Biografia Giurba nacque a Messina nel 1565 da Onofrio Giurba, mercante della vicina Rometta e Silvia Campolo, aristocratica. Studiò diritto e nel 1587 conseguì a Pisa il dottorato. Tornato a Messina, iniziò la carriera forense, diventando uno degli avvocati più celebri e facoltosi della Sicilia e ricoprendo anche l’incarico di avvocato dei rei (accusati) presso il Sant’Uffizio.

Fu strettamente legato alla politica del Senato di Messina, sostenendo le aspirazioni della città a difendere i propri privilegi e la propria autonomia. Le stesse aspirazioni che, avrebbero decenni dopo portato alla rivolta antispagnola di Messina. Ricoprì numerosi incarichi giudiziari e amministrativi.

Parallelamente sviluppò un’importante attività di studioso e autore di opere giuridiche. Pubblicò raccolte di decisioni giudiziarie, pareri e studi sul diritto feudale e sui rapporti tra potere sovrano, magistrati e comunità cittadine. La sua riflessione rifiutava l’assolutismo e attribuiva grande importanza alla legge, alle consuetudini locali e al ruolo dei giuristi come interpreti e consiglieri del sovrano.

Nel 1624 ottenne la cattedra di diritto feudale nell’Università di Messina, che mantenne per molti anni. La sua carriera fu però segnata da forti contrasti politici e giudiziari, soprattutto per la sua opposizione all’influenza dei gesuiti nell’università. Nel 1641 fu scomunicato e sottoposto a restrizioni, mentre nel 1642 fu arrestato con l’accusa di sedizione; successivamente fu completamente scagionato e reintegrato nell’insegnamento.

La sua ultima opera importante furono le Observationes (1646), dedicate alle sentenze dei tribunali siciliani. Nello stesso anno tornò a ricoprire la carica di giudice dell’Appellazione e nel 1647 riprese l’insegnamento. Edizioni di sue opere accademiche furono pubblicate in molte delle maggiori città europee di quell'epoca, quali Venezia, Amsterdam, Colonia, Napoli, Lione e Palermo.

Morì a Messina il 10 marzo 1649, lasciando una vasta produzione giuridica e parte della propria biblioteca al convento dei Cappuccini, dove fu sepolto. Oggi tale convento non esiste più a causa del terremoto del 1908.

A Giurba fu dedicato un bassorilievo bronzeo, ad opera dello scultore Antonio Bonfiglio, ammirabile nella Camera di Commercio di Messina, insieme ad altre opere raffiguranti altri messinesi illustri.

A Messina gli è dedicata una via.

Opere

Allegatio pro nobili civitate Messanae contra clarissimam civitatem Cathanae, con G.B. de Blaschis (1596). Decisionum novissimarum Consistorii Sacrae Regiae Conscientiae Regni Siciliae volumen primum, Messina, 1616. Responsum pro Urbe Messanae, straticotus Messanae Urbis an a solo rege eligendus sit, et an aliquo in casu possit a Siciliae prorege eligi, 1617-1621. Lucubrationum pars prima in omne ius municipale quod statutum appellant Senatus Populique Messanensis, suique districtus et totius fere Siciliae, Messina, 1620. Consilia seu decisiones criminales, Messina, 1626. Repetitiones de successione feudorum inter ascendentes et descendentes masculos, ad cap. 118 regis et imperatoris Caroli V, Messina, 1635. Responsum pro Francavilla, Regio Fisco et Nicolao de Marco contra vicecomitem terrae eiusdem in causa Demani, Palermo, 1635. Allegationes in ostentationem pontificiae largitatis, ac liberalitatis erga capitulum S. Ecclesiae Messanensis, Napoli, 1641. Tribunalium Regni Siciliae decisae observationes, Messina, 1646.

Note