Fu una delle principali figure della corrente di rinnovamento religioso sviluppatasi in Boemia durante il regno di Carlo IV di Lussemburgo. Le sue prediche contro la simonia, il lusso del clero e i costumi delle élite urbane ebbero grande risonanza nella Praga della seconda metà del XIV secolo e influenzarono esponenti successivi della riforma boema, fra cui Jan Milíč di Kroměříž.

Benché venga spesso annoverato fra i precursori dell'hussitismo, Waldhauser non mise in discussione la dottrina o la struttura istituzionale della Chiesa cattolica. Il suo programma fu soprattutto di carattere morale e pastorale e mirava alla correzione degli abusi del clero e della società cristiana.Alfred Zerlik, «Konrad von Waldhausen (Conradus de Austria)», in Neue Deutsche Biographie, vol. 12, Berlin, 1980, pp. 552–553.

Origini e formazione

Konrad nacque probabilmente intorno al 1320 a Waldhausen o nelle sue vicinanze, nell'Alta Austria.

Entrò nel monastero dei Canonici regolari di Sant'Agostino di Waldhausen. Le informazioni sulla sua prima formazione sono scarse e la cronologia dell'ordinazione sacerdotale non è riportata uniformemente dalle fonti: la Neue Deutsche Biographie la colloca nel 1343, mentre altre ricostruzioni indicano il 1349 a Passavia.

Nel 1349 soggiornò a Bologna, importante centro universitario nel quale erano attive correnti di rinnovamento degli ordini canonicali. L'anno seguente compì un viaggio a Roma.

La sua produzione successiva mostra una solida formazione retorica e teologica. È stata proposta anche l'ipotesi di ulteriori studi universitari in Italia, ma la documentazione disponibile non consente di ricostruire con precisione questa fase della sua vita.

Attività in Austria

Dopo il ritorno dall'Italia Waldhauser svolse attività di predicatore in diverse località dell'Austria.

Operò in particolare nell'ambiente di Vienna e fu conosciuto alla corte del duca Alberto II d'Asburgo. Le sue prediche affrontavano soprattutto i problemi della disciplina ecclesiastica, la simonia e il divario tra gli ideali religiosi e il comportamento concreto del clero.

La sua fama di predicatore oltrepassò progressivamente l'ambiente austriaco.

Secondo una ricostruzione a lungo accolta dalla storiografia, Carlo IV avrebbe conosciuto Waldhauser durante un soggiorno alla corte viennese nel 1357 o 1358; studi successivi hanno tuttavia sottolineato che questo incontro non è documentato con certezza.František Šmahel, Husitská revoluce I. Doba vymknutá z kloubů, Praha, Univerzita Karlova – Nakladatelství Karolinum, 2024.

Arrivo in Boemia

Waldhauser giunse a Praga probabilmente nella primavera del 1363. La datazione alla Pasqua di quell'anno, ricavata anche dalla sua Apologia, è oggi generalmente preferita rispetto alla più antica ipotesi che anticipava la sua presenza in città alla fine degli anni 1350.

Dopo una breve permanenza rientrò inizialmente in Austria. Nell'agosto o settembre del 1363, con l'appoggio di Carlo IV e dell'arcivescovo Arnošt z Pardubic, gli fu assegnata la parrocchia di Ognissanti a Litoměřice, che costituì soprattutto il sostegno economico necessario alla sua attività.

Waldhauser si stabilì quindi definitivamente a Praga, dove dal 29 settembre 1363 predicò nella chiesa di San Gallo, nella Città Vecchia.František Šimek (a cura di), Staročeské zpracování Postily studentů svaté university pražské Konráda Waldhausera, Praha, Česká akademie věd a umění, 1947.

Predicazione a Praga

Le prediche di Waldhauser ottennero rapidamente un grande successo.

La sua principale audience era costituita dalla numerosa popolazione di lingua tedesca della Città Vecchia, in particolare dal patriziato urbano. Predicava prevalentemente in tedesco ai laici e in latino al clero e agli ambienti universitari.

L'affluenza divenne talmente elevata che, secondo le fonti, in alcune occasioni fu necessario predicare all'aperto davanti alla chiesa.

