La American Basketball Association, comunemente nota come ABA, fu un'importante lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d'America attiva tra il 1967 e il 1976, quando si fuse con l'NBA.
Storia
La ABA fu fondata il 2 febbraio 1967 da Dennis Murphy assieme a un gruppo di 12 investitori come lega di basket professionistico, in competizione con la già affermata e rivale National Basketball Association (NBA), che all'epoca era la lega di sport professionistico americana di più recente creazione e con meno storia, e già dalla prima stagione 1967-1968 l'ABA era composta da 11 squadre divise in due Division: la ABA Eastern Division e la ABA Western Division (nello stesso anno l'NBA aumentò le squadre da 10 a 12).
Le squadre disputarono 78 partite di regular season durante le prime due stagioni, e 84 durante le altre; le 8 squadre con i record migliori (4 per ogni Division) accedevano ai playoff con serie giocate al meglio delle 7 partite, e in 3 occasioni fu necessaria una partita di spareggio fra le squadre con lo stesso record di regular season al quarto posto per decidere chi si sarebbe qualificata per la postseason, mentre in un'occasione nel 1975 ci fu una gara di spareggio fra New York Nets e Kentucky Colonels per stabilire chi fosse la prima classificata della Eastern Division (Regular Season).
Le 2 squadre vincitrici nei play-off dei titoli dell'ABA Eastern Division (Playoffs) e dell'ABA Western Division (Playoffs) si incontravano poi nelle ABA Finals per determinare la squadra che avrebbe vinto il titolo ABA di quella stagione.
Solo in quattro stagioni vinsero il titolo ABA le squadre che avevano chiuso la regular season con il miglior record, ovvero i Pittsburgh Pipers (1967-1968), gli Oakland Oaks (1968-1969), gli Indiana Pacers (1969-1970) e i New York Nets (1973-1974).
Verso la fine di Gennaio di ogni anno si svolgeva l'ABA All-Star Game tra le due squadre composte dai migliori giocatori della Eastern Division e della Western Division.
La prima partita della storia ABA si svolse il 13 ottobre 1967 fra gli Anaheim Amigos (che diventeranno la stagione successiva i Los Angeles Stars) e gli Oakland Oaks e si concluse con il punteggio di 129 a 134 a favore degli Oaks.
La prima stagione terminò con la vittoria dei Pittsburgh Pipers, campioni della Eastern Division (Playoffs), guidati da Connie Hawkins MVP della Regular Season e anche dei Playoff, che vinsero il titolo sconfiggendo i vincitori della Western Division (Playoffs), i New Orleans Buccaneers di Doug Moe e Larry Brown per 4 gare a 3.
L'ABA diede subito la possibilità di giocare a grandi giocatori che erano stati squalificati a vita anni prima dall'NCAA e dall'NBA come Doug Moe, Connie Hawkins, Roger Brown e Tony Jackson; tra i grandi del passato presenti nella neonata lega oltre al Commissioner George Mikan, nel ruolo di allenatore si possono ricordare Jim Pollard con i Minnesota Muskies, Slater Martin con gli Houston Mavericks, Max Zaslofsky con i New Jersey Americans (in seguito New York Nets) e l'anno successivo Vern Mikkelsen con i Pipers, oltre a Cliff Hagan ai Dallas Chaparrals nel doppio ruolo di allenatore-giocatore.
Gli Indiana Pacers furono la squadra più vincente dell'ABA vincendo tre titoli e giocando 5 finali ABA in 9 stagioni, seguiti dai New York Nets che vinsero due titoli disputando 3 finali ABA, i Kentucky Colonels con un titolo vinto e 3 finali ABA e gli Utah Stars/Los Angeles Stars con un titolo e 3 finali ABA.
I Pacers sono anche l'unica squadra ad aver vinto due titoli consecutivi, oltre ad essere l'unica franchigia ad aver vinto sia la ABA Eastern Division (Playoffs) che la ABA Western Division (Playoffs), rispettivamente 2 e 3 volte (avendo cambiato Division dopo la stagione 1969-1970).
