Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1979-1980.

Stagione

Fu un'annata interlocutoria per la Juventus, capace di buoni piazzamenti in tutte le competizioni a cui prese parte ma, per la prima volta sotto la gestione tecnica di Giovanni Trapattoni, chiusasi senza sollevare trofei.

La rosa, in gran parte confermata rispetto alla stagione precedente, nellundici base vide la cessione dei maturi Benetti e Boninsegna, l'avvicendamento nel ruolo di stopper tra il trentacinquenne Morini (il quale lascerà anticipatamente i piemontesi in marzo, per concludere la propria carriera in Nordamerica) e il giovane erede Brio, e la definitiva promozione in attacco di Virdis a fianco di Bettega; giunse infine a Torino una nutrita pattuglia di prospetti quali Prandelli, Tavola e Marocchino, quest'ultimo prodotto del vivaio bianconero e presto capace di ritagliarsi un suo spazio tra i titolari.

In Serie A i piemontesi, dopo un avvio nelle posizioni di vertice,. incapparono in una vistosa flessione sul finire del girone di andata che li fece scivolare fino al quartultimo posto, ovvero ai margini della zona retrocessione. Nella tornata di ritorno – in un campionato sconvolto dallo scoppio in primavera dello scandalo Totonero. – la Juventus seppe risalire la china e, anche grazie a un decisivo filotto di cinque vittorie nelle giornate conclusive, riuscì a chiudere la classifica al secondo posto e a strappare la qualificazione alla successiva Coppa UEFA; tuttavia rimase ben lontana dall'insidiare il solido primato dell', scudettata con due turni di anticipo.

La squadra bianconera pagò fra le altre cose la scarsa vena di Virdis, a posteriori ancora troppo acerbo per vestire i panni del bomber di sfondamento quale fu Boninsegna, tanto che Trapattoni finirà spesso per preferirgli le mezzepunte Fanna e Marocchino; una manchevolezza cui solo in parte seppe porre rimedio la ritrovata verve sottorete di Bettega il quale, seppur inizialmente criticato dalla stessa tifoseria per alcune prestazioni non all'altezza, alla fine fu autore di 16 gol che lo issarono per l'unica volta in carriera a capocannoniere della Serie A. – titolo che uno juventino non conquistava dai tempi di Sívori, esattamente venti anni addietro. Positiva anche la stagione di Tardelli, il quale non fece rimpiangere Benetti in mezzo al campo grazie a una costante crescita sul piano personale..

Nelle coppe i torinesi videro concludersi in semifinale i loro cammini, in aprile, nello spazio di appena una settimana. In Coppa delle Coppe, dopo aver eliminato in sequenza i magiari del , i bulgari del di Stara Zagora e gli jugoslavi del , il 23 aprile la Juventus cadde contro gli inglesi dell', a pochi minuti dal triplice fischio della gara di ritorno al Comunale, estromessi dalla finale da un gol di Vaessen che vanificò il positivo 1-1 strappato due settimane prima ad Highbury. In Coppa Italia la squadra, qualificata direttamente alla fase finale in quanto detentrice del trofeo, dopo avere superato nei quarti l'Inter dovette cedere il passo ai concittadini del , vittoriosi in un doppio derby risoltosi il 30 aprile solo ai tiri di rigore.

Fu questa, in generale, l'ultima stagione in cui i bianconeri si affidarono a un organico composto interamente da italiani, data l'imminente riapertura delle frontiere da parte del calcio italiano prevista per l'estate del 1980.

Divise Il fornitore tecnico per la stagione 1979-1980 fu Kappa.

Rosa

Ceduto al nel marzo 1980.

Risultati

Serie A

Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa Italia

Fase finale

Coppa delle Coppe UEFA

Giovanili

Organigramma Area sportiva Responsabile settore giovanile: Čestmír Vycpálek

Area tecnica Primavera Allenatore: Francesco Grosso

Piazzamenti Primavera: Campionato: ? Coppa Italia: ? Torneo di Viareggio: fase a gironi

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni