Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1989-1990.

Stagione

Nell'estate del 1989 la Juventus riparte con Dino Zoff per il secondo anno in panchina. Anche la rosa rimane per buona parte la stessa dell'anno passato, con alcuni nuovi innesti in ogni reparto. Per quanto riguarda la formazione base, davanti all'estremo difensore Tacconi, in difesa si segnalano le partenze del capitano Cabrini – il quale lascia la maglia bianconera dopo tredici stagioni, cedendo la fascia a Brio – e di Favero, con Napoli e De Agostini che diventano titolari a tempo pieno delle corsie laterali; al centro della retroguardia, accanto a Tricella arriva Dario Bonetti. Il centrocampo vede l'inserimento di Sergej Alejnikov, compagno di Zavarov nella nazionale sovietica, al fianco dei confermati Galia e Marocchi. L'attacco viene invece quasi rivoluzionato: del reparto offensivo della precedente stagione rimangono solo le mezzepunte Zavarov e Rui Barros; Altobelli e Laudrup fanno le valigie, e al loro posto si scommette su due giovani provenienti dalla Serie B e ancora semisconosciuti al grande pubblico, Pierluigi Casiraghi e il capocannoniere uscente del torneo cadetto, Salvatore Schillaci, entrambi al debutto in Serie A.

L'inizio della stagione è segnato dal lutto per la prematura scomparsa, avvenuta a trentasei anni, di Gaetano Scirea, storica bandiera del club e al momento allenatore in seconda di Zoff. Scirea perde la vita il 3 settembre 1989 in un incidente automobilistico a Babsk, in Polonia, dove si era recato per visionare la squadra del , prossimo avversario della Juventus in Coppa UEFA.

Per quanto riguarda il lato sportivo, le prestazioni offerte nella prima parte di campionato dalla formazione bianconera sembrano ripercorrere lo scialbo cammino dell'annata precedente, con la squadra che rimane nelle posizioni di primo piano ma non riesce a inserirsi nella lotta per lo scudetto. Nonostante i contemporanei e proficui percorsi in Europa e in Coppa Italia, la prospettiva di un'altra stagione senza titoli in bacheca porta a una rivoluzione nei vertici societari: il 5 febbraio 1990 il presidente Giampiero Boniperti, in carica dal 1971, rassegna le dimissioni subentrandogli Vittorio Caissotti di Chiusano, già a capo del consiglio di amministrazione del club.

In questo clima d'incertezza, in cui inizia a essere messa in discussione anche la panchina di Zoff, con l'arrivo della primavera avviene invece la svolta positiva. L'11 marzo una ritrovata Juventus regola per 3-0 il di Arrigo Sacchi nell'ultima classica disputata al Comunale, momento che segna l'inizio dell'ottimo finale di stagione bianconero; comincia a salire alla ribalta Schillaci che chiuderà il suo primo torneo di Serie A a quota 15 reti, guadagnandosi le attenzioni del commissario tecnico della nazionale italiana, Azeglio Vicini, e la successiva convocazione in maglia azzurra per l'imminente ,. assieme ai compagni di spogliatoio De Agostini, Marocchi e Tacconi.

La squadra chiude il campionato al quarto posto, come l'anno precedente, a sette lunghezze dal di Maradona campione d'Italia. Tre giorni prima, il 25 aprile, era arrivato il successo nella coppa nazionale, ancora ai danni del favorito Milan: nel computo della doppia finale, dopo la partita di andata a Torino terminata a reti inviolate, nel retour match la Juventus espugna il Meazza di Milano grazie a un guizzo di Galia poco dopo il primo quarto d'ora di gioco, sufficiente per vincere la sua ottava Coppa Italia e tornare al contempo a sollevare un trofeo dopo un'astinenza di quattro anni.