Una delle più grandi rivalità della storia dell'ABA è stata quella fra Indiana Pacers e Kentucky Colonels due franchigie con sede rispettivamente a Indianapolis e a Louisville due città distanti circa 182 km collegate dalla Interstate 65, che saranno anche le uniche due squadre ad essersi qualificate per i playoff in tutte e nove le stagioni ABA e ad essersi incontrate nella postseason per 27 partite, oltre ad essere le sole che si sono trovate due volte nelle Finals ABA l'una contro l'altra nel 1973 e nel 1975: nella prima vinsero i Pacers dopo 7 partite, mentre nella seconda i Colonels ebbero la meglio per 4 gare a 1, riuscendo al terzo tentativo a vincere le Finals e il titolo ABA, con Artis Gilmore eletto come MVP dei playoff.
Nella stagione 1968-1969 le due squadre si trovarono per la prima volta contro nei playoff nelle semifinali della Eastern Division e dopo la vittoria in gara 1 ad Indianapolis dei Colonels, la serie si portava sul 3 a 1 per Kentucky, ma Indiana riuscì a vincere le tre partite finali passando il turno e ribaltando per la prima e unica volta nella storia dell'ABA una serie dove una squadra era in svantaggio per 3 gare a 1 (da ricordare che in gara 2 si era verificata una rissa fra giocatori delle due squadre che in seguito coinvolse anche alcuni tifosi presenti sugli spalti che inasprì ulteriormente la rivalità fra le due squadre).
Oltre a Indiana-Kentucky le serie più disputate nei playoff sono state quelle fra i Nets e i Colonels (17 partite più due spareggi), ma soprattutto quella fra Pacers e Stars, che si sono affrontate per 5 anni consecutivamente per un totale di 33 partite di postseason: la prima durante le Finals ABA 1970 vinta contro i Los Angeles Stars per 4 gare a 2, e poi (dopo il passaggio a Ovest dei Pacers e a Salt Lake City dei loro avversari) in quattro Finali di Division consecutive, in cui in tre occasioni si dovette arrivare fino a gara 7 e in una a gara 6: nel 1972 e 1973 ebbero la meglio i Pacers, nel 1971 e nel 1974 gli Utah Stars.
La squadra di Indianapolis, a differenza di altre franchigie, poté contare su una maggiore stabilità e continuità a partire da Bobby Leonard che per otto anni e mezzo fu l'allenatore dei Pacers in ABA, poi l'avere uno zoccolo duro di giocatori che restarono ognuno dai 4 ai 7 anni: Roger Brown, Freddie Lewis, Bob Netolicky erano già presenti nel 1967 a cui si aggiunse l'anno successivo un altro futuro Hall of Famer Mel Daniels e poi Bill Keller nel 1969, e dopo la vittoria del primo titolo a questo gruppo si unirono George McGinnis e Darnell Hillman conseguendo altri due titoli ABA nel 1972 e 1973.
I Kentucky Colonels, allenati da Gene Rhodes nelle prime tre stagioni, poterono contare sulla migliore coppia di tiratori esistenti ovvero Louie Dampier e Darel Carrier, in grado di sfruttare al massimo il tiro da 3 introdotto in ABA, precorrendo di parecchi decenni lo sviluppo futuro della pallacanestro; entrambi misero a segno oltre 20 punti di media a partita ma, mentre Carrier tirava con una più alta percentuale da 3 (38% in carriera) Dampier tirava un maggior numero di tiri da 3, arrivando a 7 triple tentate di media a partita nella stagione 1968-1969, realizzando 199 e 198 tiri da tre nelle stagioni 1968-1969 e 1969-1970, record che resterà imbattuto anche in NBA fino al 2001. Negli anni seguenti i Colonels dopo aver cambiato allenatore e aver ingaggiato probabilmente la migliore coppia di lunghi della storia ABA, Dan Issel e Artis Gilmore, cambieranno il loro gioco riducendo di molto la centralità del tiro da 3 punti.
Nel 1967 l'acquisto di Rick Barry, fresco finalista NBA con i San Francisco Warriors, da parte degli Oakland Oaks fece scalpore e, nonostante un giudice bloccò per un anno la possibilità per lui di giocare in ABA, fu un primo segnale del cambiamento sulla percezione della nuova federazione; oltre a Cliff Hagan che era ai Dallas Chaparrals nel ruolo di giocatore-allenatore dal 1967, seguirono nel 1970 Joe Caldwell, nel 1971 Zelmo Beaty agli Utah Stars e nel 1972 Billy Cunningham ai Carolina Cougars. Altri grandi giocatori faranno il percorso inverso andando in NBA come Connie Hawkins che nel 1969 passò ai Phoenix Suns, nel 1971 Spencer Haywood ai Seattle SuperSonics e nel 1972 Charlie Scott sempre ai Suns.
