Il Cherchen (), noto anche come fiume Qiemo (且末河, Qiěmò Hé) o Qarqan, è un fiume endoreico dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale. Nasce nelle alte montagne del Kunlun, attraversa da sud verso nord la contea di Qiemo e, dopo aver alimentato l'omonima oasi, piega verso nord-est attraverso il margine sud-orientale del deserto del Taklamakan, terminando nel lago Taitema.

È uno dei principali corsi d'acqua del settore sud-orientale del bacino del Tarim e costituisce la principale fonte idrica dell'oasi di Qiemo. Le sue acque derivano prevalentemente dalla fusione della neve e dei ghiacciai delle alte montagne, permettendo l'esistenza di agricoltura, vegetazione ripariale e zone umide in una regione dove le precipitazioni locali sono estremamente scarse.

Il Cherchen appartiene al complesso sistema endoreico del Tarim orientale. In condizioni di elevata portata le sue acque raggiungono il Taitema e, storicamente, attraverso quest'ultimo potevano proseguire verso il Kara-Koshun e il Lop Nur.

Nome Il nome cinese contemporaneo è Chē'ěrchén Hé (车尔臣河). Nella letteratura geografica occidentale il fiume è stato variamente indicato come Cherchen, Charchan, Qarqan o Qarqan He. Il nome Qiemo deriva invece dalla città e dalla contea attraversate dal fiume. La forma Qiemo (且末) possiede una lunga storia nelle fonti cinesi ed era già utilizzata durante la dinastia Han per indicare un antico regno-oasi della regione. Nella letteratura geografica italiana il nome Cherchen è attestato almeno dalla prima metà del XX secolo; l'«Enciclopedia Italiana» utilizzava la forma Cherchen-darya per il corso d'acqua.

Geografia

Il bacino del Cherchen si estende dal Kunlun e dall'Altyn-Tagh a sud fino alle regioni desertiche del Taklamakan a nord. Il fiume attraversa soprattutto le contee di Qiemo e Ruoqiang, entrambe appartenenti alla prefettura autonoma mongola di Bayingolin. Un'elaborazione geografica pubblicata nel 2023 dal Xinjiang Institute of Ecology and Geography dell'Accademia cinese delle scienze ha calcolato per l'asta principale una lunghezza di 760,48 km e per il solo bacino montano una superficie di 33.001 km². Altre fonti idrologiche tradizionali riportano una lunghezza complessiva di circa 813 km. La differenza dipende dalla delimitazione del corso principale, dei rami sorgentizi e del tratto terminale, particolarmente mobile nella pianura desertica. Il bacino montano comprende numerosi corsi alimentati da neve e ghiacciai che convergono nel Cherchen prima dell'uscita dalle montagne.

Alto corso Le sorgenti si trovano sul versante settentrionale del Kunlun, in una regione di montagne elevate, ghiacciai e nevai permanenti. Il corso superiore attraversa profonde valli montane e riceve numerosi tributari provenienti dai ghiacciai del Kunlun e dell'Altyn-Tagh. In questo settore la pendenza è elevata e il fiume possiede un considerevole potenziale idroelettrico. La precipitazione che cade sotto forma di neve e l'accumulo glaciale costituiscono una sorta di riserva idrica naturale che rilascia acqua prevalentemente durante la stagione calda.

Oasi di Qiemo Una volta uscito dalle montagne, il Cherchen attraversa una vasta conoide alluvionale e raggiunge l'oasi di Qiemo. In questa zona una parte considerevole dell'acqua viene distribuita attraverso canali per l'irrigazione. Il corso del fiume e le falde alimentate dalle sue infiltrazioni permettono la presenza di coltivazioni, insediamenti e vegetazione in un ambiente altrimenti iperarido. Il Cherchen costituisce quindi l'asse geografico ed economico dell'oasi. L'espansione agricola e l'utilizzo delle acque sotterranee hanno tuttavia modificato profondamente il bilancio idrico naturale. A nord dell'oasi il fiume entra nel deserto e la portata diminuisce progressivamente per evaporazione, infiltrazione, dispersione negli alvei e prelievi antropici.

