La battaglia dei Pirenei venne combattuta tra il 25 luglio ed il 2 agosto 1813 nell'ambito degli eventi della guerra d'indipendenza spagnola.

Quella del 25 luglio 1813 fu un'offensiva su larga scala lanciata dal maresciallo Jean-de-Dieu Soult che, dalla sua posizione nella regione dei Pirenei, su ordine di Napoleone, mosse con le proprie truppe nella speranza di risollevare le sorti delle truppe francesi impegnate in assedio a Pamplona ed a San Sebastián. Dopo l'iniziale successo, l'offensiva conobbe un fermo di fronte alla resistenza delle forze di coalizione comandate da Arthur Wellesley, marchese di Wellington. Soult abbandonò l'offensiva il 30 luglio e si diresse verso la Francia.

Soult ottenne il comando di un'armata composta perlopiù da nuovi coscritti con la quale diede inizio all'offensiva, pur mancando degli adeguati rifornimenti. La battaglia dei Pirenei si svolse in diverse azioni distinte. Il 25 luglio, Soult e due corpi d'armata francesi fronteggiarono la 4ª divisione britannica ed una divisione spagnola nella battaglia di Roncisvalle. Le forze alleate respinsero tutti gli attacchi del giorno, ma si ritirarono dal passo di Roncisvalle quella notte stessa di fronte alla superiorità numerica dei francesi. Sempre il 25, un terzo corpo francese minacciò la 2ª divisione britannica nella battaglia di Maya. Gli inglesi si ritirarono dal passo di Maya quella notte stessa. Wellington portò le sue truppe poco più a nord di Pamplona e respinse gli attacchi dei due corpi d'armata di Soult nella battaglia di Sorauren del 28 luglio.

Anziché tornare nuovamente a nordest verso il passo di Roncisvalle, Soult si riunì col proprio terzo corpo d'armata il 29 luglio ed iniziò a muoversi verso nord. Il 30 luglio, Wellington attaccò la retroguardia di Soult a Sorauren, spingendo alcune delle truppe francesi a nordest, mentre il grosso di queste continuava verso nord. Poi, anziché utilizzare il passo di Maya, Soult si diresse ancora più a nord verso la valle del fiume Bidassoa. Cercò di evitare di essere accerchiato dalle truppe alleate presso Yanci il 1° agosto e fuggì attraverso un vicino passo montano dopo un'ultima azione presso Etxalar il 2 agosto. I francesi persero quasi il doppio delle truppe rispetto agli alleati.

Antefatto

Dopo la decisiva sconfitta dei francesi nella battaglia di Vitoria, il maresciallo Soult decise di consolidare il restante delle proprie quattro armate in una singola forza di uomini. Soult ordinò al generale di divisione Jean-Baptiste Drouet, conte d'Erlon, comandante un corpo di uomini, di attaccare ed assicurarsi il controllo del passo di Maya. Il generale di divisione Honoré Reille ottenne da Soult l'ordine di attaccare e conquistare il passo di Roncisvalle coi suoi corpi d'armata, col supporto del generale di divisione Bertrand Clausel con altri uomini a disposizione. Il piano del maresciallo Soult era quello di sollevare dapprima l'assedio di Pamplona e quindi di spostare il resto delle proprie truppe ad est per sollevare anche quello di San Sebastián..

Forze in campo Il corpo d'armata di Clausel sulla sinistra era composto dalle divisioni di fanteria dei generali Nicolas François Conroux, Edmé-Martin Vandermaesen ed Eloi Charlemagne Taupin. La IV divisione Conroux disponeva di uomini su nove battaglioni; la V divisione di Vandermaesen contava uomini su sette battaglioni; l'VIII divisione di Taupin contava uomini su nove battaglioni. Il corpo d'armata di D'Erlon al centro includeva le divisioni di fanteria dei generali Jean Barthélemy Darmagnac, Louis Jean Nicolas Abbé e Jean-Pierre Maransin. La II divisione di Darmagnac contava uomini su otto battaglioni; la III divisione di Abbé era composta di soldati su nove battaglioni; la VI divisione di Maransin era composta da uomini su sette battaglioni. Il corpo d'armata di Reille a destra era composto dalle divisioni dei generali Maximilien Sébastien Foy, Antoine Louis Popon de Maucune e Thomas Mignot de Lamartinière. La I divisione di Foy era composta da soldati su nove battaglioni; la VII divisione di Maucune contava fanti su sette battaglioni; la IX divisione di Lamartinière comprendeva uomini su dieci battaglioni..

