Il Cavatore è una scultura bronzea di Giuseppe Rito, sita a Catanzaro. Parte integrante dell'omonima fontana monumentale, l'opera è incastonata nelle mura del Complesso monumentale del San Giovanni, l'antico castello normanno della città, prospicente a Piazza Matteotti

L'opera è uno dei simboli di Catanzaro e uno dei suoi monumenti più riconoscibili..

Storia L'opera fu concepita fra il 1951 e il 1954, nel pieno del periodo post-bellico. Lo scultore, nonché progettista dell'opera, fu il calabrese Giuseppe Rito, annoverato fra precursori dell'arte contemporanea nella regione.. Il mandato per la costruzione fu dato a Rito dal Comune di Catanzaro, dalla Provincia e dall'Ente per il turismo. Lo stesso scultore si occupò delle specifiche architettoniche della statua e volle che la stessa fosse collocata in una nicchia sula versante nord delle mura ottocentesche del complesso del San Giovanni, l'antico castello normanno della città che domina il centro storico. La statua fu forgiata presso le Fonderie Chiurazzi di Napoli e fu collocata in quella che è ancora oggi l'attuale ubicazione nel 1956. L'imponente basamento di granito grigio sul quale è appoggiata la scultura e che, insieme al Cavatore stesso, costituisce nel complesso una fontana monumentale, fu progettata dall'ingegnere Gustavo Pavone.

Il Cavatore fu ben presto assurto a simbolo della città di Catanzaro, in virtù della sua imponenza e della sua iconografia; Giuseppe Rito, infatti, tramite la sua opera volle rappresentare l'archetipo del lavoratore calabrese e lo fece tramite la figura di un minatore che, nel contesto economico della Calabria di inizio Novecento, era una figura centrale e rappresentativa vista l'importanza delle miniere di bauxite del Crotonese (allora in provincia di Catanzaro) e quelle di carbone della zona del Savuto che garantivano lavoro e dignità al popolo. L'opera, dunque, rappresenta la forza, la tenacia e la laboriosità del cittadini di Catanzaro ma i significati connaturati all'opera interessano l'intera regione. Come evidenziato dallo stesso autore, il basamento dello statua rappresenterebbe la pietra dell'Appennino Calabro e quindi la morfologia della Calabria, territorio in gran parte montuoso, che venne definita "la montagna del Mediterraneo"; altresì il flusso che sgorga dalla fontana rappresenterebbe, invece, le acque della Sila. A Giuseppe Rito è, dunque, attribuita la seguente descrizione della propria opera:

Il 4 gennaio 1970, un evento franoso portò al crollo di parte del muro di cinta del Castello del San Giovanni, nel frattempo adibito a carcere. La fatalità causò la morta di quattro persone, padre, madre e le due figlie che in quel momento sostavano sotto il versante crollato. Il Cavatore, danneggiato, venne collocato temporaneamente nel cortile di pertinenza della casa del custode di Villa Trieste (attuale Villa Margherita), rimanendovi per oltre 14 anni. La statua giacque in condizioni di abbandono che comportarono uno stato di degrado dell'opera. Alcune parti ne furono danneggiate (ad esempio, il piccone fu tranciato). Nel 1984, l'imminente visita di Giovanni Paolo II in città fece da impulso a un restyling dei beni pubblici e dei luoghi artistici e monumentali; in funzione di ciò la statua fu restaurata e, il 4 settembre dello stesso anno, ricollocata nella sua originaria posizione.

Nel 2012 fu portata a termine la ricostruzione del muro di cinta del Complesso Monumentale del San Giovanni che portava ancora i segni del crollo del 1970. Contestualmente, fu riparato anche lo squarcio che intaccava parte della nicchia che custodisce la statua, ristabilendo l'integrità architettonica dell'edicola neoclassica che ospita il Cavatore.

Descrizione La statua consiste in un corpo bronzeo raffigurante un minatore che tiene in mano un piccone, in procinto di colpire con forza la roccia sottostante. Il corpo muscoloso e possente contrasta con l'espressione distesa ma decisa, che ha la scopo di trasmettere la forza e la dignità del lavoro umano e del relativo sforzo. In ragione della sua imponenza, lo stesso scultore definì la statua "gigante di bronzo". Il corpo poggia su un basamento di granito grigio (dal quale sgorga l'acqua), il cui materiale fu estratto - presumibilmente - dalle cave della Sila. L'insieme è collocato, fin dal principio, in una nicchia neoclassicheggiante che trova spazio nelle mura ottocentesche dell'antico castello normanno della città, oggi adibito a polo museale e denominato Complesso monumentale del San Giovanni. L'insieme dei manufatti forma una fontana monumentale che viene identificata col Cavatore stesso.

Note

Bibliografia

Voci correlate Catanzaro Centro storico di Catanzaro Piazza Matteotti

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Cavatore Categoria:Sculture bronzee Categoria:Sculture in Calabria