Basso corso Dopo avere attraversato Qiemo il Cherchen continua generalmente verso nord e quindi piega verso nord-est, costeggiando il margine meridionale e sud-orientale del Taklamakan. Il basso corso è caratterizzato da alvei molto mobili, canali intrecciati e ampie zone di deposizione alluvionale. Durante periodi di portata ridotta alcuni tratti possono perdere gran parte dell'acqua superficiale, mentre durante le piene il fiume può occupare numerosi rami contemporaneamente. Nel suo tratto terminale entra nella contea di Ruoqiang e raggiunge il lago Taitema, dove confluisce anche il sistema del basso Tarim.

Regime idrologico Il Cherchen è un tipico corso d'acqua delle regioni aride dell'Asia centrale alimentato principalmente da neve e ghiacciai. Le precipitazioni direttamente sulla pianura sono quasi irrilevanti nel bilancio idrologico. Nel settore dell'oasi di Qiemo cadono mediamente soltanto circa 18,6 mm di precipitazioni all'anno, mentre l'evaporazione potenziale supera 2.500 mm. L'acqua superficiale e gran parte della ricarica delle falde dipendono quindi dal deflusso proveniente dal Kunlun. La portata presenta una marcata variazione stagionale. Il massimo si verifica durante la stagione calda, quando temperature elevate accelerano la fusione della neve e dei ghiacciai e le montagne ricevono la maggior parte delle precipitazioni annuali. L'inverno costituisce invece la stagione di magra. Parte dell'acqua può gelare nel corso medio e inferiore, mentre la riduzione della fusione glaciale determina portate assai inferiori. Il Cherchen presenta comunque una variabilità interannuale generalmente inferiore a quella di corsi alimentati prevalentemente dalle precipitazioni, perché i ghiacciai esercitano un'azione di regolazione pluriennale.

Rapporti con il lago Taitema

Il Taitema rappresenta il principale bacino terminale contemporaneo del Cherchen. Storicamente le relazioni idrologiche fra Cherchen, basso Tarim, Taitema, Kara-Koshun e Lop Nur variarono ripetutamente. Quando il Taitema riceveva quantità d'acqua particolarmente elevate, le acque potevano proseguire lungo antichi canali verso le depressioni situate più a est. Nel XX secolo l'espansione dell'irrigazione e la regolazione dei corsi d'acqua ridussero fortemente gli apporti terminali. Negli anni settanta il Taitema arrivò a prosciugarsi completamente. Dal 2000 il ripristino ecologico del basso Tarim e la gestione delle portate del Cherchen hanno consentito la ricomparsa di vaste zone umide. Uno studio relativo al periodo 2002-2023 ha calcolato che, nell'ambito dei trasferimenti e degli apporti ecologici analizzati, il Cherchen fornì circa il 60,6% dell'acqua che raggiunse il complesso del Taitema, contro il 39,4% proveniente dal Tarim. Il Tarim esercita tuttavia un'influenza maggiore sulla connettività fra i diversi specchi d'acqua del Taitema, mentre il Cherchen fornisce un apporto quantitativamente più regolare. Uno studio del 2025 sulle serie di portata dal 1960 al 2021 ha mostrato inoltre che le variazioni del Cherchen e del Tarim non sono perfettamente sincronizzate. Questa complementarità può essere sfruttata per coordinare meglio l'alimentazione ecologica del lago Taitema.

Ambiente Il Cherchen forma uno dei principali corridoi ecologici lungo il margine sud-orientale del Taklamakan. La vegetazione naturale si concentra nelle zone in cui l'acqua superficiale o la falda rimangono accessibili. Sono caratteristiche le formazioni di Populus euphratica, specie di Tamarix, canneti di Phragmites australis e arbusti resistenti alla siccità e alla salinità. La transizione dalle montagne alla pianura determina importanti scambi fra acque superficiali e sotterranee. Nella conoide pedemontana una parte della portata si infiltra nei sedimenti grossolani e alimenta la falda; più a valle l'acqua sotterranea può avvicinarsi nuovamente alla superficie. Nelle aree agricole la combinazione di irrigazione, falda relativamente superficiale e fortissima evaporazione favorisce tuttavia la risalita capillare dei sali e la salinizzazione secondaria dei suoli. Uno studio idrogeologico pubblicato nel 2025 ha individuato proprio nella gestione della falda e della salinità uno dei problemi principali per la sostenibilità dell'oasi di Qiemo.