Ciascun corpo d'armata aveva un proprio reggimento di cavalleria con scopi esplorativi, per un totale di 808 cavalieri. La riserva dei francesi, sotto il comando del generale di divisione Eugene-Casimir Villatte, teneva le difese della zona inferiore della valle del Bidassoa presso la baia di Biscaglia. Le riserve francesi erano pari a fanti francesi su 14 battaglioni, tedeschi su quattro battaglioni, italiani su tre battaglioni, spagnoli su tre battaglioni, membri della Guardia Nazionale francese e membri della Guardia Imperiale su tre battaglioni, perlopiù composti da ciò che rimaneva della guardia del corpo di Giuseppe Bonaparte. Inoltre, il generale di divisione Pierre Benoît Soult venne posto al comando di cavalleggeri su dieci reggimenti ed il generale di divisione Anne-François-Charles Trelliard guidava dragoni su sei reggimenti. Le due divisioni di cavalleria vennero tenute nelle retrovie. Vi erano poi tra cannonieri, zappatori, carrettieri e altre truppe. Il generale di brigata Louis Emmanuel Rey con uomini era asserragliato a San Sebastián mentre il generale di brigata Louis Pierre Jean Cassan teneva Pamplona con uomini di guarnigione. A Bayonne si trovavano coscritti francesi. Tutti insieme, Soult poteva disporre di soldati al proprio comando. Di questo totale, vennero utilizzati nell'offensiva..

Wellington difendeva la linea dei Pirenei occidentali con uomini, da nordest sino alla baia di Biscaglia alla foce del fiume Bidassoa. Da sinistra a destra, spiegò le seguenti divisioni di fanteria: il maggiore generale Kenneth Howard al comando della I lungo la costa, la divisione di fanteria leggera al comando del maggiore generale Charles Alten a Lesaka, il tenente generale George Ramsay, IX conte di Dalhousie con la VII a Etxalar, il tenente generale William Stewart con la II al passo di Maya e ad Elizondo, il maggiore generale portoghese Francisco Silveira, I conte di Amarante, presso il passo di Izpegi, il tenente generale Lowry Cole con la IV divisione presso il Passo di Roncisvalle ed il maggiore generale spagnolo Pablo Morillo anch'esso a Roncisvalle. In riserva si trovavano la VI divisione del maggiore generale Denis Pack presso Doneztebe ed il tenente generale Thomas Picton con la III divisione a Olague, oltre ad altre unità portoghesi e spagnole. La cavalleria, che aveva poco valore in questi attacchi di montagna, venne posta da Wellington in retroguardia ed era composta da due brigate di dragoni leggeri..

L'assedio di San Sebastián era stato condotto dal generale James Leith con la V divisione e altre truppe sotto la direzione del tenente generale Thomas Graham.. Pamplona era assediata dalla divisione spagnola del generale Enrique José O'Donnell, I conte di La Bisbal e da altre unità..

La battaglia Maya e Roncisvalle L'offensiva a sorpresa ebbe inizio il 25 luglio 1813. I passi di Maya (a nord di Pamplona) e Roncisvalle (a nordest di Pamplona) erano scarsamente difesi dagli alleati per un fronte di circa 50 miglia da Pamplona sino al mare. Dopo aver oltrepassato il passo di Maya, d'Erlon si mosse a sudovest verso la valle di Baztan per assediare il passo di Velate, a nord di Pamplona. Dopo aver combattuto al passo di Roncisvalle, Clausel e Reille ottennero l'ordine di marciare a sudovest verso Pamplona. Soult aveva problemi ad assicurare le razioni ai suoi uomini, pertanto pensò di lanciare l'offensiva con solo quattro giorni di razioni..

