La lingua curda (nome nativo zimanê kurdî, زمانی کوردی) non costituisce un'unica entità linguistica standardizzata, si tratta invece di un continuum di varietà linguistiche strettamente legate tra loro, parlate in Asia occidentale. Generalmente la lingua curda viene distinta in tre sottogruppi: la varietà settentrionale (kurmancî), varietà centrale (sorani) varietà meridionale (pehlewani) e Laki, anche se non mancano suddivisioni differenti. Le lingue Zaza-Gorani sono altresì parlate da diversi milioni di curdi, tuttavia non sono linguisticamente appartenenti al continuum curdo.
Al 2026, le varietà settentrionali, centrali e meridionali insieme sono parlate da quasi 39,6 milioni di parlanti totali; Ethnologue ne indica 17,5 milioni per il curdo settentrionale, 6,1 milioni per il curdo centrale e 6 per il curdo meridionale.
Da un punto di vista genetico-linguistico, il curdo condivide circa il 70% delle sue parole con Zazaki, il 65% con persiano e baluchi e il 34% con Masenderani.http://www.elinguistics.net/Compare_Languages.aspx
Distribuzione geografica La lingua curda è parlata nella regione geografica del Kurdistan, oggi suddivisa tra Turchia, Iran, Iraq e Siria. A seguito della diaspora curda la lingua curda è attestata in Europa, vari paesi dell'ex Unione Sovietica, Afghanistan, Libano, Stati Uniti d'America.
I curdofoni si attestavano tra i 20 e i 30 milioni di parlanti tra il 2000 e il 2010.È difficile determinare il numero preciso di parlanti curdo in quanto i curdofoni oltre a ricoprire una vasta area geografica sono anche diffusi in comunità esterne a tale area, come ad esempio Afghanistan e Turkmenistan.
Ethnologue fornisce alcune stime relativa al probabile numero di curdofoni suddivise per varietà la cui somma porta appunto a 30 milioni. L'enciclopedia svedese Nationalencyklopedin aggiornata al 2009 suggerisce una stima di circa 20 milioni di curdofoni.
Lingua ufficiale In Iraq il curdo è lingua ufficiale accanto alla lingua araba a partire dalla Costituzione del 2005Articolo 4(1)
La lingua araba e la lingua curda sono le due lingue ufficiali dell'Iraq. Il diritto degli iracheni di educare i propri figli nella loro madrelingua (come turkmeno, siriaco e armeno) dev'essere garantito dalle istituzioni educative governative in accordo con le linee guida educative, o in qualsiasi altra lingua nelle istituzioni private..
Classificazione La lingua curda è una lingua indoeuropea appartenente al gruppo delle lingue iraniche nord-occidentali, e facente parte del sottogruppo orientale, accanto al beluci e il gilaki.
Varietà Principali distinzioni delle varietà curde La distinzione delle varietà di curdo sono soggette a numerose interpretazioni. Tra le più rilevanti vi è quella precedentemente illustrata, dove le lingue curde vengono divise in quattro gruppi: curdo settentrionale (kurmancî), curdo centrale (sorani), curdo meridionale e laki. Hassanpour nel 1992 divide le lingue curde in: kurmanci sorani gorani zazaki Mehrdad Izady sempre nel 1992 invece teorizza due macrogruppi: Kurmancî, comprendente kurmancî settentrionale, kurmancî meridionale (o sorani) Pahlawani, comprendente dimili (o zazaki) e gorani (comprendente laki e hawrami) Renee Chenault-Fattah, nel 2000, distingue le lingue curde in due gruppi: il gruppo delle lingue curde (curdo settentrionale/kurmancî, centrale/sorani, meridionale) il gruppo delle lingue curdo-caspiche (zazaki e gorani).
Ancora diverse sono state poi le analisi successive, che tuttavia a grandi linee possono essere ricondotte a quelle precedentemente indicate, in versione rivista e aggiornata. È del 2014 la suddivisione proposta da Haig e Öpengin: curdo settentrionale/kurmancî: diviso in badini, kurmancî curdo centrale/sorani: cui dialetti principali sono mukri, hewlêrî (erbil), silêmanî (suleimaniya), germiyanî (kirkuk) e sineyî (sanandaj). curdo meridionale: comprendente varietà come kelhuri, feyli, kirmashani e alcuni dialetti laki gorani: comprende hawrami o hawramani zazaki: comprende i tre dialetti principali, zazaki settentrionale, centrale e meridionale
Storia Ogni tentativo di studiare o descrivere le lingue curde si scontra con il problema della carenza di attestazioni antiche; infatti le prime testimonianze scritte in lingua curda risalgono a non prima del XVI secolo e non sono particolarmente rilevanti per lo studio delle evoluzioni della lingua. Gli studiosi si avvalgono quindi dei dati raccolti da altre varietà iraniche, passate e presenti, vicine al curdo: le relazioni sincroniche del curdo con altre lingue moderne della stessa famiglia possono essere traslate in un modello diacronico. Gli studi di dialettologia iranica precedenti al 1900 tendevano a raggruppare le varietà linguistiche in base alla zona geografica. Tra le lingue iraniche occidentali solamente persiano, curdo e baluchi erano conosciute relativamente bene; le altre lingue iraniche occidentali, molte delle quali parlate nella zona storica dell'antica Media, vennero invece raggruppate sotto il nome di "mediane". Di quest'ultime vennero ritrovati, all'inizio del XX secolo, molti documenti che posero le basi per gli studi successivi. Alcuni di questi documenti (scritti in medio persiano manicheo e partico manicheo) furono di particolare rilievo per lo studio dialettologico delle varietà occidentale. Paul Tedesco nel suo pionieristico lavoro sulle distinzioni dialettali tra medio persiano e partico vide varie connessione tra persiano e curdo e, talvolta, anche baluchi. Tuttavia la sua sottodivisione delle lingue occidentali iraniche è fatta ad hoc e spesso basata su una sola caratteristica condivisa, e soggetta a cambiamenti frequenti.
Un altro passo importante nello studio della lingua curda (e della dialettologia iranica occidentale) fu fatto da MacKenzie nel 1961. Questi nel suo saggio sviluppa un sofisticato modello dialettologico secondo il quale il curdo, condividendo un certo numero di isoglosse, è relativamente vicino al persiano, mettendo quindi in questione la tradizionale visione secondo la quale il curdo sarebbe una lingua nord occidentale e non sud occidentale come il persiano. Sempre nello stesso anni pubblica inoltre una dissertazione sui dialetti curdi, rimasta di riferimento standard. Dopo MacKenzie, nonostante le conoscenze relative alla lingua curda si siano considerevolmente estese, non sono stati fatti grandi progressi per quanto riguarda lo sviluppo di un modello genealogico del curdo. Gernot Windfuhr nel 1975 ha corroborato la stretta relazione tra persiano, curdo e baluchi. Pierre Lecoq nel 1989 ha fornito un'analisi di vari fenomeni fonetici e altre caratteristiche grammaticali, senza però inquadrarle in uno sviluppo genealogico che avrebbe potuto sorpassare le teorie di MacKenzie. Paul nel 1988 ha adottato un nuovo modello, a sostituzione del sottogruppo lingue iraniche nord occidentali vs sud occidentali, dove ogni lingua prende posizione su una scala, poi elaborato nel 2003 da Agnes Korn, che ha distinto il modello scalare in due-tre fasi storiche di scalarità.
Considerando la mancanza di dati storici e la preponderanza di fattori areali, prestiti e sostrati, non è certo se sarà mai possibile scrivere una grammatica storica comprensiva delle lingue iraniche occidentali, prerequisito necessario per un'adeguata descrizione della storia del curdo.
Sistema di scrittura Le lingue curde utilizzano a grandi linee gli alfabeti dei Paesi nei quali sono parlate; pertanto in Iraq e Iran viene utilizzato l'alfabeto arabo modificato; in Armenia e in Turchia e Siria dal 1932 viene utilizzato l'alfabeto latino; negli ex paesi dell'URSS viene invece scritto utilizzando il cirillico. Tradizionalmente il kurmancî viene associato all'alfabeto latino e il sorani all'alfabeto arabo. In passato le lingue curde sono state scritte anche con l'alfabeto armeno nell'Armenia sovietica e durante l'Impero Ottomano.
Attualmente è in corso un progetto di unificazione dell'alfabeto della lingua curda, chiamato yekgirtú, e basato su ISO/IEC 8859-1.