Fauna ittica Il fiume conserva popolazioni di pesci autoctoni del bacino del Tarim. Tra le specie di maggiore interesse conservazionistico figura Schizothorax biddulphi, un ciprinide endemico del sistema del Tarim inserito tra gli animali selvatici sottoposti a protezione nazionale di secondo grado in Cina. Nel Cherchen sono presenti anche diversi cobitidi d'alta quota e altre specie adattate alle forti variazioni stagionali della portata. Per proteggere le popolazioni ittiche autoctone, le autorità della contea di Qiemo hanno introdotto un divieto permanente di pesca nelle acque naturali del bacino del Cherchen.

Insediamento umano La presenza del Cherchen ha permesso lo sviluppo di un'oasi stabile lungo una delle principali direttrici storiche che costeggiavano il margine meridionale del bacino del Tarim. L'antico regno di Qiemo è ricordato nello Hanshu tra gli stati delle Regioni Occidentali durante la dinastia Han. La moderna Qiemo sorge nella stessa regione, anche se la posizione esatta dell'antico centro urbano è oggetto di discussione. Resti archeologici di differenti periodi sono distribuiti lungo antichi alvei del Cherchen. Il sito noto come antica città di Lailileke o «antica città di Qiemo» si estende lungo un paleocorso del fiume a sud-ovest della città moderna e comprende resti datati fra il I millennio a.C. e l'epoca Tang. L'oasi di Qiemo costituiva una tappa della Via della seta meridionale, che collegava Dunhuang, Miran, Qiemo, Niya, Khotan e Kashgar lungo il margine settentrionale del Kunlun.

Utilizzazione delle acque Le acque del Cherchen costituiscono la principale risorsa idrica per la popolazione e l'agricoltura della contea di Qiemo. Il fiume alimenta una rete di canali destinati soprattutto all'irrigazione delle colture e al mantenimento delle fasce forestali utilizzate per contrastare l'avanzata delle dune. L'intensificazione dell'agricoltura durante il XX secolo ha determinato un forte aumento dei prelievi, modificando la quantità d'acqua che raggiunge il basso corso e il Taitema. La gestione contemporanea deve quindi conciliare almeno tre esigenze: approvvigionamento agricolo e civile, sicurezza idraulica ed esigenze ecologiche del corso inferiore.

Opere idrauliche Fra le principali opere costruite sul Cherchen figura il complesso idraulico di Dashimen (大石门水利枢纽), nel tratto montano. L'impianto è destinato principalmente alla regolazione delle piene e alla produzione idroelettrica, oltre a contribuire alla gestione delle acque irrigue. Il bacino possiede una capacità complessiva di circa 127 milioni di m³ e la centrale associata una potenza installata di 60 MW. La diga raggiunge un'altezza massima di 128,8 m.

Gestione del bacino Dal 2024 il Cherchen è compreso nel sistema integrato di gestione delle risorse idriche del bacino del Tarim denominato «nove sistemi sorgentizi e un corso principale» (九源一干). La riforma ha esteso la gestione coordinata precedentemente applicata ai maggiori tributari occidentali anche al Cherchen, al Keriya, al Dina, al Kashgar e ad altri sistemi periferici del bacino. Questa classificazione amministrativa non significa che il Cherchen sia oggi un tributario regolare del corso principale del Tarim. Il suo sistema contemporaneo è prevalentemente autonomo e termina al Taitema; la denominazione riflette piuttosto la gestione congiunta delle risorse idriche dell'intero bacino.

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