La responsabilità al passo di Maya era nelle mani della II divisione di Stewart. Quella mattina, Stewart valutò che i francesi non avrebbero attaccato, lasciando le brigate del maggiore generale William Pringle e del tenente colonnello John Cameron nella valle e facendo rotta verso Elizondo, dieci miglia più a sud. alcuni soldati francesi vennero avvistati. Quando i francesi attaccarono in forza, le forze inglesi nella valle dovettero arrampicarsi sul passo con tutta la loro attrezzatura. Quando l'operazione venne completata, i uomini di d'Erlon avevano già occupato il passo. Nella battaglia di Maya, Pringle si oppose alla divisione di Darmagnac, mentre Cameron fronteggiò il resto dei corpi d'armata francesi. I soldati inglesi provarono a rioccupare il passo, ma non vi riuscirono. Sull'altro fronte, le strette gole dell'area furono d'aiuto agli inglesi che riuscirono ad essere più snelle delle forze numericamente superiori di d'Erlon. Quando Stewart tornò alle 14:00, spostò le truppe e alle 15:00 gli inglesi erano sull'orlo del disastro. A questo punto, il maggiore generale Edward Barnes con la sua brigata della VII divisione giunse da ovest per colpire d'Erlon al fianco e smorzare la battaglia.. Gli inglesi persero uomini e quattro cannoni su impiegati, mentre i francesi ne persero su . Quella sera stessa, il tenente generale Rowland Hill autorizzò la ritirata verso Elizondo.. D'Erlon, preoccupato per le incursioni di Barnes, procedette molto cautamente il giorno successivo avanzando per sole sei miglia..

Cole tenne il passo di Roncisvalle con la sua IV divisione, con quella spagnola di Morillo e con la brigata del maggiore generale John Byng della II divisione, per un totale di uomini. Dalle 6:00 alle 9:00, la brigata di Byng si scontrò direttamente con l'assalto di Clausel nella battaglia di Roncisvalle, mentre Cole si portò a cercare rinforzi. Cole respinse i francesi sino alle 17:00 quando scese una spessa nebbia.. Gli alleati persero 350 uomini mentre le perdite dei francesi furono di circa 530 uomini.. Preoccupato dei francesi al suo fianco destro e temendo che i francesi in attesa avrebbero spazzato via completamente le proprie truppe, Cole lasciò l'area e si ritirò verso Pamplona, per quanto gli fosse stato ordinato di mantenere il passo "a ogni costo". Un ulteriore errore agli occhi di Wellington fu il fatto che Cole non aveva puntualmente riferito le proprie azioni al comando superiore. Quando Picton apparve con i suoi uomini della III divisione, Cole lo convinse a ritirarsi..

A causa della nebbia, i francesi non riuscirono a vedere che gli inglesi avevano abbandonato l'area sino alla mattina successiva. Clausel li inseguì ma non entrò in contatto con la retroguardia di Cole sino al tardo pomeriggio. Nel frattempo, i corpi d'armata di Reille tentarono di utilizzare un sentiero montano alternativo ma si ritrovarono al punto di partenza scoprendo di aver marciato sostanzialmente a cerchio.. Il 27 luglio dal passo di Roncisvalle le truppe comandate personalmente dal maresciallo Soult si diressero verso Pamplona.. Ad ogni modo, le forze inglesi e portoghesi comandate da Picton mantennero una posizione difensiva molto forte presso il villaggio di Sorauren, poco più a nord di Pamplona..

Credendo che il corpo d'armata di d'Erlon costituisse il grosso delle truppe francesi nell'area e non avendo informazioni da Cole, Wellington trascorse il 26 luglio nell'organizzare le difese in direzione del passo di Maya. Lasciando Hill in capo alla difesa di Elizondo, si portò a Pamplona il 27 luglio per vedere personalmente ciò che stava accadendo. Ordinò quindi alla VI divisione di Pack di raggiungere Cole e Picton.

Sorauren e la ritirata di Soult