma la sconfitta contro la formazione di San Nicolás condannò i Rojinegros alla retrocessione nel Torneo Nacional de Ascenso.
Nella stagione 2008-2009 il Central Entrerriano partecipò quindi al Torneo Nacional de Ascenso, concludendo il campionato al decimo posto. In vista della stagione 2009-2010, la dirigenza acquistò il titolo sportivo messo in vendita dall'Independiente de Neuquén, consentendo alla squadra di tornare nella massima divisione.
L'organico venne allestito soltanto a ridosso dell'inizio del campionato e affidato all'allenatore Eduardo «Tola» Cadillac. Nonostante ciò, la squadra, guidata in campo da Fernando Funes, iniziò la stagione con un bilancio di cinque vittorie e una sola sconfitta. Il buon avvio si rivelò tuttavia temporaneo: il record di sette vittorie e sette sconfitte ottenuto nella prima fase alimentò le speranze di salvezza, ma nella fase successiva il Central Entrerriano terminò all'ultimo posto con un bilancio di sei vittorie e ventiquattro sconfitte. La squadra fu quindi costretta a disputare la serie per la permanenza contro il , che si impose nettamente per 3-0, determinando l'immediato ritorno del Central Entrerriano in seconda divisione.
In seguito, per ragioni economiche e dirigenziali, la società decise di rinunciare alla partecipazione alle competizioni nazionali. Ripresa dell'attività
Il Central Entrerriano riprese il proprio percorso nelle categorie inferiori e nella stagione 2013-2014 vinse il Torneo Provincial, superando per 3-1 la Juventud Unida nella serie finale.
Dopo diverse stagioni disputate nel Torneo Federal de Básquetbol, in una delle quali raggiunse le semifinali, nella stagione 2018-2019 il Central Entrerriano vinse il campionato della terza divisione nazionale e ottenne la promozione nella La Liga Argentina.
Nella stagione 2019-2020 la squadra concluse al primo posto entrambe le fasi iniziali della competizione, ma il campionato venne sospeso a causa dell'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di COVID-19.
In vista della stagione 2021, La Liga Argentina, già nota come Torneo Nacional de Ascenso, adottò un sistema di competizione basato su sedi concentrate. Tale formula comportava costi elevati per le squadre che non ospitavano i concentramenti, soprattutto per il trasferimento e la permanenza dell'organico nelle diverse sedi. Non potendo sostenere le spese necessarie per allestire una squadra competitiva e garantirne l'alloggio, il Central Entrerriano rinunciò a partecipare alla seconda divisione e decise di ripartire nuovamente dalla Liga Federal per la stagione 2021.
Liga Federal e nuova promozione
Nella stagione 2021 il Central Entrerriano partecipò alla División Entre Ríos della Liga Federal, vincendo il proprio girone e qualificandosi al quadrangolare degli ottavi di finale. Inserito nel quadrangolare D, vinse tutti gli incontri e avanzò al quadrangolare dei quarti di finale. In questa fase prese parte al quadrangolare I, che concluse al terzo posto, venendo eliminato dalla competizione.
Nella stagione 2022 partecipò nuovamente alla División Entre Ríos, classificandosi al sesto posto e accedendo ai play-off di riclassificazione, nei quali venne eliminato dal Regatas Uruguay.
Nella Liga Federal 2023 venne inserito nel gruppo 2 della División Litoral, che concluse al primo posto. Dopo aver vinto i play-off divisionali, avanzò ai play-off interzonali, venendo eliminato nei quarti di finale della Región Norte.
Nella stagione 2024 partecipò al gruppo A della División Litoral e terminò nuovamente al primo posto. Vinse quindi i play-off divisionali e si qualificò a quelli interzonali, nei quali venne eliminato in semifinale della Región Sur dalla squadra che successivamente si laureò campione del torneo.