Tra l'alfabeto latino del kurmancî e l'alfabeto arabo del sorani non vi è una corrispondenza perfetta, in quanto anche la fonologia delle due lingue non è identica. È infatti possibile parlare di corrispondenza 1:1 (ossia dove ad un carattere ne corrisponde uno) per 24 lettere, di corrispondenza 1:2 (laddove per ogni carattere in un alfabeto ne corrispondono due nell'altro) in 4 casi e di corrispondenza 1:0 (per i caratteri assenti in uno dei due alfabeti) in 5 casi.
I sistemi di scrittura principali delle lingue curde sono i seguenti: Yekgirtú Curdo settentrionale kurmancî con alfabeto latinoCurdo settentrionale kurmancî con alfabeto cirillicoCurdo centrale soraní alfabeto arabo modificatoA aA aA aاB bB bБ бب C cÇ çЧ чچ D dD dД дدE eE eӘ әەÉ éÊ êE e (Э э)ێ F fF fФ фفG gG gГ гگ H hH hh hهـI iI iЬ ь ---Í íÎ îИ иى J jC cЩ щج Jh jhJ jЖ жژ K kK kК кک L lL lЛ лلll ----Л' л'ڵM mM mM мم N nN nН нنO oO oO oۆP pP pП пپQ qQ qQ qقR rR rР рر rr ---Р' р'ـڕS sS sC cس Sh ShŞ şШ шشT tT tT тتU uU uÖ öوÚ úÛ ûУ уووÙ ù ---- ---- ----V vV vB вڤW wW wW wوX xX xX xخY yY yЙ йى Z zZ zЗ зز
Fonologia Consonanti Le consonanti della lingua curda, nelle sue due varianti principali (kurmancî e sorani) sono le seguenti: BilabialiLabiodentaliDentali
AlveolariPost alveolariPalataliVelariUvulariGlottidaliOcclusivepNella variante settentrionale viene pronunciata sia aspirata pʰ che faringalizzata pˁ btNella variante settentrionale viene pronunciata sia aspirata tʰ che faringalizzata tˁ dkNella variante settentrionale viene pronunciata sia aspirata kʰ che faringalizzata kˁ gqFricativef v s zʃ ʒx γFonema che appare solo nella varietà centrale e non in quella settentrionaleh ħAffricatet͡ʃNella variante settentrionale può essere pronunciata aspirata t͡ʃʰ o farangalizzata t͡ʃˁ d͡ʒNasalimnApprossimantiwjVibrantir ɾLateralilʎ Altre differenze fonologiche comprendono: la distinzione tra /p, t, k - p, t, k/, forse mutuata dalla lingua armena, non è presente nella variante sorani ma solo in quella kurmancî; le enfatiche kurmancî /s, t, z/ (velarizzate), probabilmente prese dalla lingua araba non sono presenti in sorani. il fonema /h/, presente in alcuni dialetti del sorani, che non compare in kurmancî e la differenza tra /I/ e /Í/ che non è percepita in kurmancî ma solo in sorani.
Vocali Le vocali della lingua curda, nelle sue due varianti principali (kurmancî e sorani) sono le seguenti: AnterioriQuasi anterioriCentraliQuasi posterioriPosterioriChiusei ɨPresente nella varietà settentrionale nelle sillabe chiuse terminanti in -muQuasi chiuseɪʊSemichiuseeoMedieəCompare in kurmancî in determinate sequenze come ew əw ("quello") o dewlet dəw'læt ("stato")SemiaperteɛCompare in kurmancî quando la "e" è seguito da "y" nella stessa sillaba odeya o'dɛyɑ ("stanza") oppure quando questa compare nella sillaba successiva a quella accentata miròvek mɪrovɛk ("un uomo")Quasi aperteæAperte ɑ
Morfologia Verranno ora presentati gli aspetti principali della morfologia delle due varietà principali, quella settentrionale e quella centrale che assieme costituiscono le varietà parlate dal 75% dei curdofoni.
Aspetti principali della grammatica kurmancî Sostantivi I sostantivi in kurmancî nella loro forma base, priva di suffissi, esprimono concetti generali e assoluti. Presentano inoltre genere, numero e caso. Il kurmancî non conosce articoli, tuttavia presenta una marca dell'indefinito (-ek) utilizzata per indicare indeterminatezza o unità.
Genere