Proprio gli Oakland Oaks allenati da Alex Hannum, già due volte campione NBA con due squadre diverse, vinsero il titolo ABA nel 1969 anche senza Rick Barry infortunatosi gravemente a metà stagione, dopo aver concluso la Regular Season con un record di 60-18, sconfiggendo nei playoff i Denver Rockets in 7 partite, i New Orleans Buccaneers in 4 e i Pacers in finale in 5, trascinati da Warren Jabali che concluse le Finals con 33,2 punti e 12,4 rimbalzi di media a partita con il titolo di MVP dei Playoff, diventando la prima squadra della costa Ovest a vincere un campionato nella storia del basket professionistico americano.
L'ABA ingaggiò anche quattro tra i migliori arbitri dell'NBA offrendo loro un ingaggio molto maggiore: Earl Strom, John Vanak, Norm Drucker e Joe Gushue, contribuendo così ad aumentare i compensi per tutta la categoria, così come era successo con i contratti dei giocatori ABA e indirettamente NBA.
Gli Utah Stars allenati da Bill Sharman la cui squadra comprendeva Willie Wise, Red Robbins, Ron Boone e che poteva finalmente schierare Zelmo Beaty reduce da una stagione in cui non aveva potuto giocare a Los Angeles per controversie legali legate alle clausole presenti nei contratti con l'NBA (come era successo a Rick Barry) riuscì a vincere il titolo del 1971 sconfiggendo Kentucky in 7 partite e riuscendo a portare per la prima, e ad oggi unica volta, un titolo di campione a Salt Lake City.
Rick Barry, che aveva maldigerito lo spostamento della franchigia di Oakland prima a Washington e poi in Virginia, era stato scambiato a New York e nella sua seconda stagione ai New York Nets avrà l'occasione di giocare una finale ABA nel 1972 dove verrà però sconfitto dai Pacers al loro secondo titolo, nell'unico scontro fra le due squadre nella storia dei Playoff ABA; in precedenza i Nets guidati dallo storico allenatore della St. John's University Lou Carnesecca avevano eliminato al primo turno i Colonels di Artis Gilmore, Dan Issel e Louie Dampier, che arrivavano dal miglior record di sempre ABA nella Regular Season (68-16), in 6 partite in una delle più grandi sorprese della storia del basket professionistico americano, e poi nella finale della Eastern Division avevano eliminato in gara 7 i Virginia Squires di Julius Erving alla sua prima stagione in ABA.
I San Diego Conquistadors dopo aver tentato inutilmente di convincere Bill Walton ad abbandonare anticipatamente UCLA per giocare come professionista nella squadre della sua città, il 26 Settembre 1973 fecero firmare a Wilt Chamberlain un contratto da giocatore-allenatore per 600.000 $ all'anno per 3 anni (circa il doppio di quanto veniva pagato dai Lakers precedentemente). I Lakers denunciarono il loro ex giocatore, proibendogli di giocare perché nel contratto biennale firmato nel 1971 c'era un'opzione per un altro anno se Chamberlain non avesse firmato un nuovo contratto proposto dai Lakers. Il 10 ottobre 1973, giorno della prima partita stagionale dei Q's, un giudice stabilì che Chamberlain poteva allenare ma non giocare per squadre diverse dai Lakers per la stagione 1973-1974.
Chamberlain, che si diceva convinto che questa sua scelta avrebbe accelerato la fusione fra ABA e NBA, non potendo giocare delegò la maggior parte dei compiti di allenatore al suo assistente Stan Albeck, e a fine stagione lasciò il mondo del basket professionistico in seguito a una regular season terminata con un record di 37-47, e dopo che la sua squadra fu eliminata dai Playoff in 6 gare dagli Utah Stars, squadra che dopo aver battuto anche i Pacers verrà sconfitta in finale ABA di quell'anno dai New York Nets guidati da Julius Erving che con un record di 12-2 nella postseason, il migliore di sempre nella storia dell'ABA, vinceranno il loro primo titolo ABA.
I Nets allenati da Kevin Loughery,