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Biografia Figlio del consigliere di Stato Ambrogio Luvini, originario di Lugano, e di sua moglie Martina Perseghini. Frequentò il liceo di Lugano e il Collegio dei Nobili a Milano. Successivamente studiò giurisprudenza all'Università di Parma. Si dottorò nel 1817 e dal 1823 esercitò la professione di avvocato e notaio nella sua città natale. Luvini fu uno dei principali esponenti del Partito Liberale Radicale, che nel giugno 1830 imposero una riforma costituzionale e diedero inizio all’era della Rigenerazione. Nello stesso anno fu eletto sindaco di Lugano e membro del Gran Consiglio ticinese. Ricoprì entrambe le cariche fino alla sua morte, presiedendo il Gran Consiglio per un totale di 13 volte.
A partire dal 1830, Luvini fu più volte inviato alla Dieta federale e, dal 1832, ricoprì il grado di colonnello. La politica del Cantone Ticino era caratterizzata da un aspro contrasto tra radical-liberali e cattolico-conservatori. Nel dicembre 1839 i radical-liberali presero con la forza il potere nel corso di una rivoluzione, con Luvini in prima linea; nel luglio 1841 egli sedò una controrivoluzione conservatrice. Durante la guerra del Sonderbund comandò la 6ª divisione confederata. Il 17 novembre 1847, nella battaglia di Airolo, subì una sconfitta contro le truppe del Cantone di Uri; l’unico successo militare del Sonderbund rimase tuttavia, in definitiva, senza conseguenze. Quattro mesi dopo, la Confederazione nominò Luvini inviato straordinario presso il governo provvisorio di Milano, che si era insediato nel territorio dell'Impero austriaco dopo la insurrezione dell Cinque giornate di Milano del marzo 1848/1849 nel Regno Lombardo-Veneto.
Nell'ottobre 1848 Luvini si candidò con successo alle prime elezioni del Consiglio nazionale. Durante un dibattito al Consiglio nazionale, ebbe uno scontro verbale così aspro con il colonnello Rudolf Benz, del Cantone di Zurigo, che in seguito risolsero la disputa in un duello con le sciabole. Benz riportò una lieve ferita alla mano.Andrej Abplanalp: ‘'Duello al Consiglio nazionale’' sul blog del Museo nazionale svizzero del 27 novembre 2020
Dopo le elezioni del 1851, Luvini rappresentò il neocostituito nella circoscrizione elettorale del Consiglio nazionale Ticino-Sud. Alle|elezioni del Consiglio nazionale del 1854, fu destituito in seguito alla vittoria elettorale dei conservatori, dopodiché il governo del Canton Ticino lo inviò immediatamente al Consiglio degli Stati. Inoltre, i liberali radicali contestarono il risultato elettorale e ottennero ragione con il loro ricorso in tribunale. Le elezioni furono ripetute nel marzo 1855 e Luvini rientrò nel Consiglio nazionale. Da marzo a settembre 1855 fu inoltre membro del Consiglio di Stato.
Luvini morì a Lugano nel 1862 e fu sepolto nel cimitero di Lugano. Il monumento funebre è adornato da un busto in marmo di Luvini realizzato nel 1866 da Vincenzo Vela.Cristina Brazzola, Giovanna Ginex, Paola Capozza: Il cimitero monumentale di Lugano. Società di storia dell'arte svizzera, Berna 2016 (= Guida all’arte svizzera, volumi 986–987), ISBN 9783037972748, p. 72.
Scritti Sulla necessità di eleggere magistrati buoni e integerrimi, zelanti del bene pubblico, amici delle libertà pubbliche e nemici del dispotismo: Preghiera dell'avvocato Giacomo Luvini-Perseghini, assente dalla sua cara Patria in delegazione alla Dieta Federale di Berna, ai cittadini rigenerati del Ticino. Tipografia Ruggia e Compagni, Lugano 1830. I rapporti del colonnello Luvini, plenipotenziario federale straordinario a Milano, dell’anno 1848. Alfred Stern (a cura di). Stampa ed edizione di K.J. Wyss, Berna 1915. Uno sguardo al paragrafo 7 del decreto governativo del 18 giugno 1830: dedicato al generoso popolo del Ticino. Editore Ruggia, Lugano 1830. Risposta all'opuscolo del sig. Landamano Giovan Battista Quadri, deputato diretto del Circolo della Magliasina, intitolato Osservazioni dell’autore di un progetto d'indirizzo da farsi dalle comuni ecc. Lugano, 18 maggio 1830 (con Stefano Franscini). Assemblea comunale di Lugano del 23 maggio 1830: [riforma della Costituzione]. Tipografia di Giuseppe Ruggia e Compagni, Lugano 1830 (con Pietro Peri) Osservazioni di una minoranza della commissione incaricata della revisione del codice penale militare federale. Zurigo, 27 dicembre 1834 (con Jean-Elisée Massé).
Onorificenze A lui è intitolata una via di Lugano, la Via Giacomo Luvini, situata nel centro della città.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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