L'epilogo della stagione diventa ancora migliore il mese seguente quando arriva il secondo trofeo dell'anno, la Coppa UEFA. In virtù di un ottimo cammino continentale, segnato da sette vittorie nelle prime sette gare e a cui pongono una seria resistenza solo due formazioni tedesche, l' ai quarti e il in semifinale, i piemontesi arrivano all'atto conclusivo della manifestazione trovandosi di fronte la di un Roberto Baggio ormai prossimo a vestire la maglia bianconera: nella prima finale internazionale tra due squadre italiane, la Juventus ipoteca la sua seconda Coppa UEFA già all'andata, grazie al 3-1 interno di Torino – in una partita rimasta l'ultima giocata dai bianconeri nel vecchio Comunale, impianto abbandonato dopo 57 anni –, così da rendere ininfluente il pareggio a reti bianche della partita di ritorno, disputata in campo neutro al Partenio di Avellino.

La formazione torinese chiude così la stagione mettendo agli annali il terzo double continentale della sua storia – dopo i precedenti del 1976-1977 e 1983-1984 –, un traguardo che tuttavia non basta alla riconferma di Zoff, già da tempo "scaricato" dai nuovi vertici societari: al tecnico friulano rimane la soddisfazione di essere il primo a vincere la Coppa UEFA sia da giocatore (1976-1977) sia da allenatore, peraltro in entrambi i casi con la Juventus.

Divise e sponsor

Il fornitore tecnico della Juventus per la stagione 1989-1990 è Kappa, mentre come sponsor ufficiale debutta UPIM.

Le due casacche da gioco stagionali prevedono: una prima divisa con maglia a strisce bianconere verticali abbinata a pantaloncini e calzettoni bianchi, questi ultimi con piccoli dettagli neri; il completo da trasferta presenta invece i colori della città di Torino, abbinando una maglia gialla con colletto e bordature delle maniche blu, pantaloncini anch'essi blu e calzettoni gialli con dettagli blu.

Le divise dei portieri sono realizzate da Uhlsport, con sovrapposti i loghi Kappa e UPIM. Tutte le maglie recano all'altezza del cuore, incastonate in una «scatolina» bianca bordata d'oro, le due stelle conquistate dal club.

Organigramma societario . Area direttivo-organizzativa Presidente: Giampiero Boniperti (fino al 5 febbraio 1990); Vittorio Caissotti di Chiusano (dal 5 febbraio 1990) General Manager: Pietro Giuliano Segretario: Sergio Secco Area tecnica Direttore sportivo: Francesco Morini Allenatore: Dino Zoff Allenatore in seconda: Gaetano Scirea (fino al 3 settembre 1989) Area sanitaria Medico sociale: Giuseppe Bosio Rosa .

Formazione tipo <div style="position:relative;">Il 4-3-1-2 della Juventus 1989-1990. Calciomercato Sessione estiva

Acquisti R. Nome da Modalità P Adriano Bonaiuti definitivo D Dario Bonetti definitivo D Daniele Fortunato definitivo D Michele Serena definitivo C Sergej Alejnikov definitivo, ₤ 4,2 miliardi. C Angelo Alessio fine prestito C Salvatore Avallone definitivo A Pierluigi Casiraghi definitivo A Salvatore Schillaci definitivo

Cessioni R. Nome a Modalità P Luciano Bodini definitivo D Antonio Cabrini definitivo D Luciano Favero definitivo C Marino Magrin definitivo C Massimo Mauro definitivo A Alessandro Altobelli definitivo A Renato Buso compartecipazione A Michael Laudrup svincolato

Risultati Serie A

Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa Italia

Turni eliminatori

Fase a gironi

Fase finale

Coppa UEFA

Statistiche Statistiche di squadra.

Statistiche dei giocatori

Giovanili Organigramma Area tecnica Settore giovanile Primavera Allenatore: Antonello Cuccureddu Berretti Allenatore: Nenè Allievi Allenatore: Salvatore Jacolino Giovanissimi Allenatore: Elio Mesiti Mini Giovanissimi Allenatore: Domenico Maggiora Piazzamenti Primavera: Campionato: 2º nel girone Nord Coppa Italia: ? Torneo di Viareggio: fase a gironi Note

Bibliografia

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