Biografia Esponente di una nobile famiglia aretina, era nipote di Guglielmino, vescovo di Arezzo e Ranieri I, già vescovo eletto di Volterra.

Intrapresa la carriera ecclesiastica, nel marzo del 1254 risulta insignito del titolo di arcidiacono della cattedrale di Ravenna, mentre dal dicembre 1256, fallito il tentativo di Guglielmino di farlo eleggere all'arcidiaconato della cattedrale aretina, fu prevosto del duomo di San Gimignano. Inoltre, dal settembre 1259, fu anche vicario dello zio vescovo di Volterra, diocesi alla quale apparteneva san Gimignano.

Nell'aprile del 1262 papa Urbano IV richiese la sua nomina a canonico di Arezzo, mentre due anni dopo divenne prevosto del capitolo della cattedrale.

Il 28 maggio 1273 papa Gregorio X lo nominò vescovo di Volterra, concedendogli la facoltà di essere consacrato da qualsiasi vescovo; è probabile che abbia ricevuto la consacrazione episcopale entro l'autunno dalle mani dello zio Guglielmino.

Improntò la sua azione pastorale all'accortezza gestionale, instaurando relazioni chiare con il Comune volterrano. Al contempo, tra il 1278 e il 1280 affrontò anche una controversia con i reggitori di San Gimignano sulla giurisdizione dei castelli della Valdelsa. Ad ogni modo, perseguì il programma politico di pacificazione tra guelfi e ghibellini promosso dal cardinale Latino Malabranca Orsini.

Durante il suo episcopato fece ricostruire il battistero di San Giovanni e promosse lo stanziamento dei monaci agostiniani. Inoltre, fu chiamato in varie occasioni a ricoprire l'incarico di capitano del popolo a Volterra, mentre nel 1289 divenne podestà di San Gimignano e tra il 1298 e il 1299 ricoprì la stessa carica anche a Casole d'Elsa.

Morì nel 1301 e fu sepolto a Volterra. Ad Arezzo, in sua memoria, fu posto un cenotafio.

Note

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