I suoi sermoni condannavano l'ostentazione della ricchezza, l'usura, l'avidità, l'immoralità sessuale e altri comportamenti che considerava incompatibili con la vita cristiana.

Una parte crescente della sua predicazione fu rivolta anche contro gli abusi ecclesiastici. Waldhauser denunciò in particolare la simonia, il commercio delle reliquie e le pratiche economiche degli ordini mendicanti che riteneva contrarie all'ideale evangelico della povertà.

Non predicò però una separazione dalla Chiesa né propose una dottrina alternativa: la sua prospettiva rimase interna all'ortodossia ecclesiastica del proprio tempo.

Conflitto con gli ordini mendicanti

Le critiche contro i mendicanti provocarono una forte reazione, soprattutto da parte di francescani e domenicani.

Nel 1364 alcuni religiosi formularono contro Waldhauser una serie di accuse, sostenendo che nelle sue prediche avesse espresso proposizioni eretiche e attaccato ingiustamente gli ordini.

L'arcivescovo Arnošt z Pardubic dispose una procedura pubblica per esaminare le contestazioni. Secondo la ricostruzione riportata dalla Neue Deutsche Biographie, gli accusatori non si presentarono alla disputa fissata dall'autorità ecclesiastica e Waldhauser continuò la propria attività.

Per difendersi dalle accuse compose l'Apologia, detta anche Accusationes mendicantium, nella quale ricostruì il conflitto con gli ordini mendicanti e respinse l'accusa di eresia.

Lo scritto, composto intorno al 1364–1365, costituisce una delle principali fonti sulla sua attività praghese.

Waldhauser mantenne inoltre l'appoggio di Carlo IV. Nel 1364 pronunciò il sermone funebre per la morte dell'arcivescovo Arnošt z Pardubic.

Santa Maria di Týn

Intorno al 1365 Waldhauser divenne parroco della Chiesa di Santa Maria di Týn, una delle più importanti chiese della Città Vecchia.

Il nuovo incarico gli consentì di esercitare direttamente una funzione pastorale a Praga, eliminando anche le critiche legate al fatto che percepisse le rendite della parrocchia di Litoměřice senza risiedervi.

Continuò a predicare a Týn fino agli ultimi anni della propria vita.

La chiesa divenne così, già diversi decenni prima dell'epoca di Jan Hus, uno dei luoghi nei quali si sviluppò la tradizione praghese della predicazione riformatrice. In seguito vi operarono anche Jan Milíč di Kroměříž, Jakoubek ze Stříbra e Jan Rokycana.

Waldhauser fu inoltre legato alla corte imperiale come cappellano e, secondo alcune fonti, come confessore di Carlo IV.

Rapporti con Jan Milíč

Tra le figure maggiormente influenzate dalla sua predicazione vi fu Jan Milíč di Kroměříž.

I due uomini provenivano da ambienti differenti: Waldhauser apparteneva alla tradizione canonicale austriaca e predicava soprattutto al pubblico germanofono di Praga, mentre Milíč avrebbe sviluppato una forma di predicazione penitenziale più radicale e rivolta anche alla popolazione ceca.

Waldhauser permise a Milíč di predicare nella propria chiesa e la loro attività contribuì alla formazione di un ambiente riformatore che avrebbe avuto grande influenza sulla vita religiosa boema della fine del XIV secolo.

La storiografia ha quindi riunito Waldhauser, Milíč e successivamente Matěj z Janova fra i principali esponenti della corrente riformatrice praghese precedente a Jan Hus.

Ultimi anni

Nel 1366 Waldhauser entrò inoltre in conflitto con i carmelitani praghesi su questioni teologiche relative alla visio beatifica, cioè alla contemplazione di Dio dopo la morte.

Nel 1368 accompagnò Carlo IV durante il viaggio imperiale in Italia e soggiornò a Roma.

Durante la permanenza romana furono sollevate nuove accuse nei suoi confronti, riguardanti in particolare le sue posizioni sulla visio Dei. Il procedimento non arrivò tuttavia a una conclusione definitiva durante la sua vita.

Waldhauser tornò a Praga nel 1369.

Morì nella città l'8 dicembre 1369.

Pensiero religioso

Il centro della predicazione di Waldhauser fu la riforma morale della Chiesa e della società.

Egli considerava la simonia, l'avidità e la ricerca della ricchezza da parte del clero come gravi ostacoli alla missione religiosa della Chiesa. Richiamava sacerdoti e religiosi alla disciplina e alla povertà evangelica e invitava i laici a una pratica cristiana più rigorosa.

La sua critica non assunse però il carattere dottrinale che avrebbe contraddistinto alcune delle controversie del primo XV secolo. Non mise in discussione i sacramenti, la gerarchia ecclesiastica o l'autorità papale.

Per questa ragione la definizione tradizionale di Waldhauser come «precursore di Hus» va intesa soprattutto in riferimento alla centralità della predicazione morale e alla critica degli abusi ecclesiastici, non come anticipazione delle specifiche posizioni teologiche del movimento hussita.

Opere

Gran parte della predicazione orale di Waldhauser non è conservata. Sono tuttavia sopravvissuti diversi testi e raccolte legate alla sua attività.

Postilla studentium

La sua opera più diffusa fu la Postilla studentium universitatis Pragensis, raccolta di sermoni latini destinati anche agli studenti e ai giovani predicatori dell'Università di Praga.

La raccolta comprendeva oltre settanta modelli di sermone domenicale e circolò ampiamente nell'Europa centrale. Ne sono conservati numerosi manoscritti.

Una versione abbreviata dell'opera conobbe anche una traduzione e rielaborazione in antico ceco. L'edizione di questa versione fu pubblicata nel 1947 da František Šimek.

Apologia

L'Apologia fu composta durante la controversia con gli ordini mendicanti nel 1364–1365.

Il testo rispondeva alle accuse rivolte contro Waldhauser e costituisce al tempo stesso una testimonianza autobiografica sulla sua attività di predicatore e sul conflitto religioso sviluppatosi nella Praga dell'epoca.

Altri scritti

Tra le altre opere attribuite o documentate figurano:

l'Applicatio sententiarum Valerii Maximi ad theologiam; una predica per la morte dell'arcivescovo Arnošt z Pardubic; la Detestatio choreae, dedicata alla condanna morale della danza.

Influenza

L'influenza di Waldhauser superò i pochi anni della sua attività a Praga.

Le sue raccolte di sermoni circolarono in Boemia e in altre regioni dell'Europa centrale e furono utilizzate nella formazione dei predicatori.

Il suo esempio contribuì inoltre alla diffusione a Praga di una predicazione pubblica orientata esplicitamente alla riforma morale del clero e della società.

Jan Hus conobbe le sue opere e la Neue Deutsche Biographie segnala che nella propria postilla latina riprese interi passaggi e interpretazioni provenienti dalle postille di Waldhauser.

La continuità non deve tuttavia essere interpretata come identità dottrinale. Waldhauser operò interamente all'interno della Chiesa del XIV secolo e morì circa quarant'anni prima dell'inizio della controversia hussita.

Note

Bibliografia František Loskot, Konrad Waldhauser, řeholní kanovník sv. Augustina: předchůdce mistra Jana Husa, Praha, Volná myšlenka, 1909. František Šimek (a cura di), Staročeské zpracování Postily studentů svaté university pražské Konráda Waldhausera, Praha, Česká akademie věd a umění, 1947. Alfred Zerlik, «Konrad von Waldhausen (Conradus de Austria)», Neue Deutsche Biographie, vol. 12, Berlin, 1980, pp. 552–553. Stanisław Bylina, Wpływy Konrada Waldhausena na ziemiach polskich w drugiej połowie XIV i pierwszej połowie XV wieku, Wrocław–Warszawa–Kraków, 1966.

Voci correlate Jan Milič Matěj z Janova Jan Hus Chiesa di Santa Maria di Týn Carlo IV di Lussemburgo Arnošt z Pardubic

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Predicatori Categoria:Canonici regolari Categoria:Religiosi austriaci Categoria:Storia di Praga